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		<title><![CDATA[Giancafoto Blog]]></title>
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		<description><![CDATA[Photoshop e tecniche fotografiche, notizie, libri, recensioni, viaggi, reportage e altro]]></description>
		<language>IT</language>
		<lastBuildDate>Thu, 23 Jul 2026 20:54:00 +0200</lastBuildDate>
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			<title><![CDATA[Lago di Ponte - San Benedetto in Alpe]]></title>
			<author><![CDATA[Giancarlo]]></author>
			<category domain="https://www.giancafoto.it/blog/index.php?category=Itinerari"><![CDATA[Itinerari]]></category>
			<category>imblog</category>
			<description><![CDATA[<div id="imBlogPost_000000021"><div class="imTACenter"><div class="imTALeft"><div class="imTACenter"><div><iframe src="https://www.youtube.com/embed/-_37AtpqO-U?si=2sMPz4QYofIi3FgD" title="YouTube video player" frameborder="0" allow="accelerometer; autoplay; clipboard-write; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture; web-share" referrerpolicy="strict-origin-when-cross-origin" allowfullscreen style="width:100%; max-width:1020px; aspect-ratio:1020/630; height:auto; display:block; margin:0 auto;"></iframe></div></div></div></div><div class="imTACenter"><br></div><div class="imTALeft"><div><span class="fs12lh1-5">Il</span><span class="fs12lh1-5"> </span><b><span class="fs12lh1-5">Lago di Ponte</span></b><span class="fs12lh1-5"> è stato creato artificialmente nel 1962 e oggi risulta perfettamente integrato nel paesaggio naturale. Costeggiando parte del perimetro troviamo diversi tavoloni in legno per il picnic e poco più avanti un’area per le grigliate con un grande camino in muratura e tavoloni in pietra adiacenti. &nbsp;Continuando lungo il sentiero si attraversa un piccolo torrente e si entra nell’anello del percorso natura che è di circa 3,5 chilometri, che ho percorso in senso antiorario. Giunto al bivio tengo la mia destra; ai lati del sentiero troviamo argini alberati coperti dalla neve, si sale per diverse centinaia di metri, il percorso è coperto in gran parte dalla neve a volte anche ghiacciata e scivolosa. </span><span class="fs12lh1-5"><b><a href="https://www.giancafoto.it/blog/?lago-di-ponte--tredozio" class="imCssLink">Continua....</a></b></span></div><div><span class="fs12lh1-5"><br></span></div><div><div><span class="fs12lh1-5"><b><a href="https://trekking.parcoforestecasentinesi.it/track/foreste-sacre-tappa-1-lago-di-ponte-san-benedetto-in-alpe/#:~:text=in%20Alpe%20%2D%20PNFC-,Foreste%20Sacre%20%E2%80%93%20Tappa%201%3A%20Lago%20di,Ponte%20%E2%80%93%20San%20Benedetto%20in%20Alpe&text=La%20prima%20tappa%20del%20Sentiero,ben%20presto%20iniziano%20i%20faggi." target="_blank" class="imCssLink">Trekking: Foreste Sacre – Tappa 1: Lago di Ponte – San Benedetto in Alpe</a></b></span></div></div><div><span class="fs12lh1-5"><br></span></div><div><div><span class="fs12lh1-5">La prima tappa del Sentiero delle Foreste Sacre parte dalle tranquille rive del Lago di Ponte e conduce fino alla valle del Fosso dei Campacci. Il percorso inizia con una salita piuttosto impegnativa, immersa in un suggestivo bosco misto che lascia presto spazio ai maestosi faggi. Raggiunta una cresta panoramica, si arriva al Colle del Tramazzo (971 m), da cui si prosegue lungo una comoda pista forestale quasi pianeggiante.<span aria-hidden="true"></span></span></div> <div><span class="fs12lh1-5">Da qui il sentiero scende seguendo la cresta dei Susinelli, attraversando boschi, pascoli e affascinanti distese di arenaria modellate dal tempo. Prima di raggiungere la strada del Passo Peschiera, si imbocca il sentiero che domina la valle e conduce alle case di Poggio, la parte alta di San Benedetto in Alpe, raccolte attorno all'antica abbazia benedettina.</span></div> <div><span class="fs12lh1-5">L'ultimo tratto regala una piacevole passeggiata su un caratteristico viottolo lastricato che porta alla borgata del Mulino, nel punto in cui i fossi Troncalosso e Acquacheta si uniscono dando origine al fiume Montone. Un finale suggestivo che conclude una tappa ricca di natura, panorami e storia.</span></div></div><div><br></div><div class="imTACenter"><img class="image-0" src="https://www.giancafoto.it/images/Lago-di-Ponte--2-_sdwsca4p.jpg"  title="" alt="" width="1230" height="820" /><br></div><div><div><div><br></div></div></div></div></div>]]></description>
			<pubDate>Thu, 23 Jul 2026 18:54:00 GMT</pubDate>
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			<title><![CDATA[Val Pusteria, Dolomiti, Valle Aurina, Anterselva e dintorni.]]></title>
			<author><![CDATA[Giancarlo]]></author>
			<category domain="https://www.giancafoto.it/blog/index.php?category=Itinerari"><![CDATA[Itinerari]]></category>
			<category>imblog</category>
			<description><![CDATA[<div id="imBlogPost_000000020"><div class="imTACenter"><b class="fs14lh1-5"><br></b></div><div class="imTACenter"><img class="image-11" src="https://www.giancafoto.it/images/Lago-di-Neves-DSC_6485B.jpg"  title="Torrente Lago di Neves" alt="Torrente Lago di Neves" width="1230" height="820" /><br></div><div class="imTACenter"><span class="fs10lh1-5">Torrente Lago di Neves</span></div><div><b class="fs10lh1-5"><br></b></div><div><b class="fs14lh1-5">Val Pusteria, Dolomiti, Valle Aurina, Anterselva e dintorni.</b></div> &nbsp;<div><span class="fs12lh1-5">Approfittando delle vacanze estive con la mia famiglia, finalmente, dopo alcuni anni di assenza da questi luoghi, sono ritornato nelle mie montagne preferite, la regione dolomitica e i suoi dintorni.</span></div> &nbsp;<div><span class="fs12lh1-5">Campo base, ma diciamo semplicemente il nostro splendido appartamento a Montal-Mantana, una piccolissima località a pochi chilometri da San Lorenzo di Sebato. Fra l’altro l’appartamento è situato leggermente più in alto e isolato rispetto alla località Mantana, praticamente immerso nel silenzio e nel verde paesaggio montano, veramente stupendo. </span></div><div><span class="fs12lh1-5"><br></span></div><div><span class="fs12lh1-5"><br></span></div><div><ul><li><span class="fs14lh1-5"><b>Brunico</b></span> </li></ul></div><div><span class="fs12lh1-5"><b>Il primo giorno</b> decidiamo di scendere a </span><span class="fs12lh1-5"><b>Brunico</b></span><span class="fs12lh1-5"> per visitare il caratteristico </span><span class="fs12lh1-5"><b>centro storico</b></span><span class="fs12lh1-5">, molto bello. Essendo domenica purtroppo molte attività sono chiuse, ma comunque merita senz'altro la visita per ammirare la bellezza di questa cittadina. &nbsp;Brunico è il capoluogo storico, culturale, economico e amministrativo della Val Pusteria, oltre che la sede del comprensorio della Val Pusteria. </span></div><div><div><br></div></div><div><span class="fs12lh1-5">Dopo alcuni chilometri percorsi tra i vari vicoli del centro, si fa ora di pranzo e visto i molti turisti presenti, decidiamo di uscire da Brunico per cercare un locale tipico ma fuori dai centri abitati. Analizzando le indicazioni fornite da Google, decidiamo per la </span><span class="fs12lh1-5"><b><a href="https://www.gasthaus-moar.it/" target="_blank" class="imCssLink">Gasthaus Moar</a></b></span><span class="fs12lh1-5">, una trattoria tirolese ad una quindicina di chilometri. Per raggiungere il locale percorriamo una strada che sale lungo il crinale verde e alberato di un monte e arriviamo in quello che sembra un maso di montagna. Entriamo e ci sembra di essere in una baita, naturalmente tanto legno molto caratteristico, servizio cordiale e familiare, ottimi i classici piatti del territorio. </span></div><div><span class="fs12lh1-5"><br></span></div> &nbsp;<div><span class="fs12lh1-5"><br></span></div><div><ul><li><b><span class="fs14lh1-5">I Bunker a Mantana e Vipiteno</span></b></li></ul></div><div><span class="fs12lh1-5"><b>Il secondo giorno</b></span><span class="fs12lh1-5">, dopo una leggera pioggia mattutina, decidiamo di fare un po’ di trekking partendo direttamente dal nostro appartamento; percorso poco impegnativo, un</span><script> var showboxlink27f4811700d06ba242562f45f812e301 = {'showThumbs': false,'media': [{'type': 'image','url': 'https://www.giancafoto.it/files/Bunker-DSC_6302.jpg','width': 1400,'height': 933,'description': null}]};</script><a href="#" onclick="return x5engine.imShowBox(showboxlink27f4811700d06ba242562f45f812e301, 0, this)" class="imCssLink fright inline-block"><img class="image-3 fright" src="https://www.giancafoto.it/images/Bunker-DSC_6302.jpg"  title="Clicca per Ingrandire" alt="Bunker N°10" width="241" height="161" /></a><span class="fs12lh1-5"> semplice anello per l’escursione dei Bunker a Mantana. </span></div><div><span class="fs12lh1-5"><br></span></div><div><span class="fs12lh1-5">Essi fanno parte del "Vallo Alpino Littorio", eretto alla vigilia della Seconda Guerra Mondiale; percorso molto facile e adatto a tutti, trovate eventuali informazioni dettagliate a questo link: </span></div><div><span class="fs12lh1-5"><a href="https://it.wikiloc.com/percorsi-escursionismo/escursione-dei-bunker-a-mantana-180626955" target="_blank" class="imCssLink">https://it.wikiloc.com/percorsi-escursionismo/escursione-dei-bunker-a-mantana-180626955</a></span></div><div><br></div><div class="imTALeft"><span class="fs12lh1-5"><br></span></div><div class="imTALeft"><span class="fs12lh1-5">Nel pomeriggio ci rechiamo a </span><span class="fs12lh1-5"><b>Vipiteno-Sterzing</b></span><span class="fs12lh1-5">. Effettivamente è un po' fuori zona ma non avendo fatto programmi era comunque una meta che ci incuriosiva e che volevamo visitare (io rivedere dopo tanti anni). Vipiteno non delude mai, &nbsp;il bellissimo e vivace centro storico, malgrado un po' di chilometri di distanza per arrivare, la visita è &nbsp;stata veramente molto apprezzata.</span><br></div><div><span class="fs12lh1-5"><br></span></div><div class="imTACenter"><img class="image-0" src="https://www.giancafoto.it/images/Vipiteno-DSC_6313.jpg"  title="Centro storico di Vipiteno" alt="Centro storico di Vipiteno" width="666" height="1000" /><span class="fs12lh1-5"><br></span></div><div class="imTACenter"><span class="fs10lh1-5">Vipiteno - Centro</span></div><div class="imTACenter"><span class="fs10lh1-5"><br></span></div><div class="imTACenter"><span class="fs10lh1-5"><br></span></div><div><div><ul><li><span class="fs14lh1-5"><b>Anello Cortina d’Ampezzo passo Falzarego</b></span> </li></ul></div></div><div><span class="fs12lh1-5"><b>Nuovo giorno</b>, nuovo itinerario, si decide di scendere verso </span><span class="fs12lh1-5"><b>Cortina d’Ampezzo</b></span><span class="fs12lh1-5"> facendo un percorso ad anello. Partiamo con direzione Brunico, poi proseguiamo lungo</span><script> var showboxlink2862d085b60751445d83837231ff01c8 = {'showThumbs': false,'media': [{'type': 'image','url': 'https://www.giancafoto.it/files/Anello-Cortina-Falzarego.jpg','width': 1117,'height': 936,'description': null}]};</script><a href="#" onclick="return x5engine.imShowBox(showboxlink2862d085b60751445d83837231ff01c8, 0, this)" class="imCssLink fright inline-block"><img class="image-2 fright" src="https://www.giancafoto.it/images/Anello-Cortina-Falzarego.jpg"  title="Clicca per ingrandire" alt="Percorso stratale Cortina" width="273" height="229" /></a><span class="fs12lh1-5"> la strada della Val Pusteria fino a Dobbiaco, da qui scendiamo verso la provincia di Belluno percorrendo una meravigliosa strada panoramica inserita tra due vallate che nel suo tragitto confina con Prato Piazza da un lato e il Monte Cristallo dall'altro, fino a raggiungere la località di Cortina.</span></div> &nbsp;<div><span class="fs12lh1-5">Naturalmente non potevamo non farci mancare una passeggiata nel </span><span class="fs12lh1-5"><b>centro storico di Cortina</b></span><span class="fs12lh1-5">. Purtroppo in questo periodo (Agosto 2024) è un cantiere a cielo aperto, probabilmente in preparazione delle Olimpiadi invernali 2026; alcuni edifici fatiscenti sono in demolizione, si vedono tantissime gru edili che spuntano come funghi in ogni angolo del paese. Camminiamo alcune ore tra le vie del centro storico e dato l’orario decidiamo di fermarci per il pranzo e per assaporare alcuni piatti tipici. </span></div> &nbsp;<div><span class="fs12lh1-5">Nel pomeriggio, per il ritorno a Mantana, si procede in direzione Passo Falzarego, facendo come scritto un percorso ad anello. Questo valico è un’importante via di comunicazione fra Cortina e la val Badia. &nbsp;La strada è anche molto frequentata da ciclisti e motociclisti, percorso naturalmente tortuoso ma di una bellezza indescrivibile. </span></div><div><span class="fs12lh1-5"><br></span></div><div class="imTACenter"><img class="image-1" src="https://www.giancafoto.it/images/Falzarego-DSC_6363.jpg"  title="Vista da Passo Falzarego" alt="Vista da Passo Falzarego" width="1230" height="820" /><span class="fs12lh1-5"><br></span></div><div class="imTACenter"><span class="fs10lh1-5"> &nbsp;Vista da Passo Falzarego</span></div><div class="imTACenter"><span class="fs10lh1-5"><br></span></div><div><div><span class="fs12lh1-5">Arrivati alla cima del </span><span class="fs12lh1-5"><b>passo Falzarego</b> (2109 metri) restiamo estasiati dalla bellezza e dalla maestosità delle vette che possiamo ammirare: Sass de Stria, Lagazuoi, Tofana di Rozes, Antelao, Cinque Torri, Averau, Croda Negra, Col Gallina e Civetta. Ad ogni curva e tornante si apre davanti a noi un nuovo splendido scenario; un continuo fermare l’auto in cerca di una piazzola per poter ammirare e fotografare queste montagne incredibili. </span></div><div><span class="fs12lh1-5"><br></span></div><div class="imTACenter"><img class="image-4" src="https://www.giancafoto.it/images/Falzarego-DSC_6357.jpg"  title="Vista da Passo Falzarego" alt="Vista da Passo Falzarego" width="1230" height="820" /><span class="fs12lh1-5"><br></span></div><div class="imTACenter"><span class="fs10lh1-5"> &nbsp;</span><span class="imTACenter fs10lh1-5"> Vista da Passo Falzarego</span></div><div class="imTACenter"><span class="imTACenter fs10lh1-5"><br></span></div><div><span class="fs12lh1-5">Proseguendo sulla strada del ritorno e dopo alcune decine di chilometri si attraversa la località San Martino in Badia dove troviamo la deviazione con le indicazioni per andare al </span><b class="fs12lh1-5">Passo delle Erbe</b><span class="fs12lh1-5">. Noi proseguiamo sulla nostra strada perché ci eravamo già stati alcuni anni fa </span><span class="fs12lh1-5"><i>(ci sarei ritornato molto volentieri se non fosse stato per la tarda ora, ma il mio consiglio è comunque quello di prendere lo svincolo e visitare questo luogo incantevole che si raggiunge in 20 minuti circa, un punto panoramico e suggestivo per poter ammirare il <b>Sass de Putia</b>, visibile in tutta la sua bellezza anche su una mia foto).</i></span></div><div><span class="fs12lh1-5"><br></span></div><div><img class="image-5" src="https://www.giancafoto.it/images/Passo-delle-Erbe_DSC1135x.jpg"  title="Passo delle Erbe" alt="Sass de Putia Passo delle Erbe" width="1230" height="589" /><span class="fs12lh1-5"><br></span></div><div class="imTACenter"><span class="fs10lh1-5"> &nbsp;Passo delle Erbe (Foto del 2015)</span></div><div class="imTACenter"><span class="fs10lh1-5"><br></span></div><div><span class="fs12lh1-5">Proseguiamo e arrivati ad una decina di chilometri dal nostro appartamento ci fermiamo a San Vigilio di Marebbe, piccola località turistica situata nella Valle di Marebbe, laterale della Val Badia, parte della Ladinia e uno dei centri turistici principali. Qui ci prendiamo una breve pausa ristoratrice e poi proseguiamo sulla strada del ritorno.</span></div><div><span class="fs12lh1-5"><br></span></div> &nbsp;<div><span class="fs12lh1-5"><br></span></div><div><div><ul><li><span class="fs14lh1-5"><b>Anterselva passo Stalle Obersee</b></span></li></ul></div></div><div><b class="fs12lh1-5">Nuova giornata</b><span class="fs12lh1-5">, oggi si va al </span><span class="fs12lh1-5"><b>lago di Anterselva</b></span> <span class="fs12lh1-5">nell'omonima vallata. Si percorre sempre la strada della val Pusteria direzione Dobbiaco, ma arrivati in località Valdaora di Mezzo si prende il bivio verso Anterselva- Passo Stalle. Entriamo nella vallata, si prosegue seguendo la strada per circa 20 chilometri, in prossimità della meta la carreggiata si stringe, iniziamo a costeggiare il suggestivo lago di Anterselva dalle acque color smeraldo. Purtroppo ci rendiamo subito conto dell’elevato numero di macchine parcheggiate e dei tantissimi turisti che costeggiano la riva del lago, veramente troppi per noi. Vista la situazione del troppo caos decidiamo di proseguire verso il </span><span class="fs12lh1-5"><b>Passo Stalle</b></span><span class="fs12lh1-5">.</span></div> &nbsp;<div class="imTACenter"><img class="image-6" src="https://www.giancafoto.it/images/Obersee-DSC_6448.jpg"  title="Obersee" alt="Obersee" width="1230" height="820" /><span class="fs12lh1-5"><br></span></div><div class="imTACenter"><span class="fs10lh1-5">Località Obersee</span></div><div><span class="fs12lh1-5"><br></span></div><div><span class="fs12lh1-5">La strada che porta al Passo è ad una sola corsia, dal 1' al 15' minuto di ogni ora si transita lungo la direzione Passo Stalle-Lago di Anterselva, mentre dal 30' al 45' minuto si procede in senso opposto e si sale in un susseguirsi di tornanti. E’ uno degli itinerari più amati dai motociclisti in Val Pusteria. Il Passo Stalle è anche un vero e proprio paradiso per gli escursionisti e per chi è alla ricerca di un po' di tranquillità che troverà sulla sua sommità.</span></div> &nbsp;<div><span class="fs12lh1-5">Arrivati in cima, ad un'altitudine di 2.052 m, si trova anche il </span><span class="fs12lh1-5"><b>Lago Obersee</b></span><span class="fs12lh1-5">, e, a poca distanza, il Rifugio Obersee. &nbsp;Un tempo il Lago Obersee fu importante soprattutto per la pesca. Secondo alcune ricerche già 1.000 anni fa qui si pescava. Oggi il lago grande 12,9 ettari è popolato da sanguinerole, salmerini alpini e trote. Inoltre nel 1999 qui è stata trovata una piroga che risale a 1.000 anni fa. È il reperto navale più alto d'Europa. Qui la temperatura è molto più fresca, circa 15°. Parcheggiamo l’auto e decidiamo di fare una passeggiata per ammirare la bellezza di questo luogo facendo il giro attorno al lago. </span></div><div><span class="fs12lh1-5"><br></span></div><div class="imTACenter"><img class="image-13" src="https://www.giancafoto.it/images/Obersee-Lake-DSC_6373B.jpg"  title="" alt="" width="1230" height="820" /><span class="fs12lh1-5"><br></span></div><div class="imTACenter"><span class="fs10lh1-5">Lago di Obersee</span></div></div><div><div class="imTACenter"><br></div><div><span class="fs12lh1-5">Naturalmente i programmi non vanno sempre rispettati; arrivati alla parte opposta del lago, infatti, troviamo delle indicazioni lungo il sentiero che scende e costeggia il torrente </span><span class="fs12lh1-5">“Staller Almbach”</span><span class="fs12lh1-5">; &nbsp;il cartello suggerisce di raggiungere una malga e noi, naturalmente, decidiamo di proseguire lungo questo nuovo percorso anche perché si sta facendo ora di pranzo.</span></div> &nbsp;<div><span class="fs12lh1-5">Dopo circa 20 minuti si arriva, ci fermiamo per pranzare: tipica Marenda Tirolese (affettati, formaggi, e una “tremenda” salsa con il rafano, veramente troppo forte per me), naturalmente il Canederlo in brodo e per finire la frittella con marmellata di mirtillo rosso. Al ritorno, uscendo dal sentiero principale, ne approfitto per scendere verso il torrente Staller Almbach e scattare qualche foto.</span></div><div><span class="fs10lh1-5"> </span><br></div><div><span class="fs12lh1-5"><br></span></div><div><div><ul><li><span class="fs14lh1-5"><b>Valle Aurina Lago di Neves</b></span></li></ul></div></div><div><span class="fs12lh1-5"><b>Ed eccoci arrivati ad un nuovo giorno</b>, per noi il penultimo prima della partenza. Consigliati da una coppia di ragazzi conosciuti il giorno prima ad lago di Obersee, oggi ci dirigiamo verso il </span><span class="fs12lh1-5"><b>lago di Neves</b></span><span class="fs12lh1-5">, percorrendo un buon tratto della strada che attraversa la valle Aurina.</span></div> &nbsp;<div><span class="fs12lh1-5">Il lago di Neves si trova in cima alla valle di Selva dei Molini, una valle laterale della valle Aurina. Arrivati in località Molini di Tures, per raggiungere il lago si prende la deviazione per il paese di Selva dei Molini, si prosegue e si raggiunge il paesino di Lappago, a 1.430 metri s.l.m.</span></div> &nbsp;<div><span class="fs12lh1-5">Il bacino è raggiungibile solamente in estate attraverso una ripida strada a pagamento, in inverno, invece, la strada rimane chiusa a causa del pericolo valanghe. Il lago è artificiale ed è stato costruito negli anni Sessanta <b>a quasi 1.900 metri di quota. </b>Un sentiero circolare permette di passeggiare attorno ad esso. Nei mesi estivi, anche la diga ad arco è percorribile a piedi.</span></div><div><br></div><div class="imTACenter"><img class="image-8" src="https://www.giancafoto.it/images/Lago-di-Neves-DSC_6528C.jpg"  title="" alt="" width="1230" height="820" /><br></div></div><div class="imTACenter">Lago di Neves</div><div><br><div><span class="fs12lh1-5">Arrivati in cima vediamo di lato la diga, proseguiamo e cerchiamo un parcheggio, ci prepariamo con scarponi e zaini e cominciamo il bellissimo percorso ad anello attorno al lago. Siamo immersi in una grande vallata con al centro il bacino e attorno alcune cime rocciose ed altre ricoperte di boschi. Durante il percorso a piedi troviamo molti torrenti che scendono dalle montagne verso il lago, per superare quelli più grandi attraversiamo dei ponti in legno, sul lato del lago opposto alla diga troviamo una piccola oasi, sembra una spiaggetta ma naturalmente senza sabbia ma con sassi bianchi; qui attraversiamo il torrente principale, probabilmente alimentato dal ghiacciaio che si intravede guardando verso le montagne adiacenti. Attraversiamo il torrente con il classico ponte in legno e dopo poco arriviamo ad una malga. </span></div><div><br></div><div><span class="fs12lh1-5">Sembra un caso ma è ora di pranzo e ci fermiamo, il cortile è pieno di tavoloni e gente che pranza, al sole fa caldo anche a questa altezza e quindi decidiamo di stare all'interno della malga. Naturalmente pranzo tipico con zuppa d’orzo, gnocchi con aglio orsino e frittelle di formaggio fritto su letto di patate. </span></div> &nbsp;</div><div class="imTACenter"><img class="image-9" src="https://www.giancafoto.it/images/lago-di-Neves-DSC_6519.jpg"  title="Lago di Neves" alt="Lago di Neves" width="1230" height="820" /><br></div><div><div class="imTACenter"><span class="fs10lh1-5">Lago di Neves</span></div><div><span class="fs12lh1-5"><br></span></div><div><span class="fs12lh1-5">Proseguiamo il giro del lago, seguendo il suggestivo sentiero che lo costeggia e dopo una trentina di minuti raggiungiamo la diga; si oltrepassa un cancello chiuso ma facilmente apribile, e si attraversa la diga a proprio rischio e pericolo, come viene riportato su un cartello. Andiamo oltre e la percorriamo, a sinistra il bacino del lago a destra il precipizio della valle, sentiamo il vento che sale dalla vallata e che ci dà un po' di sollievo.</span></div> &nbsp;<div><span class="fs12lh1-5">Oltrepassata la diga, si riprende la strada a sinistra che costeggia il lago e porta verso il parcheggio; in prossimità dell’auto vorrei proseguire per tornare sul torrente principale e scattare altre foto ma un improvviso scroscio di acqua mi fa desistere e saliamo in auto per il ritorno.</span></div><div><span class="fs12lh1-5"><br></span></div><div class="imTACenter"><img class="image-10" src="https://www.giancafoto.it/images/Santo-Spirito-DSC_6566.jpg"  title="Chiesa del Santo Spirito" alt="Chiesa del Santo Spirito" width="666" height="1000" /><span class="fs12lh1-5"><br></span></div><div class="imTACenter"><span class="fs10lh1-5">Cappella di santo Spirito</span></div><div><span class="fs12lh1-5"><br></span></div><div><span class="fs12lh1-5">Sulla strada del ritorno prima di immetterci nello svincolo </span><span class="fs12lh1-5">in località Molini di Tures ci viene voglia di rivisitare la chiesetta di </span><span class="fs12lh1-5"><b>Santo Spirito </b></span><span class="fs12lh1-5">presente a fine della </span><b class="fs12lh1-5">Valle Aurina</b><span class="fs12lh1-5">, quindi anziché ritornare verso l'appartamento ci addentriamo in direzione </span><span class="fs12lh1-5"><b>Predoi</b></span><span class="fs12lh1-5">, dopo una ventina o poco più di chilometri la strada finisce si parcheggia e si prosegue a piedi fino alle bella </span><span class="fs12lh1-5"><b>cappella del santo spirito</b></span><span class="fs12lh1-5">, luogo incantevole circondato da alte vette montuose, da qui partono molteplici e vari sentieri per i trekking, per tutti i gusti. &nbsp;Anche questa è stata una giornata piena e ricca di emozioni e posti incredibili.</span></div><div><br></div><div><span class="fs12lh1-5"><br></span></div><div><div><ul><li><b class="fs14lh1-5">Museum Ladin Ciastel de Tor</b> </li></ul></div></div><div><span class="fs12lh1-5">Ahinoi, siamo arrivati all'ultimo giorno pieno, poi domani si ritorna a casa, perciò oggi decidiamo di riposarci un po' e quindi giornata di cultura: andiamo a visitare il </span><b class="fs12lh1-5">Museum Ladin Ciastel de Tor </b><span class="fs12lh1-5">in località San Martino in Badia. Il museo è</span><b class="fs12lh1-5"> </b><span class="fs12lh1-5">ospitato all'interno di un bellissimo castello ben restaurato e conservato, con diverse sale che trattano la storia del popolo dei Ladini e la loro cultura, la loro lingua e le loro tradizioni.</span></div></div><div><span class="fs12lh1-5"><br></span></div><div class="imTACenter"><img class="image-12" src="https://www.giancafoto.it/images/Castello-Museo-DSC_6600.jpg"  title="Museo Ladino Castel de Tor" alt="Museo Ladino Castel de Tor" width="1230" height="820" /><span class="fs12lh1-5"><br></span></div><div class="imTACenter"><span class="fs10lh1-5">Museo Ladino Castel de Tor</span></div><div><span class="fs12lh1-5"><br></span></div><div><div><span class="fs12lh1-5">All'ingresso viene fornita un’audio guida che si attiva in base alle aree tematiche che si andranno a visitare. I contenuti che trovate all'interno di questo museo sono veramente tantissimi. Una trentina circa di aree tematiche e quasi altrettante le rispettive audio guide che vanno dai 3 minuti ad oltre 10 minuti di audio racconto, quasi sempre con immagini e video che interagiscono con i contenuti. Il tutto si sviluppa su tre piani per poi in ultimo finire sulla torre del castello con vista sulla vallata. Occorrono non meno di due ore per visitare gran parte delle sale ben allestite e documentate.</span><span class="fs10lh1-5"> </span></div><div><span class="fs12lh1-5"><br></span></div><div><span class="fs12lh1-5">Purtroppo siamo arrivati alla fine delle nostre vacanze. È sempre triste lasciare questi monti e queste verdi vallate, alcuni posti li conoscevamo ma dopo tanti anni avevamo un forte desiderio di rivederli. Altri luoghi sono stai una fresca e appagante novità. Naturalmente questo non è un addio ma come sempre, per noi che amiamo le Dolomiti e i suoi dintorni, è un arrivederci. &nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;</span></div> &nbsp;<div><span class="fs12lh1-5"> </span></div> &nbsp;<div><span class="fs12lh1-5"> &nbsp;</span></div></div></div>]]></description>
			<pubDate>Mon, 02 Sep 2024 14:37:00 GMT</pubDate>
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			<title><![CDATA[Conservation photography 2024]]></title>
			<author><![CDATA[Giancarlo]]></author>
			<category domain="https://www.giancafoto.it/blog/index.php?category=Tecniche"><![CDATA[Tecniche]]></category>
			<category>imblog</category>
			<description><![CDATA[<div id="imBlogPost_00000001F"><div class="imTACenter"><img class="image-2" src="https://www.giancafoto.it/images/Locandina-Orizontale-PN-Foreste-Casentinesi_0.jpg"  title="" alt="" width="1230" height="692" /><br></div><div class="imTACenter"><br></div><div class="imTALeft"><div class="imTAJustify"><span class="fs14lh1-5"><b>Workshop di fotografia etica per la tutela ambientale nel Parco</b></span></div><div class="imTAJustify"><span class="fs14lh1-5"><b><br></b></span></div><div class="imTAJustify"><div><span class="fs12lh1-5">L’Ente </span><span class="fs12lh1-5"><b>Parco Nazionale delle Foreste Casentinesi</b></span><span class="fs12lh1-5">, Monte Falterona e Campigna è lieto di annunciare la seconda edizione del progetto “Conservation Photography - Fotografia etica per la tutela ambientale”, un progetto con cui il Parco trasmetterà conoscenze e rispetto di habitat, animali e vegetali attraverso l'uso consapevole della fotografia. Tutto questo attraverso la realizzazione di workshop immersivi, che hanno come principale scopo quello di far vivere esperienze di profonda connessione avvolte nell’autenticità e nella bellezza del Parco.</span></div><div><span class="fs12lh1-5"><br></span></div><div><span class="fs12lh1-5">I partecipanti apprenderanno come approcciarsi all'ambiente che ci circonda, l'importanza della fotografia etica nella tutela ambientale, le basi di ecologia generale (ecosistemi, biodiversità, relazioni, biologia delle specie), ecologia del paesaggio e biologia della conservazione (Rete Natura 2000, Direttiva Habitat, specie protette ecc.), le principali tecniche di fotografia naturalistica e paesaggistica, al fine di riprendere, vivere, raccontare e divulgare al meglio il territorio in cui ci troviamo. </span></div><div><span class="fs12lh1-5"><br></span></div><div><span class="fs12lh1-5">Questo è il presupposto che è alla base del progetto e che guarda alla fotografia non come un fine, ma come un mezzo di condivisione e conoscenza. A tal proposito l'Ente Parco ha deciso di realizzare workshop immersivi di fotografia, con l’obiettivo di far vivere esperienze uniche avvolte nell’autenticità e nella bellezza dell’Appennino: un ambiente dove ritrovare se stessi attraverso una profonda connessione con la natura e con le persone che vivono e amano questi territori.</span></div><div><span class="fs12lh1-5"><br></span></div><div><div><span class="fs12lh1-5">Di seguito le date dei workshop:</span></div><div><span class="fs12lh1-5"><strong><b>17/18 febbraio WORKSHOP INVERNO</b></strong> | Monte Falterona, Capo D’Arno, Monte Penna</span></div><div><span class="fs12lh1-5"><strong><b>10/11/12 maggio WORKSHOP PRIMAVERA</b></strong> | Acquacheta, Piana dei Romiti, Tramazzo</span></div><div><span class="fs12lh1-5"><strong><b>28/29/30 giugno WORKSHOP ESTATE</b></strong> | Bertesca, Pietrapazza, Scalandrini</span></div><div><span class="fs12lh1-5"><strong><b>16/17 novembre WORKSHOP AUTUNNO</b></strong> | La Verna</span></div></div><div><span class="fs12lh1-5"><br></span></div><div><span class="fs12lh1-5"><a href="https://www.parcoforestecasentinesi.it/it/news/conservation-photography-2024" target="_blank" class="imCssLink"><b>Continua a leggere ...</b></a></span></div><div><br></div><div><br></div><div><br></div></div></div></div>]]></description>
			<pubDate>Fri, 12 Jan 2024 17:31:00 GMT</pubDate>
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			<title><![CDATA[Anello Fangacci-Foresta Lama-Fosso dell'Acuti]]></title>
			<author><![CDATA[Giancarlo]]></author>
			<category domain="https://www.giancafoto.it/blog/index.php?category=Trekking"><![CDATA[Trekking]]></category>
			<category>imblog</category>
			<description><![CDATA[<div id="imBlogPost_00000001D"><div class="imTACenter"><img class="image-9" src="https://www.giancafoto.it/images/DSC_6106b.jpg"  title="" alt="" width="1230" height="820" /><br></div><div class="imTACenter"><br></div><div class="imTALeft"><div><span class="fs14lh1-5 cf1"><b>Passo Fangacci - Gioghetto - Fosso degli Acuti - La Lama - Fosso Scalandrini - Fangacci</b></span><br></div><div><span class="fs12lh1-5 cf1"><br></span></div><div><div><span class="fs12lh1-5">Fresca mattinata di un venerdì di fine novembre, temperatura di qualche grado sopra lo zero, dopo un inizio di settimana molto piovoso, fortunatamente oggi è una splendida giornata di sole. </span></div> &nbsp;<br><div><span class="fs12lh1-5">Punto di partenza della nostra escursione è il Passo Fangacci (m 1228). </span><span class="fs12lh1-5"> Siamo al confine tra Romagna e Toscana, nel cuore delle Foreste Casentinesi, a pochi chilometri dal paese di Badia Prataglia, esattamente sulla strada che porta al </span><b><span class="fs12lh1-5">Sacro Eremo di Camaldoli</span></b><span class="fs12lh1-5">.</span><span class="fs12lh1-5"> </span></div><div><span class="fs12lh1-5"><br></span></div><div class="imTACenter"><img class="image-1" src="https://www.giancafoto.it/images/DSC_6005.jpg"  title="" alt="" width="1230" height="820" /><span class="fs12lh1-5"><br></span></div><div class="imTACenter"><span class="fs11lh1-5"><i>(Rifugio Fangacci)</i></span></div><div class="imTACenter"><span class="fs12lh1-5"><br></span></div> &nbsp;<div><span class="fs12lh1-5">Oggi, sempre in compagnia dell’amico Giulio, facciamo un percorso nelle Foreste Casentinesi con un dislivello di circa 600mt ed una lunghezza di circa 13 Km (dati GPS), quasi ad anello schiacciato a parte una deviazione che ci porta alla Lama</span><span class="fs12lh1-5"><i> (trek31 Foreste Casentinesi)</i></span><span class="fs12lh1-5">. &nbsp;</span></div><div><span class="fs12lh1-5"><br></span></div><div><img class="image-14" src="https://www.giancafoto.it/images/Trekking.png"  title="" alt="" width="30" height="30" /><span class="fs12lh1-5">Imbocchiamo il </span><span class="fs12lh1-5"><b>sentiero CAI 227</b></span><span class="fs12lh1-5"> che si trova al fianco del </span><span class="fs12lh1-5"><b>rifugio Fangacci </b></span><span class="fs12lh1-5">ed entriamo nel bosco; in questo periodo ed a questa altitudine gli alberi sono completamente senza foglie. </span></div><div><span class="fs12lh1-5"><br></span></div><div><span class="fs12lh1-5">Questo tratto del sentiero è prevalentemente in discesa verso la </span><span class="fs12lh1-5"><b>vallata della Lama</b></span><span class="fs12lh1-5">. Questa parte del percorso è molto bella e caratteristica, il sentiero si snoda lungo il</span><span class="fs12lh1-5"> Torrente</span><b class="fs12lh1-5"> Fosso del Fangacci</b><span class="fs12lh1-5"> con una ricca portata d’acqua, probabilmente dovuta anche alle recenti piogge; lungo il nostro tragitto possiamo ammirare innumerevoli cascate e cascatelle e ci imbattiamo in alcuni ponticelli in legno che attraversano i vari torrenti affluenti del Fosso. </span></div><div><span class="fs12lh1-5"><br></span></div><div class="imTACenter"><img class="image-2" src="https://www.giancafoto.it/images/DSC_6018.jpg"  title="" alt="" width="666" height="1000" /><span class="fs12lh1-5"><br></span></div> &nbsp;<div><span class="fs12lh1-5">Faccio alcune soste per fotografare i numerosi corsi d’acqua e le numerose cascatelle che si susseguono quasi senza sosta. Il sottobosco è un tappeto di foglie, le radici dei grossi faggi e la corteccia vicina a queste sono ricoperte di un verdissimo e folto muschio. </span></div> &nbsp;</div><div><div class="imTACenter"><img class="image-3" src="https://www.giancafoto.it/images/DSC_6024.jpg"  title="" alt="" width="1230" height="820" /></div><div><span class="fs12lh1-5"><br></span></div><div><span class="fs12lh1-5">Arriviamo ad un punto panoramico dove possiamo ammirare, in lontananza, vista la bella e tersa giornata, </span><span class="fs12lh1-5">il bacino della </span><span class="fs12lh1-5"><b>Diga di Ridracoli e tutta la vallata</b></span><span class="fs12lh1-5">.</span></div></div><div><div><span class="fs12lh1-5"><br></span></div><div><span class="fs12lh1-5">Riprendiamo il nostro percorso ancora in discesa, poco dopo arriviamo a degli scaloni, dei gradini ricavati nella roccia che ci portano alla </span><span class="fs12lh1-5"><b>cascata degli Scalandrini</b></span><span class="fs12lh1-5">. Possiamo avvicinarci al salto principale solo tenendoci aggrappati ad un cavo in acciaio, percorrendo un cornicione reso scivoloso dai vapori della cascata; faccio qualche scatto sedendomi su alcuni tronchi bloccati fra le rocce che probabilmente il torrente ha portato nelle piene. </span></div><div><span class="fs12lh1-5"><br></span></div><div class="imTACenter"><span class="fs10lh1-5"> &nbsp;</span><img class="image-6" src="https://www.giancafoto.it/images/DSC_6102.jpg"  title="" alt="" width="666" height="1000" /></div><div class="imTACenter"><div class="imTACenter"><span class="fs11lh1-5"><i>(Cascata degli Scalandrini)</i></span></div><div class="imTACenter"><b><span class="fs12lh1-5"><br></span></b></div></div><div><span class="fs12lh1-5">Proseguiamo e poco dopo arriviamo sul sentiero CAI 229 che costeggia il </span><span class="fs12lh1-5"><b>Fosso della Lama</b></span><span class="fs12lh1-5">; qui spezziamo il nostro percorso ad anello e ci dirigiamo verso La Lama seguendo il torrente. Il percorso è un falsopiano leggermente in discesa, immerso nella foresta; poco dopo arriviamo al centro della Lama ed al rifugio della forestale, lo stesso rifugio che avevamo visto nel nostro precedente tragitto (vedi precedente articolo Blog), da Ridracoli alla Lama, ma percorso arrivandoci dalla vallata opposta.</span></div> &nbsp;<br><div><img class="image-8 fleft" src="https://www.giancafoto.it/images/DSC_6129.jpg"  title="" alt="" width="502" height="335" /><span class="fs12lh1-5">Incontriamo due ciclisti con MTB elettrica indecisi sul proseguimento del loro percorso. Giulio dà loro informazioni analizzando insieme la carta informativa e con un po' di incertezza decidono di fare lo stesso nostro tragitto; naturalmente loro ripartono in bici.</span></div> &nbsp;<div><span class="fs12lh1-5">Anche noi riprendiamo il percorso, ripercorrendo il </span><span class="fs12lh1-5"><b>sentiero CAI 229</b></span><span class="fs12lh1-5"> per riprendere il nostro anello. Arriviamo al precedente bivio CAI 227, proseguiamo restando sul sentiero direzione </span><span class="fs12lh1-5"><b>Gioghetto</b></span><span class="fs12lh1-5">.</span></div> &nbsp;<div><span class="fs12lh1-5">La Lama, ad un’altezza di circa 600/640 mt, è il punto più basso della nostra escursione ma ora, naturalmente, inizia la salita che è abbastanza ripida, sempre molto costante e si snoda nella parte iniziale seguendo il torrente </span><span class="fs12lh1-5"><b>Fosso dell’Acuti</b></span><span class="fs12lh1-5">. Si presenta, comunque, un largo sentiero ciottolato che sale costantemente. </span></div> &nbsp;<div><span class="fs12lh1-5">Dopo un breve tratto incontriamo i ciclisti visti sotto alla Lama che decidono di ritornate indietro considerando che il percorso è ciottolato, con salita lunga e costante. </span><span class="fs12lh1-5"> </span><span class="fs12lh1-5">Noi proseguiamo, naturalmente, continuando a salire e ci inoltriamo in boschi bellissimi; anche qui mi imbatto in alcuni torrenti che scendono dal fianco della montagna lungo sassi e rocce che creano dei salti con piccole cascatelle bellissime. Mi fermo, ovviamente, per qualche scatto d’obbligo. </span></div> &nbsp;</div><div class="imTACenter"><img class="image-4" src="https://www.giancafoto.it/images/DSC_6056.jpg"  title="" alt="" width="1230" height="820" /><br></div><div><div class="imTACenter"><br></div><div><span class="fs12lh1-5">Proseguiamo la salita e arriviamo agli </span><span class="fs12lh1-5"><b>Acuti m1170</b></span><span class="fs12lh1-5">. Siamo nel punto più lontano del nostro anello schiacciato, il sentiero fa una curva tipo tornante per ritornare, saliamo leggermente in direzione </span><span class="fs12lh1-5"><b>Gioghetto</b></span><span class="fs12lh1-5"> e arriviamo ad uno dei punti più in altura della nostra escursione. Il sole finalmente illumina e scalda, per un breve tratto, il nostro percorso. </span></div><div><span class="fs12lh1-5"><br></span></div><div class="imTACenter"><img class="image-5" src="https://www.giancafoto.it/images/DSC_6131.jpg"  title="" alt="" width="1230" height="820" /><span class="fs12lh1-5"><br></span></div> &nbsp;<div><span class="fs12lh1-5">Arriviamo al </span><span class="fs12lh1-5"><b>Gioghetto m1239</b></span><span class="fs12lh1-5">, proseguiamo verso il </span><b class="fs12lh1-5">Prato della Penna m1248</b><span class="fs12lh1-5"> e qui attraversiamo la strada che porta al Fangacci. Noi naturalmente saliamo lungo il sentiero </span><span class="fs12lh1-5"><b>GEA 00</b></span><span class="fs12lh1-5">, ancora verso il punto più alto m1354 e percorriamo la </span><span class="fs12lh1-5"><b>Cava dei Frati</b></span><span class="fs12lh1-5"> (dove i frati di Camaldoli estraevano i sassi per ciottolare i sentieri e per altri loro usi). </span></div><div><span class="fs12lh1-5"><br></span></div><img class="image-7" src="https://www.giancafoto.it/images/DSC_6189.jpg"  title="" alt="" width="1230" height="820" /> </div><div><br><div><span class="fs12lh1-5">A questo punto inizia una leggera discesa e siamo immersi sempre nel bellissimo bosco; il sentiero è un morbido tappeto di foglie gialle e marroni e dopo circa 20 minuti arriviamo al </span><span class="fs12lh1-5"><b>Passo Fangacci</b></span><span class="fs12lh1-5"> ed al rifugio della Forestale, punto di partenza ed arrivo di questo bellissimo trekking.</span></div></div><div><span class="fs12lh1-5"><br></span></div><div><span class="fs12lh1-5"><br></span></div><div><span class="fs12lh1-5 cf1"><br></span></div></div><div class="imTALeft"><div class="imTAJustify"><script> var showboxlink43971811bfec1c34aa3a30ce30d0b163 = {'showThumbs': false,'media': [{'type': 'image','url': 'https://www.giancafoto.it/files/itinerario.jpg','width': 850,'height': 768,'description': null}]};</script><a href="#" onclick="return x5engine.imShowBox(showboxlink43971811bfec1c34aa3a30ce30d0b163, 0, this)" class="imCssLink fright inline-block"><img class="image-0 fright" src="https://www.giancafoto.it/images/itinerario.jpg"  title="" alt="" width="380" height="343" /></a><br><span class="fs10lh1-5"><br></span></div><div data-line-height="2" class="imTAJustify"><img class="image-10" src="https://www.giancafoto.it/images/Forest_50px.png"  title="" alt="" width="50" height="50" /><i><span class="fs11lh1-5 cf2">*</span><span class="fs11lh1-5 cf2"> </span><b><span class="fs11lh1-5 cf2">La foresta Lama</span><span class="fs11lh1-5 cf2"> </span></b><span class="fs11lh1-5 cf2">è un susseguirsi di vegetazione: l'esplosione di faggi, abeti, carpini, tigli, cerri, mano a mano che si scende cede alle latifoglie (roverella, castagno, maggiociondolo, orniello, tasso, ciliegi selvatici, agrifoglio); nei prati fioriscono piante alpine (genziana, croco) ed appenniniche (giglio martagone, anemoni, ranuncoli, aquilegia, orchidee); nelle radure ginepri, felci, viole, ciclamini. Daini, cervi, caprioli, cinghiali e mufloni sono facilmente osservabili, come pure l'aquila e la poiana; poco avvertibili invece, perché elusivi, i carnivori (lupo, faina, tasso, donnola, volpe).</span></i></div><div data-line-height="2" class="imTAJustify"><i><br></i></div><div data-line-height="2" class="imTAJustify"></div><div data-line-height="2" class="imTAJustify"><i><span class="fs11lh1-5 cf2">* [Fonte:bagnodiromagnaturismo]</span></i></div><div data-line-height="2" class="imTAJustify"><i><span class="fs11lh1-5 cf2"><br></span></i></div><div class="imTAJustify"><br></div><div class="imTAJustify"><br></div><div class="imTAJustify"><img class="image-11" src="https://www.giancafoto.it/images/plkqr7z5njv1wpnz496urdhdhb6fktji"  title="" alt="" width="148" height="77" /></div><div class="imTAJustify"><b><span class="fs12lh1-5"><a href="https://trekking.parcoforestecasentinesi.it/activity/trekking/" target="_blank" class="imCssLink">Scopri il Parco a piedi lungo i suoi sentieri</a></span></b></div><div class="imTAJustify"><hr></div><div class="imTAJustify"><span class="fs10lh1-5"><img class="image-12" src="https://www.giancafoto.it/images/zaino-tarionTrekking-Zaino-DSLR--PBL--400px_il7dca6b.png"  title="La mia attrezzatura" alt="La mia attrezzatura" width="113" height="146" /></span></div><div class="imTAJustify"><b><span class="fs12lh1-5"><a href="https://www.giancafoto.it/mybag.html" class="imCssLink" onclick="return x5engine.utils.location('https://www.giancafoto.it/mybag.html', null, false)">Nel mio zaino</a></span></b></div><div class="imTAJustify"><br></div></div></div>]]></description>
			<pubDate>Sat, 25 Nov 2023 12:11:00 GMT</pubDate>
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			<title><![CDATA[Da Ridracoli alla Foresta della Lama]]></title>
			<author><![CDATA[Giancarlo]]></author>
			<category domain="https://www.giancafoto.it/blog/index.php?category=Trekking"><![CDATA[Trekking]]></category>
			<category>imblog</category>
			<description><![CDATA[<div id="imBlogPost_00000001C"><img class="image-0" src="https://www.giancafoto.it/images/Diga-Ridracoli-DSC_5837.jpg"  title="" alt="" width="1230" height="820" /><div class="imTACenter">(Vista del Bacino di Ridracoli da sopra la diga)</div><div><div class="imTAJustify"><span class="fs12lh1-5"><br></span></div><div class="imTAJustify"><b class="fs16lh1-5">Dalla Diga di Ridracoli alle Fareste della Lama</b></div><div class="imTAJustify"><span class="fs12lh1-5"><br></span></div><div class="imTAJustify"><img class="image-10" src="https://www.giancafoto.it/images/Trekking.png"  title="" alt="" width="30" height="30" /><span class="fs12lh1-5">Venerdì 20 ottobre, mattinata con temperature ancora gradevoli. In questa stagione la strada che sale alla </span><span class="fs12lh1-5"><b>Diga di Ridracoli</b></span><span class="fs12lh1-5"> è chiusa, quindi si parte subito a piedi dal parcheggio sotto e si sale lungo i tornanti della strada asfaltata che porta su alla diga. La strada è immersa nel bosco e si intravedono alcuni scorci delle colline circostanti. Si sale verso la fine della strada, si attraversa il tunnel che porta all’abitazione del centro operativo, si prosegue e si attraversa la diga. Oggi il vento è molto forte tanto che le inferriate a protezione dei visitatori, attraversate dal vento, emettono un sibilo e le molte bandiere che sulla diga sventolano in modo vistoso quasi sembrano strapparsi. </span></div><div class="imTAJustify"><span class="fs12lh1-5"><br></span></div> &nbsp;<img class="image-1" src="https://www.giancafoto.it/images/DSC_5834-Modifica---Copy.jpg"  title="" alt="" width="1230" height="820" /><div class="imTAJustify"><span class="fs12lh1-5"><br>Giungiamo dalla parte opposta della diga e troviamo il bar ristoro chiuso in questo periodo, proseguiamo attraversando un paio di tunnel in direzione </span><span class="fs12lh1-5"><b><a href="https://www.ridracoli.it/rifugio-ca-di-sopra/" target="_blank" class="imCssLink">rifugio Cà di Sopra</a></b></span><span class="fs12lh1-5">, raggiungibile in circa 30/40 minuti. Arrivati, chiediamo qualche informazione alla gentilissima signora che gestisce il rifugio (ancora aperto in questo periodo il venerdì e i fine settimana, questo fino alla prima domenica di novembre). Come suggeritoci, prendiamo il sentiero a destra della catasta di legna, dopo pochi minuti giungiamo ad un bivio, proseguiamo a destra lungo il sentiero 237 con l’indicazione Foresta della Lama ore 2:00; sul cartello c’è scritto “Sentiero per escursionisti esperti”: l’amico Giulio che mi accompagna lo è senz’altro, io di sicuro non lo sono. </span></div><div class="imTAJustify"><span class="fs12lh1-5"><br></span></div><div class="imTAJustify"><img class="image-2" src="https://www.giancafoto.it/images/DSC_5845b.jpg"  title="" alt="" width="1230" height="820" /><span class="fs12lh1-5"><br></span></div><div class="imTAJustify"><br></div><div class="imTAJustify"><span class="fs12lh1-5">Percorriamo il fianco della collina che costeggia l’invaso di Ridracoli, l’invaso resta alla nostra destra e guardando l’acqua vediamo due animali che nuotano velocemente verso riva, sembrano due cervi femmine. La cosa ci stupisce e una volta tornati al rifugio e raccontato l’accaduto, ci viene detto che spesso i cervi si buttano in acqua per scappare dal lupo, anche perché questo non entra in acqua per cacciare le prede. </span></div><div class="imTAJustify"><span class="fs12lh1-5"><br></span></div> &nbsp;<img class="image-4" src="https://www.giancafoto.it/images/DSC_5857-Modifica---Copy.jpg"  title="" alt="" width="1230" height="820" /><div class="imTAJustify"><span class="fs12lh1-5"><br></span></div><div class="imTAJustify"><span class="fs12lh1-5">Proseguiamo immersi nel bosco, salendo e scendendo di quota diverse volte; lungo il sentiero, alla nostra destra, si intravede la fine del bacino. Attraversiamo alcuni ponticelli in legno e proseguendo sul percorso segnato ci dirigiamo verso il Fosso della Lama. Dopo un po' di sofferenza da parte mia per i continui cambi di dislivello, si arriva (finalmente) ad una tipica strada della forestale che costeggia il </span><span class="fs12lh1-5"><b>Fosso della Lama</b></span><span class="fs12lh1-5">; la percorriamo e dopo una ventina di minuti si arriva alla foresta della Lama ed al relativo Rifugio della forestale. Siamo circondati dal bosco e dal solo silenzio, molto in lontananza si sentono solo i rumori di alcune cascatelle provenienti dal Fosso della Lama, una vera oasi di pace. </span></div><div class="imTAJustify"><span class="fs12lh1-5"><br></span></div><div class="imTAJustify"><img class="image-6" src="https://www.giancafoto.it/images/DSC_5871-Modifica---Copy.jpg"  title="" alt="" width="1230" height="820" /><span class="fs12lh1-5"><br></span></div> &nbsp;<div class="imTAJustify"><span class="fs12lh1-5">Nello spiazzo del rifugio troviamo alcuni tavoli in legno con panchine per sedersi e qui ci fermiamo per riposare, bere e magiare qualcosa di energetico prima di ritornare. La nostra meta è una bella merenda al rifugio Cà di Mezzo, quindi ci aspettano più di 2 ore di cammino prima della sospirata sosta, poi altri 30/40 minuti per arrivare alla diga, e la discesa lungo la strada altri 20/30 minuti per arrivare al parcheggio. </span></div><div class="imTAJustify"><span class="fs12lh1-5"><br></span></div><div class="imTAJustify"><img class="image-7" src="https://www.giancafoto.it/images/DSC_5895-Modifica---Copy.jpg"  title="" alt="" width="1230" height="820" /><span class="fs12lh1-5"><br></span></div><div class="imTAJustify"><span class="fs12lh1-5"><br></span></div><div class="imTAJustify"><span class="fs12lh1-5">Alla fine della giornata, una volta arrivati, mi accorgo che </span><b><span class="fs12lh1-5">abbiamo percorso Km 22,400 (mio GPS) tempo di percorrenza 6 ore circa </span></b><span class="fs12lh1-5">(soste escluse)</span><span class="fs12lh1-5">, insomma una bella camminata in mezzo alla natura. </span> <span class="fs12lh1-5"> &nbsp;</span><span class="fs12lh1-5"> </span><span class="fs12lh1-5"> </span></div></div><div class="imTAJustify"><span class="fs12lh1-5"><br></span></div><div class="imTAJustify"><img class="image-11" src="https://www.giancafoto.it/images/DSC_5886b.jpg"  title="" alt="" width="1230" height="820" /><span class="fs12lh1-5"><br></span></div><div class="imTAJustify"><span class="fs12lh1-5"><br></span></div><div class="imTAJustify"><div class="imTALeft"><br><script> var showboxlink763da092c84514b269476241ef42bcfd = {'showThumbs': false,'media': [{'type': 'image','url': 'https://www.giancafoto.it/files/mappa.png','width': 939,'height': 849,'description': null}]};</script><a href="#" onclick="return x5engine.imShowBox(showboxlink763da092c84514b269476241ef42bcfd, 0, this)" class="imCssLink fright inline-block"><img class="image-5 fright" src="https://www.giancafoto.it/images/mappa.png"  title="" alt="" width="305" height="275" /></a><span class="fs10lh1-5"> </span></div><div data-line-height="2" class="lh2"><img class="image-3" src="https://www.giancafoto.it/images/Forest_50px.png"  title="" alt="" width="50" height="50" /><i><span class="fs11lh2 cf1">*</span><span class="fs11lh2 cf1"> </span><b><span class="fs11lh2 cf1">La foresta Lama</span><span class="fs11lh2 cf1"> </span></b><span class="fs11lh2 cf1">è un susseguirsi di vegetazione: l'esplosione di faggi, abeti, carpini, tigli, cerri, mano a mano che si scende cede alle latifoglie (roverella, castagno, maggiociondolo, orniello, tasso, ciliegi selvatici, agrifoglio); nei prati fioriscono piante alpine (genziana, croco) ed appenniniche (giglio martagone, anemoni, ranuncoli, aquilegia, orchidee); nelle radure ginepri, felci, viole, ciclamini. Daini, cervi, caprioli, cinghiali e mufloni sono facilmente osservabili, come pure l'aquila e la poiana; poco avvertibili invece, perché elusivi, i carnivori (lupo, faina, tasso, donnola, volpe).</span></i></div><div data-line-height="2" class="lh2"><i><span class="fs11lh2 cf1"><br></span></i></div><div data-line-height="2" class="lh2 imTALeft"><span class="fs10lh2 cf1"> </span></div><div data-line-height="2" class="lh2 imTALeft"><i><span class="fs11lh2 cf1">* [Fonte:bagnodiromagnaturismo]</span></i></div></div><div class="imTAJustify"><span class="fs12lh1-5"><br></span></div><div class="imTAJustify"><span class="fs12lh1-5"><br></span></div><div class="imTAJustify"><div class="imTALeft"><img class="image-8" src="https://www.giancafoto.it/images/plkqr7z5njv1wpnz496urdhdhb6fktji"  title="" alt="" width="148" height="77" /></div><div class="imTALeft"><b><span class="fs12lh1-5"><a href="https://trekking.parcoforestecasentinesi.it/activity/trekking/" target="_blank" class="imCssLink">Scopri il Parco a piedi lungo i suoi sentieri</a></span></b></div><div class="imTALeft"><hr></div><div class="imTALeft"><span class="fs10lh1-5"><a href="https://www.giancafoto.it/mybag.html" class="imCssLink inline-block" onclick="return x5engine.utils.location('https://www.giancafoto.it/mybag.html', null, false)"><img class="image-9" src="https://www.giancafoto.it/images/zaino-tarionTrekking-Zaino-DSLR--PBL--400px_il7dca6b.png"  title="La mia attrezzatura" alt="La mia attrezzatura" width="113" height="146" /></a></span></div><div class="imTALeft"><b><span class="fs12lh1-5"><a href="https://www.giancafoto.it/mybag.html" class="imCssLink" onclick="return x5engine.utils.location('https://www.giancafoto.it/mybag.html', null, false)">Nel mio zaino</a></span></b></div><div class="imTALeft"><b><span class="fs12lh1-5"><br></span></b></div></div></div>]]></description>
			<pubDate>Sat, 21 Oct 2023 10:13:00 GMT</pubDate>
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			<title><![CDATA[Rifugio Fangacci, Monte Penna, Passo Crocina ]]></title>
			<author><![CDATA[Giancarlo]]></author>
			<category domain="https://www.giancafoto.it/blog/index.php?category=Trekking"><![CDATA[Trekking]]></category>
			<category>imblog</category>
			<description><![CDATA[<div id="imBlogPost_00000001B"><div class="imTACenter"><img class="image-0" src="https://www.giancafoto.it/images/DSC_5231.jpg"  title="" alt="" width="1230" height="820" /></div><div class="imTACenter">(Vista da Monte Penna)</div><div><span class="fs18lh1-5"><br></span></div><div class="imTALeft"><div><span class="fs18lh1-5"><b>Vista panoramica sulla straordinaria foresta della Lama</b></span></div><div><span class="fs12lh1-5">(Rifugio Fangacci, Monte Penna, Passo Crocina) </span></div><div><span class="fs12lh1-5"><br></span></div></div><div class="imTALeft"><div><span class="fs12lh1-5">Punto di partenza di questa escursione di fine ottobre è il </span><span class="fs12lh1-5"><b>Passo Fangacci</b> (m 1228). In verità, il punto esatto è poco sotto, 300 metri prima di arrivare al Rifugio Fangacci , in località </span><span class="fs12lh1-5"><b>Aia di Guerrino</b></span><span class="fs12lh1-5">. Siamo al confine tra Romagna e Toscana, nel cuore delle Foreste Casentinesi, a pochi chilometri dal paese di Badia Prataglia, esattamente sulla strada che porta al </span><span class="fs12lh1-5"><b>Sacro Eremo di Camaldoli</b></span><span class="fs12lh1-5">. Proseguendo lungo la strada dopo il passo, infatti, percorsi un paio di chilometri circa, si arriva all’Eremo. &nbsp;</span></div><div><br></div><div class="imTACenter"><img class="image-1" src="https://www.giancafoto.it/images/DSC_5207.jpg"  title="" alt="" width="1230" height="820" /><br></div><div><br></div><div><img class="image-10" src="https://www.giancafoto.it/images/Trekking_20pxx.png"  title="" alt="" width="20" height="20" /> &nbsp;<span class="fs12lh1-5">Inizio la camminata e imboccato l’ampio sentiero (CAI 225) mi ritrovo sulla destra il bivio (GEA 00) che prenderò poi al ritorno per andare al passo Crocina; proseguo sul sentiero 225 e dopo pochi metri mi ritrovo immerso nel fitto bosco. Il percorso per buoni tratti è in leggera salita, ma resta sempre molto facile. Dopo circa 15 minuti prendo una deviazione alla mia destra e proseguo in salita in modo deciso, sul fianco del monte. In brevissimo tempo si arriva alla cima del </span><span class="fs12lh1-5"><b>monte Penna</b></span><span class="fs12lh1-5"> (1333 metri) dalla quale si può godere di un punto panoramico unico sulla sottostante </span><span class="fs12lh1-5"><b>foresta della Lama</b></span><span class="fs12lh1-5"> e su gran parte delle valli che scendono verso la Romagna. </span></div><div><span class="fs10lh1-5"> </span><br></div><div class="imTACenter"><img class="image-2" src="https://www.giancafoto.it/images/DSC_5225.jpg"  title="" alt="" width="1230" height="820" /><br></div><div><br></div><div><span class="fs12lh1-5">Purtroppo non è una giornata tersa, ma lo spettacolo dalla cima del Penna resta uno dei più suggestivi di tutto l’Appennino: a perdita d’occhio foreste secolari, però non è ancora </span><span class="fs12lh1-5">il momento migliore per ammirarle nello spettacolo naturale della mutazione di colore del fogliame (foliage). Lungo il percorso che ho appena fatto per arrivare alla cima ho trovato un tappeto di foglie rosse e gli alberi erano completamente spogli.</span></div><div><span class="fs10lh1-5"> </span><br></div><div><span class="fs12lh1-5">Osservando invece poco sotto (livello collinare), con mio stupore ammiro le foreste ancora verdi: si intravedono solo piccole macchie che iniziano timidamente a mutare di colore. In lontananza, si delinea molto bene il bacino di Ridracoli e la diga che lo forma.</span></div> &nbsp;<div><span class="fs12lh1-5">Dopo una breve sosta per qualche foto panoramica, riscendo esattamente sul medesimo sentiero fino a ritornare quasi all’inizio del mio percorso (1228 mt.), dove si trova il bivio per il sentiero GEA 00 che mi condurrà al </span><span class="fs12lh1-5"><b>P</b></span><span class="fs12lh1-5"><b>asso Crocina</b></span><span class="fs12lh1-5">. </span></div><div><span class="fs10lh1-5"> </span><br></div><div><span class="fs12lh1-5">Da qui salgo in modo deciso fino ai 1436 metri di </span><span class="fs12lh1-5"><b>Poggio allo Spillo</b></span><span class="fs12lh1-5">: il sentiero è un letto di foglie quasi tutte secche mentre il fitto bosco di faggi è completamente spoglio. </span></div><div><span class="fs12lh1-5"><br></span></div><div class="imTACenter"><span class="fs10lh1-5"> </span><img class="image-6" src="https://www.giancafoto.it/images/DSC_5318.jpg"  title="" alt="" width="1230" height="820" /><br></div><div><span class="fs12lh1-5"><br></span></div><div><span class="fs12lh1-5">Una volta arrivato alla cima, comincio a scendere e dopo circa 400 metri giungo al </span><span class="fs12lh1-5"><b>Passo della Crocina</b> (1396 m), uno storico quadrivio. Il GEA 00 continua verso </span><span class="fs12lh1-5"><b>Passo Lupatti</b></span><span class="fs12lh1-5"> e </span><span class="fs12lh1-5"><b>Passo dei Mandrioli</b></span><span class="fs12lh1-5">, ma si può anche procedere verso il </span><span class="fs12lh1-5"><b>P</b></span><span class="fs12lh1-5"><b>asso Bertesca</b></span><span class="fs12lh1-5"> (CAI 207) per poi, da lì, proseguire verso la </span><b class="fs12lh1-5">bellissima foresta Lama</b><span class="fs12lh1-5"> (694 metri); visto il contesto da autunno inoltrato, però, decido di ritornare indietro per tentare di scattare qualche foto al foliage più a valle. </span></div><div><span class="fs12lh1-5"><br></span></div><div><span class="fs12lh1-5">Qualche chilometro sotto, poco prima di arrivare al paese di Badia Prataglia, c'è il sentiero </span><span class="fs12lh1-5"><b><a href="https://www.giancafoto.it/blog/?la-faggeta--badia-prataglia-" class="imCssLink">natura della Faggeta</a></b></span><span class="fs12lh1-5"> (che conosco), perciò decido di fermarmi e percorrerlo per catturare qualche interessante scorcio fotografico. </span></div><div class="imTALeft"><i class="fs9lh1-5"><b>(28/10/2022)</b></i></div><div><span class="fs12lh1-5"><br></span></div><div class="imTACenter"><img class="image-3" src="https://www.giancafoto.it/images/DSC_5420.jpg"  title="" alt="" width="1230" height="820" /><span class="fs12lh1-5"><br></span></div><div> &nbsp;</div><div><br></div><div><br></div><div><span class="fs12lh1-5"> </span></div><div> &nbsp;<script> var showboxlinke27ac17faf41478231baa4065f1bfce7 = {'showThumbs': false,'media': [{'type': 'image','url': 'https://www.giancafoto.it/files/mappa.jpg','width': 1469,'height': 1080,'description': null}]};</script><a href="#" onclick="return x5engine.imShowBox(showboxlinke27ac17faf41478231baa4065f1bfce7, 0, this)" class="imCssLink fright inline-block"><img class="image-9 fright" src="https://www.giancafoto.it/images/mappa-bordi2.jpg"  title="" alt="" width="297" height="223" /></a></div><div class="imTAJustify"><img class="image-7 fleft" src="https://www.giancafoto.it/images/Forest_50px.png"  title="" alt="" width="50" height="50" /><i class="cf1"><span class="fs11lh1-5">* </span><span class="fs11lh1-5"><b>La foresta Lama </b></span><span class="fs11lh1-5">è un susseguirsi di vegetazione: l'esplosione di faggi, abeti, carpini, tigli, cerri, mano a mano che si scende cede alle latifoglie (roverella, castagno, maggiociondolo, orniello, tasso, ciliegi selvatici, agrifoglio); nei prati fioriscono piante alpine (genziana, croco) ed appenniniche (giglio martagone, anemoni, ranuncoli, aquilegia, orchidee); nelle radure ginepri, felci, viole, ciclamini. Daini, cervi, caprioli, cinghiali e mufloni sono facilmente osservabili, come pure l'aquila e la poiana; poco avvertibili invece, perché elusivi, i carnivori (lupo, faina, tasso, donnola, volpe).</span></i></div><span class="cf1"> &nbsp;</span><div><i class="fs11lh1-5 cf1">* [Fonte:bagnodiromagnaturismo]</i></div><div><br></div><div><div><img class="image-5" src="https://www.giancafoto.it/images/plkqr7z5njv1wpnz496urdhdhb6fktji"  title="" alt="" width="148" height="77" /></div></div><div><div></div><div><b><span class="fs12lh1-5"><a href="https://trekking.parcoforestecasentinesi.it/activity/trekking/" target="_blank" class="imCssLink">Scopri il Parco a piedi lungo i suoi sentieri</a></span></b></div></div><div><hr><div class="imTAJustify"><span class="fs10lh1-5"><a href="https://www.giancafoto.it/mybag.html" class="imCssLink inline-block" onclick="return x5engine.utils.location('https://www.giancafoto.it/mybag.html', null, false)"><img class="image-4" src="https://www.giancafoto.it/images/zaino-tarionTrekking-Zaino-DSLR--PBL--400px_il7dca6b.png"  title="La mia attrezzatura" alt="La mia attrezzatura" width="113" height="146" /></a></span></div><div class="imTAJustify"><b><span class="fs12lh1-5"><a href="https://www.giancafoto.it/mybag.html" class="imCssLink" onclick="return x5engine.utils.location('https://www.giancafoto.it/mybag.html', null, false)">Nel mio zaino</a></span></b></div></div><div><i class="fs11lh1-5"><br></i></div></div></div>]]></description>
			<pubDate>Wed, 02 Nov 2022 07:17:00 GMT</pubDate>
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			<title><![CDATA[Foreste di Campigna]]></title>
			<author><![CDATA[Giancarlo]]></author>
			<category domain="https://www.giancafoto.it/blog/index.php?category=Trekking"><![CDATA[Trekking]]></category>
			<category>imblog</category>
			<description><![CDATA[<div id="imBlogPost_00000001A"><div class="imTACenter"><img class="image-0" src="https://www.giancafoto.it/images/DSC_5013.jpg"  title="" alt="" width="1230" height="820" /></div><div class="imTACenter"><br></div><div class="imTALeft"><div><b><span class="fs18lh1-5">Nel cuore delle Foreste di Campigna</span></b></div><div><span class="fs12lh1-5">(Campigna - Villaneta - Ballatoio - Fonte del Raggio - Passo della Calla)</span></div><div><br></div><div><br></div><div><span class="fs12lh1-5">Campigna è una piccola località a circa 20 km da Santa Sofia (FC), posta al centro del suggestivo Parco Nazionale delle Foreste Casentinesi-Monte Falterona e si trova, quindi, molto vicina al confine con la Toscana.</span></div><div><span class="fs12lh1-5"><br></span></div><div class="imTACenter"><script> var showboxlink3f84c0d66ee246be22f381d2e1caa950 = {'showThumbs': false,'media': [{'type': 'image','url': 'https://www.giancafoto.it/files/percorso.jpg','width': 1439,'height': 1080,'description': null}]};</script><a href="#" onclick="return x5engine.imShowBox(showboxlink3f84c0d66ee246be22f381d2e1caa950, 0, this)" class="imCssLink inline-block"><img class="image-1" src="https://www.giancafoto.it/images/percorso.jpg"  title="" alt="" width="757" height="568" /></a><span class="fs12lh1-5"><br></span></div><div class="imTACenter"><br></div><div class="imTALeft"><div><span class="fs12lh1-5">Mi ritrovo dopo una ventina di giorni a ripercorrere un altro sentiero in questa splendida zona nel cuore delle </span><span class="fs12lh1-5"><b><a href="https://www.parcoforestecasentinesi.it/" target="_blank" class="imCssLink">Foreste Casentinesi</a></b></span><span class="fs12lh1-5">. La mattinata è fresca (circa 10°) ma serena, non ci sono nubi e credo che probabilmente, nel giro di qualche ora, la temperatura salirà senz’altro di qualche grado. Il sentiero che percorreremo oggi si estende per circa 9 Km (4 h) e attraversa la bellissima foresta di Campigna.</span></div><div><br></div><div><span class="fs12lh1-5">L'itinerario è ad anello e morfologicamente mai uniforme perché scavalca una serie di valloni intervallati ad altrettanti crinali secondari che poi, dopo il "giro di boa" di Fonte del Raggio, riattraverseremo in senso contrario, più in alto, considerando che noi l’abbiamo percorso in senso orario (Campigna - Villaneta - Ballatoio - Fonte del Raggio - Passo della Calla – Campigna), cioè prendendo il sentiero dopo l’hotel Granduca.</span></div><div><span class="fs12lh1-5"><br></span></div><div class="imTACenter"><img class="image-2" src="https://www.giancafoto.it/images/DSC_4987.jpg"  title="" alt="" width="1230" height="820" /><span class="fs12lh1-5"><br></span></div><div class="imTACenter"><br></div><div class="imTALeft"><div><img class="image-9" src="https://www.giancafoto.it/images/Trekking_20pxx.png"  title="" alt="" width="20" height="20" /> &nbsp;<span class="fs12lh1-5">Si parte in discesa verso Villaneta (m 893) e lungo il percorso veniamo accompagnati da una serie di alberi centenari tra cui ciliegi, noci e ippocastani. Proseguiamo, incontriamo un monumentale abete bianco e un faggio, continuiamo lungo il sentiero nel cuore della foresta, arriviamo ad un torrente attraversato da un bel ponticello in legno, bellissima location per qualche scatto fotografico. Si sale lungo il bellissimo sentiero, arriviamo al rifugio Ballatoio (m 907), una piccola costruzione in muratura accessibile liberamente, all'interno del quale troviamo un caminetto ed un tavolino con 2 sedie per una eventuale sosta e preparazione di un pasto caldo. Si sale ancora, arriviamo alla strada della forestale che porta alla Cullacce</span><span class="fs12lh1-5"> </span><i><span class="fs12lh1-5">(</span></i><i><span class="fs12lh1-5"><a href="https://www.giancafoto.it/blog/?campigna-sentieri-abetine-e-cullacce" class="imCssLink">itinerario Sentieri Abetine e Cullacce</a></span><span class="fs12lh1-5">)</span></i><span class="fs12lh1-5">, lo percorriamo per poche decine di metri e troviamo sulla nostra destra il sentiero che ci condurrà verso il passo della Calla.</span></div><div><span class="fs12lh1-5"><br></span></div><div class="imTACenter"><img class="image-3" src="https://www.giancafoto.it/images/DSC_5038.jpg"  title="" alt="" width="1230" height="820" /><span class="fs12lh1-5"><br></span></div><div class="imTACenter"><br></div><div class="imTALeft"><div><span class="fs12lh1-5">Naturalmente si sale ancora, i colori del bosco in questa stagione sono molto belli (foliage), le grosse radici degli alberi in superficie sono ricoperte da un verdissimo muschio che contrasta con le foglie gialle e rosse, cadute a terra. Attraversiamo un costone dove purtroppo troviamo il corpo di una frana con decine e decine di alberi sradicati e dopo circa 30/40 minuti di cammino si arriva al passo.</span></div><div><span class="fs12lh1-5"><br></span></div><div class="imTACenter"><img class="image-4" src="https://www.giancafoto.it/images/DSC_5104.jpg"  title="" alt="" width="1230" height="1070" /><span class="fs12lh1-5"><br></span></div><div class="imTACenter"><br></div><div class="imTALeft"><div><span class="fs12lh1-5">Proseguiamo verso destra lungo la strada statale per qualche centinaio di metri per poi rientrare sul sentiero a destra nel bosco. Scendiamo lungo i resti di un’antica lastricatura, l’originaria strada maestra che portava alla Calla; il sentiero è coperto da foglie rosse cadute, l’ambiente ed i colori sono veramente fantastici. Alla prima curva, con il ponte-briglia sul Fosso dell’Abetìo, si prosegue sul sentiero nr 247 e dopo circa 50 minuti di cammino arriviamo all'inizio della strada forestale che porta alla Cullacce, quindi proseguiamo verso la nostra sinistra e poco dopo ci ritroviamo al punto di partenza davanti all'albergo rifugio Lo Scoiattolo. &nbsp;</span></div><div><br></div><div><span class="fs12lh1-5">Ho percorso in totale circa 14 Km, considerando anche alcune mie brevi variazioni al percorso per cercare di catturare particolari giochi di luce o scorci fotografici.</span></div><div><div><span class="fs11lh1-5"><i>Il percorso è alla portata di tutti, occorre senz'altro un minimo di gamba, comunque niente di difficoltoso (difficoltà:3/5).</i></span></div></div><div><br></div><div><img class="image-5 fleft" src="https://www.giancafoto.it/images/uyvhrxzv2yosqiinybxejiuctz63ahpp"  title="" alt="" width="50" height="50" /><i><span class="fs12lh1-5">Per la fotografia nei boschi utilizzo quasi eslusivamente il Nikon 16-80 f/2,8-4E VR (su 35mm 24-120), credo sia l'ottica migliore in questo contesto (woodland), il paesaggio nei boschi è spesso molto caotico e ricco di particolari, questa lunghezza focale mi permette sia di catturare i vari dettagli ma anche di guardare un pò più ampio senza però esagerare inserendo troppi elementi di disturbo come accadrebbe se utilizzassi una focale grandalgolare più aperta.</span></i></div><div><i><span class="fs12lh1-5"><br></span></i></div><div><i><span class="fs12lh1-5"><br></span></i></div><div><div><img class="image-6" src="https://www.giancafoto.it/images/plkqr7z5njv1wpnz496urdhdhb6fktji"  title="" alt="" width="148" height="77" /></div><div><b><span class="fs12lh1-5"><a href="https://trekking.parcoforestecasentinesi.it/activity/trekking/" target="_blank" class="imCssLink">Scopri il Parco a piedi lungo i suoi sentieri</a></span></b></div></div><div><hr><div class="imTAJustify"><br></div><div class="imTAJustify"><div><a href="https://www.giancafoto.it/mybag.html" class="imCssLink inline-block" onclick="return x5engine.utils.location('https://www.giancafoto.it/mybag.html', null, false)"><img class="image-7" src="https://www.giancafoto.it/images/zaino-tarionTrekking-Zaino-DSLR--PBL--400px_il7dca6b.png"  title="La mia attrezzatura" alt="La mia attrezzatura" width="113" height="146" /></a></div></div><div class="imTAJustify"><b><span class="fs12lh1-5"><a href="https://www.giancafoto.it/mybag.html" class="imCssLink" onclick="return x5engine.utils.location('https://www.giancafoto.it/mybag.html', null, false)">Nel mio zaino</a></span></b></div></div><div class="imTAJustify"><b><span class="fs12lh1-5"><br></span></b></div></div></div></div></div></div></div>]]></description>
			<pubDate>Sat, 15 Oct 2022 13:05:00 GMT</pubDate>
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			<title><![CDATA[Foliage 2022]]></title>
			<author><![CDATA[Giancarlo]]></author>
			<category domain="https://www.giancafoto.it/blog/index.php?category=Itinerari"><![CDATA[Itinerari]]></category>
			<category>imblog</category>
			<description><![CDATA[<div id="imBlogPost_000000018"><div class="imTACenter"><img class="image-2" src="https://www.giancafoto.it/images/Foliage-2022-Foreste-Casentinesi.jpg"  title="" alt="" width="1230" height="820" /><br></div><div class="imTACenter"><span class="fs10lh1-5"><i><span class="cf1">Foliage Lago Acquapartita</span></i></span></div><div class="imTACenter"><br></div><div class="imTACenter"><br></div><div class="imTALeft"><div class="imTAJustify"><div><span class="fs12lh1-5"><span class="cf2">Con l’arrivo </span>della stagione autunnale <span class="cf2">la natura mette in scena uno degli spettacoli più belli ed emozionanti. I paesaggi si caricano di colori meravigliosi: le foglie assumono i colori della terra, dall’ocra al marrone, passando per il rosso, prima di staccarsi dagli alberi.</span></span></div> &nbsp;<div><span class="fs12lh1-5 cf2">Questo mutamento della natura è conosciuto con il nome di </span><b class="fs12lh1-5"><span class="cf2">foliage</span></b><span class="cf2"><span class="fs12lh1-5">, uno dei fenomeni naturali più fotografati al mondo. In Italia, il </span><span class="fs12lh1-5"><b><a href="https://www.parcoforestecasentinesi.it/" target="_blank" class="imCssLink">Parco Nazionale delle Foreste Casentinesi</a></b></span><span class="fs12lh1-5"> è uno dei luoghi più spettacolari in cui ammirare questo fenomeno naturale. </span></span></div><div><span class="fs12lh1-5"><span class="cf2"><br></span></span></div></div><div class="imTAJustify"><span class="fs12lh1-5">Ottobre è da sempre il mese dei colori della foresta, con gli ormai immancabili appuntamenti dei </span><span class="fs12lh1-5"><b><a href="https://www.parcoforestecasentinesi.it/it/news/i-colori-della-foresta" target="_blank" class="imCssLink">Festival del Fall Foliage</a></b></span><span class="fs12lh1-5">, organizzati in località caratteristiche del Parco Nazionale: Campigna (Santa Sofia, FC), Badia Prataglia (AR) e Bagno di Romagna (FC).</span></div><div class="imTAJustify"><span class="fs12lh1-5"><br></span></div><div class="imTAJustify"><span class="fs12lh1-5"><br></span></div><div class="imTAJustify"><span class="fs12lh1-5"> </span></div><div class="imTACenter"><img class="image-1" src="https://www.giancafoto.it/images/foliage-2022.jpg"  title="" alt="" width="1200" height="848" /><span class="fs12lh1-5"><br></span></div><div class="imTACenter"><br></div><div class="imTALeft"><div><span class="fs12lh1-5"><b><a href="https://www.parcoforestecasentinesi.it/it/news/i-colori-della-foresta" target="_blank" class="imCssLink">https://www.parcoforestecasentinesi.it/it/news/i-colori-della-foresta</a></b></span></div><div><span class="fs12lh1-5"><br></span></div><div><span class="fs12lh1-5"><br></span></div><div><br></div><div><br></div></div></div></div>]]></description>
			<pubDate>Fri, 30 Sep 2022 13:00:00 GMT</pubDate>
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			<title><![CDATA[Campigna Sentieri Abetine e Cullacce]]></title>
			<author><![CDATA[Giancarlo]]></author>
			<category domain="https://www.giancafoto.it/blog/index.php?category=Trekking"><![CDATA[Trekking]]></category>
			<category>imblog</category>
			<description><![CDATA[<div id="imBlogPost_000000016"><div class="imTACenter"><img class="image-1" src="https://www.giancafoto.it/images/DSC_4766-HDR-Modifica---Copy.jpg"  title="" alt="" width="1230" height="820" /><span class="fs12lh1-5"><br></span></div><div><br></div><div><span class="fs12lh1-5">Campigna è una piccola località a circa 20 km da Santa Sofia (FO), posta al centro del suggestivo Parco Nazionale delle Foreste Casentinesi-Monte Falterona e si trova, quindi, molto vicina al confine con la Toscana.</span></div> &nbsp;<div><span class="fs12lh1-5">Siamo verso fine settembre, la mattinata è fresca (circa 8°) ma serena, non ci sono nubi e credo che probabilmente, nel giro di qualche ora, la temperatura salirà senz’altro di qualche grado. I due sentieri natura che ho percorso sono in prossimità del chiosco “Alpen Bar” che si trova sulla statale SS310 e sono molto facili da trovare. </span></div><div><span class="fs12lh1-5"><br></span></div><div class="imTACenter"><script> var showboxlink993e32fbc466f0099577951d232b047e = {'showThumbs': false,'media': [{'type': 'image','url': 'https://www.giancafoto.it/files/campigna-piantina.jpg','width': 1284,'height': 981,'description': null}]};</script><a href="#" onclick="return x5engine.imShowBox(showboxlink993e32fbc466f0099577951d232b047e, 0, this)" class="imCssLink inline-block"><img class="image-0" src="https://www.giancafoto.it/images/campigna-piantina.jpg"  title="" alt="" width="755" height="577" /></a><span class="fs12lh1-5"><br></span></div><div><span class="fs12lh1-5"><br></span></div> &nbsp;<div><b class="fs16lh1-5">Sentiero Abete Bianco e Abetine</b><span class="fs10lh1-5"> </span></div><div><img class="image-10" src="https://www.giancafoto.it/images/Trekking_20pxx.png"  title="" alt="" width="20" height="20" /> &nbsp;<span class="fs12lh1-5">Il sentiero natura delle Abetine è un percorso di circa 2 ore comprese le soste, si percorre una strada acciottolata in leggera salita e transitabile, probabilmente, dai mezzi forestali. Troviamo una sbarra all’inizio oltrepassata la quale, dopo qualche centinaio di metri, ci troviamo immersi in un bellissimo bosco fitto di alti abeti bianchi, alcuni di essi raggiungono i 40/50 metri di altezza. L’ambiente circostante è cupo e apparentemente selvaggio. </span></div><div><span class="fs12lh1-5"><br></span></div><div><span class="fs12lh1-5">Il sottobosco è percorribile facilmente a piedi, spesso costellato di collinette di aghi, ramoscelli e resina, alte circa 30/40 cm: sono l’opera prodigiosa della formica rufa, perciò attenzione a non calpestarli (come indicato anche dai cartelli “attenti ai nidi”). &nbsp;A parte il piccolo tratto iniziale, il percorso si snoda lungo un anello che prosegue seguendo la larga strada forestale per poi immettersi, nel ritorno, in un vero sentiero nel bosco, con facili sali e scendi. Il dislivello è di circa 200 metri, quindi è senza dubbio un percorso adatto a tutti. </span></div><div><span class="fs12lh1-5"><br></span></div><div class="imTACenter"><img class="image-8" src="https://www.giancafoto.it/images/DSC_4861-Modifica---Copy.jpg"  title="" alt="" width="1230" height="820" /><span class="fs12lh1-5"><br></span></div><div><span class="fs12lh1-5"><br></span></div><div><span class="fs12lh1-5">Lungo il sentiero troviamo diversi punti sosta informativi, sono numerati da 1 a 10; per questo vi consiglio di scaricare dal sito delle Foreste Casentinesi l’opuscolo </span><span class="fs12lh1-5"><b><a href="https://trekking.parcoforestecasentinesi.it/wp-content/uploads/2017/03/PDF-campigna_compressed.pdf" target="_blank" class="imCssLink">esplicativo in PDF</a></b></span><span class="fs12lh1-5"> con i numeri relativi all’area che stiamo visitando. </span></div><div><span class="fs12lh1-5"><br></span></div><div><span class="fs12lh1-5">A livello fotografico, anche considerando la tipologia degli alberi, non ci sono spunti particolarmente compositivi (anche in virtù della mattinata serena) se non quello del reportage del bellissimo percorso immerso nella natura e di qualche gioco di luce che penetra attraverso il bosco ed illumina le foglie di qualche pianta.</span></div><div><span class="fs12lh1-5"><br></span></div><div class="imTACenter"><span class="fs10lh1-5"> </span></div><div><span class="fs12lh1-5"> </span></div><div class="imTACenter"><img class="image-2" src="https://www.giancafoto.it/images/DSC_4747-Modifica---Copy.jpg"  title="" alt="" width="1230" height="820" /><span class="fs10lh1-5"> </span></div><div><b class="fs16lh1-5"><br></b></div><div><b class="fs16lh1-5">Sentiero Cullacce</b><span class="fs10lh1-5"> </span></div><div><span class="fs12lh1-5">Il secondo sentiero dista qualche centinaio di metri da quello delle abetine. Il percorso (didattico), nel suo tratto iniziale, esattamente davanti allo storico albergo “Lo Scoiattolo”, in realtà è la strada che si percorre per entrare nel vero sentiero che inizia oltrepassando una sbarra ed anche questo si sviluppa lungo una strada ghiaiata, probabilmente utilizzata per il transito dei mezzi della forestale. </span></div><div><span class="fs12lh1-5"><br></span></div><div class="imTACenter"><img class="image-3" src="https://www.giancafoto.it/images/DSC_4907-Modifica---Copy.jpg"  title="" alt="" width="1230" height="820" /><span class="fs12lh1-5"><br></span></div><div><span class="fs12lh1-5"><br></span></div><div><span class="fs12lh1-5">Il percorso è molto semplice ed alla portata di tutti, nel primo tratto s'incontrano alcune panchine in legno, diversi sono anche i cartelli esplicativi con indicato il punto ed in dettaglio l’area che stiamo attraversando; in aggiunta troviamo alcuni piccoli cartellini in legno che indicano esemplari di pregio delle specie già individuate. &nbsp;</span></div> &nbsp;<div><span class="fs12lh1-5">Lungo il sentiero è possibile fare alcune deviazioni all'itinerario: per il Ballatoio scendendo dalla strada e per il Passo Calla salendo su per il monte. Molte sono anche le sorgenti e i corsi d'acqua attraversati, benchè in questo periodo purtroppo alcuni secchi o con scarsa portata. <span class="cf1">Altro punto di interesse è la sorgente della Madonnina, così detta per la statuetta posta in una nicchia scavata nel 1730, come riporta la data incisa. </span>In totale dal paese sono 5 Km (10 Km andata e ritorno), il sentiero termina alle Cullacce, alle porte di Sasso Fratino: centro “simbolico” del Parco, Riserva Naturale Integrale dal 1959 e dal 2017 insignita Patrimonio Unesco. </span></div><div><span class="fs12lh1-5"><br></span></div><div class="imTACenter"><img class="image-5" src="https://www.giancafoto.it/images/DSC_4956-Modifica---Copy.jpg"  title="" alt="" width="1230" height="820" /><span class="fs12lh1-5"><br></span></div> &nbsp;<div><span class="fs12lh1-5">Ho percorso in totale circa 15 Km unendo i due percorsi natura, considerando anche alcune mie deviazioni al percorso per cercare di catturare particolari giochi di luce o scorci fotografici, specialmente nel primo itinerario delle abetine. </span></div><div><span class="fs12lh1-5"><br></span></div><div><div><img class="image-7 fleft" src="https://www.giancafoto.it/images/Camera-on-Tripod_50px_gul27mvr.png"  title="" alt="" width="50" height="50" /><span class="fs12lh1-5"><i>Per la fotografia nei boschi utilizzo quasi eslusivamente il Nikon 16-80 f/2,8-4E VR (su 35mm 24-120), credo sia l'ottica migliore in questo contesto (woodland), il paesaggio nei boschi è spesso molto caotico e ricco di particolari, questa lunghezza focale mi permette sia di catturare i vari dettagli ma anche di guardare un pò più ampio senza però esagerare inserendo troppi elementi di disturbo come accadrebbe se utilizzassi una focale grandalgolare più aperta.</i></span></div></div><div><span class="fs12lh1-5"><i><br></i></span></div><div><br></div><div><div><span class="fs10lh1-5"><span class="fs10lh1-5"><span class="fs10lh1-5"><img class="image-6" src="https://www.giancafoto.it/images/logo-color-pnfc.png"  title="" alt="" width="148" height="77" /></span></span><br></span></div><div><b><span class="fs12lh1-5"><a href="https://trekking.parcoforestecasentinesi.it/activity/trekking/" target="_blank" class="imCssLink">Scopri il Parco a piedi lungo i suoi sentieri</a></span></b></div></div><div><span class="fs12lh1-5"><br></span></div><div><hr><div class="imTAJustify"><span class="fs10lh1-5"><a href="https://www.giancafoto.it/mybag.html" class="imCssLink inline-block" onclick="return x5engine.utils.location('https://www.giancafoto.it/mybag.html', null, false)"><img class="image-4" src="https://www.giancafoto.it/images/zaino-tarionTrekking-Zaino-DSLR--PBL--400px_cj8k85wy.png"  title="La mia attrezzatura" alt="La mia attrezzatura" width="95" height="123" /></a></span></div><div class="imTAJustify"><b><span class="fs12lh1-5"><a href="https://www.giancafoto.it/mybag.html" class="imCssLink" onclick="return x5engine.utils.location('https://www.giancafoto.it/mybag.html', null, false)">Nel mio zaino</a></span></b></div></div></div>]]></description>
			<pubDate>Sat, 24 Sep 2022 11:14:00 GMT</pubDate>
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			<title><![CDATA[Panarea e Stromboli by night]]></title>
			<author><![CDATA[Giancarlo]]></author>
			<category domain="https://www.giancafoto.it/blog/index.php?category=Itinerari"><![CDATA[Itinerari]]></category>
			<category>imblog</category>
			<description><![CDATA[<div id="imBlogPost_000000010"><div class="imTACenter"><img class="image-0" src="https://www.giancafoto.it/images/Panarea-DSC_4431.jpg"  title="" alt="" width="1230" height="820" /><span class="fs12lh1-5"><br></span></div><div class="imTACenter"><span class="fs11lh1-5"><i>Panarea</i></span></div><div class="imTACenter"><span class="fs11lh1-5"><i><br></i></span></div><div><div><span class="fs12lh1-5">Durante i 10 giorni trascorsi sulla <b>Costa degli Dei</b>, visto che c’era la possibilità, abbiamo visitato anche due isole dell’arcipelago siciliano delle <b>Eolie (Panarea e Stromboli)</b> che distano circa 120 minuti di navigazione dal porto di Tropea. </span></div> &nbsp;<div><span class="fs12lh1-5">Abbiamo viaggiato con Tripodi Navigazione e durante la mini crociera la voce di Gaetano ci ha allietato con la sua simpatia e con informazioni molto interessanti su quello che stavamo vedendo e su quello che avremmo visto una volta arrivati alle isole, fornendo molte informazioni utili e non scontate anche su come comportarsi una volta sbarcati. </span></div><div><span class="fs12lh1-5"><br></span></div><div><img class="image-2" src="https://www.giancafoto.it/images/Panarea-DSC_4505.jpg"  title="" alt="" width="1230" height="820" /><span class="fs12lh1-5"><br></span></div><div class="imTACenter"><span class="fs11lh1-5"><i>Panarea - Vista da un terrazzo</i></span></div> &nbsp;<div><span class="fs12lh1-5">La prima isola che visitiamo è Panarea, ma prima di scendere facciamo una circumnavigazione dell’isola che è di origine vulcanica come tutte le Eolie. Come ci ha spiegato molto bene Gaetano, quello che vediamo in superficie è la parte più piccola di Panarea e il resto è tutto sommerso. L’isola è come un panettone tagliato a metà, la parte dietro è sprofondata e ciò che è visibile non ha spiagge ma è a picco sul mare.</span></div> &nbsp;<div><span class="fs12lh1-5">Gli isolani (circa 200) vivono ora soprattutto del successo turistico dell'isola, esploso alla fine degli anni settanta, ma iniziato alla fine degli anni cinquanta, con la scoperta di queste isole da parte di villeggianti più avventurosi, alla ricerca di un'oasi di vita più semplice e a contatto diretto con la natura.</span></div><div><span class="fs12lh1-5"><br></span></div><div class="imTACenter"><img class="image-3" src="https://www.giancafoto.it/images/Panarea-DSC_4516.jpg"  title="" alt="" width="1230" height="820" /><span class="fs12lh1-5"><br></span></div><div class="imTACenter"><span class="fs10lh1-5"> &nbsp;</span><i class="imTACenter fs11lh1-5">Panarea - Tipico giardino</i></div><div><span class="fs12lh1-5"><br></span></div><div><span class="fs12lh1-5">Le strade sono tutte strette, non ci sono automobili ma solo piccole autovetture elettriche; molte di queste sono taxi che portano i turisti e bisogna fare molta attenzione a camminare per le stradine dell’isola perché questi mezzi, essendo elettrici, sono molto silenziosi e non si sentono arrivare. Le abitazioni sono bianche, con giardini colorati molto curati, con terrazzi a vista sul mare e ricordano molto alcune immagini e cartoline di isole greche. </span></div> &nbsp;<div><span class="fs12lh1-5">Panarea è famosa in tutto il mondo per essere uno dei centri estivi del divertimento notturno con le sue varie discoteche, essa è un mix perfetto per chi, oltre al divertimento, vuole trascorrere anche ore in totale relax.</span></div><div><span class="fs12lh1-5"><br></span></div><div><img class="image-4" src="https://www.giancafoto.it/images/Panarea-DSC_4545.jpg"  title="" alt="" width="1230" height="820" /><span class="fs12lh1-5"><br></span></div><div class="imTACenter"><span class="fs10lh1-5"> &nbsp;</span><i class="imTACenter fs11lh1-5">Panarea - Strada del centro</i></div><div><span class="fs12lh1-5"><br></span></div><div><span class="fs12lh1-5">Chi ama la tranquillità potrà immergersi nelle cristalline acque della famosa</span><span class="fs12lh1-5"><b> baia di Cala Junco</b></span><span class="fs12lh1-5"> che si trova a 40 minuti a piedi partendo dal porto di San Pietro o andare a fare una lunga passeggiata panoramica per raggiungere la spiaggia rocciosa “Fumarole”.</span></div><div><span class="fs12lh1-5"><br></span></div><div class="imTACenter"><img class="image-5" src="https://www.giancafoto.it/images/Stromboli-DSC_4337.jpg"  title="" alt="" width="1230" height="820" /><span class="fs12lh1-5"><br></span></div><div class="imTACenter"><span class="fs10lh1-5"> &nbsp;</span><i class="imTACenter fs11lh1-5">Stromboli</i></div><div><span class="fs12lh1-5"><br></span></div><div><span class="fs12lh1-5">Dopo una sosta di circa 3 ore per visitare Panarea, si parte alla volta della seconda isola,</span><span class="fs12lh1-5"><b> Stromboli</b></span><span class="fs12lh1-5">, alla quale si arriva in meno di 50 minuti. Stromboli è tuttora uno dei vulcani più attivi del mondo, e l’isola si caratterizza per la </span><span class="fs12lh1-5 cf1">sabbia nera, le rocce vulcaniche e il mare cristallino.</span></div><div><span class="fs12lh1-5"><span class="cf1"><br></span></span></div><div><img class="image-6" src="https://www.giancafoto.it/images/Stromboli-DSC_4580.jpg"  title="" alt="" width="1230" height="820" /><span class="fs12lh1-5"><span class="cf1"><br></span></span></div><div class="imTACenter"><span class="fs10lh1-5"> &nbsp;</span><i class="imTACenter fs11lh1-5">Stromboli - Spiaggia nera.</i></div><div><span class="fs12lh1-5"><br></span></div><div><span class="fs12lh1-5">L’isola è composta dai villaggi di <strong>San Vincenzo e San Bartolo, situati</strong> nell’area nord est dell’Isola e che formano il paese di Stromboli. Altro piccolissimo centro abitato è <b>Ginostra</b>, con un totale di circa 500 abitanti che vivono sull’isola tutto l’anno. Anche in questo contesto, come a Panarea, le strade sono strette e percorse da piccoli mezzi elettrici a 4 posti. Grazie all’amico Vittorio che era un frequentatore e conoscitore di questi luoghi, ci siamo fermati in un locale di cui conosceva il proprietario, il quale, molto gentilmente, altre ad offrirci una granita “spaziale”, ci ha portato in giro per l’isola con il suo mezzo elettrico facendoci visitare il centro e permettendoci di godere delle viste più caratteristiche. Un giro veramente molto bello e particolare su questi mezzi. </span></div><div><span class="fs12lh1-5"><br></span></div><div class="imTACenter"><img class="image-7" src="https://www.giancafoto.it/images/Stromboli-DSC_4584.jpg"  title="" alt="" width="1230" height="820" /><span class="fs12lh1-5"><br></span></div><div class="imTACenter"><span class="fs11lh1-5"><i>Stromboli- barche pescatori</i></span></div><div><span class="fs12lh1-5"><br></span></div><div><span class="fs12lh1-5">Ci siamo fermati, infine, nella </span><b class="fs12lh1-5"><span class="cf2">Piazza San Vincenzo</span></b><span class="cf2"><span class="fs12lh1-5">, affacciata sul mare, nota per la spettacolare vista sul Mediterraneo e sul rinomato </span><span class="fs12lh1-5"><b>Strombolicchio</b></span><span class="fs12lh1-5">, un piccolo isolotto vulcanico che rappresenta il punto più a nord dell'intera regione siciliana. Da qui siamo scesi al porto a piedi percorrendo le caratteristiche stradine del centro, ricche naturalmente di abitazioni tipiche, negozi e bar.</span></span></div><div><span class="fs12lh1-5"><span class="cf2"><br></span></span></div><div class="imTACenter"><img class="image-8" src="https://www.giancafoto.it/images/Stromboli-DSC_4591.jpg"  title="" alt="" width="1230" height="820" /><span class="fs12lh1-5"><span class="cf2"><br></span></span></div><div class="imTACenter"><span class="fs11lh1-5 cf2"><i>Stromboli - Lungomare</i></span></div><div><span class="fs12lh1-5"><span class="cf2"><br></span></span></div> &nbsp;<span class="fs12lh1-5 cf3">Per merito del film girato sull’isola nel 1949 da Roberto Rossellini “Stromboli Terra di Dio”, le Isole Eolie sono finite sugli schermi cinematografici di tutto il Mondo, favorendo l’avvento del turismo che oggi è il motore principale dell’economia Eoliana.</span> <div><span class="fs12lh1-5 cf3"> </span></div> &nbsp;<div><i><span class="fs12lh1-5 cf3">Una curiosità: Jules Verne ha ambientato a Stromboli la fine del suo “Viaggio al centro della Terra”.</span></i></div><div><i><span class="fs12lh1-5 cf3"><br></span></i></div><div><img class="image-1" src="https://www.giancafoto.it/images/01-DSC_4655-Modifica.jpg"  title="" alt="" width="1230" height="820" /><i><span class="fs12lh1-5 cf3"><br></span></i></div> &nbsp;<div><span class="fs12lh1-5"><span class="cf3">Siamo ripartiti verso sera, al tramonto, in modo da poter fermarci con la motonave davanti alla parte dell’isola in cui si possono ammirare le eruzioni del vulcano attivo, la cosiddetta sciara. U</span><span class="cf1">n giro notturno e suggestivo, in un’atmosfera surreale irripetibile.</span></span></div> &nbsp;&nbsp;<div><span class="fs12lh1-5 cf1">Anche il ritorno a Tropea è stato molto bello, con il rosso del tramonto che colorava il mare e la sagoma fumante dello Stromboli in lontananza… una bellissima avventura.</span></div></div><div><hr><div class="imTAJustify"><span class="fs10lh1-5"><a href="https://www.giancafoto.it/mybag.html" class="imCssLink inline-block" onclick="return x5engine.utils.location('https://www.giancafoto.it/mybag.html', null, false)"><img class="image-9" src="https://www.giancafoto.it/images/zaino-tarionTrekking-Zaino-DSLR--PBL--400px_cj8k85wy.png"  title="La mia attrezzatura" alt="La mia attrezzatura" width="95" height="123" /></a></span></div><div class="imTAJustify"><b><span class="fs12lh1-5"><a href="https://www.giancafoto.it/mybag.html" class="imCssLink" onclick="return x5engine.utils.location('https://www.giancafoto.it/mybag.html', null, false)">Nel mio zaino</a></span></b></div><br></div><div><span class="fs12lh1-5 cf1"><br></span></div><div><span class="fs12lh1-5 cf1"><br></span></div></div>]]></description>
			<pubDate>Mon, 01 Aug 2022 06:30:00 GMT</pubDate>
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			<title><![CDATA[Costa Degli Dei (Calabria)]]></title>
			<author><![CDATA[Giancarlo]]></author>
			<category domain="https://www.giancafoto.it/blog/index.php?category=Itinerari"><![CDATA[Itinerari]]></category>
			<category>imblog</category>
			<description><![CDATA[<div id="imBlogPost_00000000E"><div class="imTALeft"><div class="imTACenter"><img class="image-2" src="https://www.giancafoto.it/images/costa_degli_Dei.jpg"  title="" alt="" width="530" height="332" /><span class="fs12lh1-5"><br></span></div><div class="imTAJustify"><span class="fs12lh1-5"><br></span></div><div class="imTAJustify"><span class="fs12lh1-5">Ho trascorso 10 bellissimi giorni sulla </span><span class="fs12lh1-5"><b>Costa degli Dei</b></span><span class="fs12lh1-5">, il tratto di costa marina del Mar Tirreno meridionale che si estende da Pizzo Calabro a Nicotera (Calabria).</span></div> &nbsp;&nbsp;<div class="imTAJustify"><span class="fs12lh1-5">Percorrendo la panoramica costa dove non mancano le viste mozzafiato sul mare, si incontrano da Nord a Sud numerosi centri abitati a picco sul mare ricchi di storia: Pizzo Calabro, Vibo Marina, Briatico, Marina di Zambrone, Parghelia, Tropea, Capo Vaticano e Nicotera Marina. Molte delle splendide spiagge sono raggiungibili solo a piedi o in barca e questo rende la Costa degli Dei ancora più selvaggia e unica. </span></div><div class="imTAJustify"><span class="imTALeft fs10lh1-5"> </span><br></div><div class="imTAJustify"><span class="fs12lh1-5">Durante questi 10 giorni sono stato ospite del caro amico Vittorio, ho pernottato in uno dei luoghi più iconici della costa, il paese di Tropea (detta anche la perla del Tirreno), una località balneare assolutamente da visitare, con spiagge bianche ricche di scogli che nel periodo estivo sono naturalmente molto frequentate da migliaia di turisti. </span></div><div class="imTAJustify"><span class="fs12lh1-5"><br></span></div><div class="imTACenter"><img class="image-1" src="https://www.giancafoto.it/images/08_3730-Tropea.jpg"  title="" alt="" width="1230" height="820" /><span class="fs12lh1-5"><br></span></div><div class="imTACenter"><span class="cf1"><span class="fs10lh1-5"> &nbsp;</span><span class="fs10lh1-5"><i>Piazzetta centro di Tropea</i></span></span></div><div class="imTACenter"><span class="fs10lh1-5 cf1"><br></span></div><div class="imTAJustify"><span class="fs12lh1-5">Molto bello il </span><span class="fs12lh1-5"><b>centro storico</b></span><span class="fs12lh1-5">, da visitare assolutamente a piedi, ricco di vicoli, affacci, angoli caratteristici, negozi e ristorantini tipici. La sera, quando scende il sole e arriva un po' di frescura, è senza alcun dubbio il momento ideale per visitare il paese, con il centro gremito, oltre all’illuminazione delle strade e dei vicoli, dei locali e le viste sul mare che creano un’atmosfera fantastica. Dal porto di Tropea ci si può imbarcare per raggiungere in 2 ore le bellissime </span><span class="fs12lh1-5"><b>isole Eolie</b></span><span class="fs12lh1-5">, in provincia di Messina; si trovano diversi tour con vari programmi giornalieri, ma questa è un’altra storia che vi racconterò in seguito, a parte sul blog.</span></div><div class="imTAJustify"><span class="fs12lh1-5"><br></span></div><div class="imTACenter"><img class="image-9" src="https://www.giancafoto.it/images/02_3364-Capo-Vaticano.jpg"  title="" alt="" width="1230" height="820" /><span class="fs12lh1-5"><br></span></div><div class="imTACenter"><span class="cf1"><span class="fs10lh1-5"> </span><span class="fs10lh1-5"><i> Spiaggetta Capo Vaticano</i></span></span></div><div class="imTACenter"><span class="fs10lh1-5"><br></span></div><div class="imTAJustify"><span class="fs12lh1-5">Uno dei punti panoramici assolutamente da visitare è </span><span class="fs12lh1-5"><b>Capo Vaticano</b></span><span class="fs12lh1-5"> (frazione di San Nicolò), un’estesa località situata sul promontorio e dalla quale si possono ammirare diversi chilometri di costa, un mare con acque limpidissime che si tingono di colori che vanno dal turchese, al blu profondo e all’azzurro, un susseguirsi di calette dai fondali sabbiosi e cristallini, ritagliati tra speroni rocciosi, lisce scogliere di tufo e rupi appuntite di granito a picco sul mare, con gole e grotte raggiungibili solo con le barche di esperti pescatori. Se si è fortunati, nelle giornate più limpide si può anche scorgere lo stretto di Messina, la costa della Sicilia ed il vulcano Etna, una vista veramente fantastica.</span><br></div><div class="imTAJustify"><span class="fs12lh1-5"><br></span></div><div class="imTACenter"><img class="image-3" src="https://www.giancafoto.it/images/01_3355-Capo-Vaticano.jpg"  title="" alt="" width="1230" height="820" /><span class="fs12lh1-5"><br></span></div><div class="imTACenter"><span class="fs10lh1-5 cf1"><i><span class="imTALeft"></span>Capo Vaticano</i></span></div><div class="imTACenter"><br></div><div class="imTAJustify"><span class="fs12lh1-5">Nella zona del faro, proprio sulla terrazza panoramica dell’affaccio, ho trovato un sentiero stretto e tortuoso, tipo mulattiera che ho percorso per una ventina di minuti in discesa a volte anche molto ripida, il quale mi ha portato al livello del mare in una zona costiera ricca di scogli; da qui, percorrendo un centinaio di metri, si arriva ad un arco roccioso scavato dal mare.</span></div> &nbsp;<div class="imTAJustify"> </div> &nbsp;<div class="imTAJustify"><span class="fs12lh1-5">Una delle spiaggette che preferivo era quella di </span><span class="fs12lh1-5"><b>Michelino, a Parghelia</b></span><span class="fs12lh1-5">, raggiungibile in auto, da Tropea, in 15 minuti. Una volta arrivato al paese di Parghelia e parcheggiato (solitamente sempre vicino ad un bar dove fanno delle granite fantastiche), si percorre un tratto di marciapiede del paese che affianca la ferrovia, si oltrepassa quest’ultima passando nel sottopassaggio, si prosegue in discesa percorrendo un tratto di strada stretto con poche case e qualche locale e dopo circa duecento metri si arriva ad una terrazza con vista sul mare dalla quale parte una scalinata che scende fino alla spiaggia. In realtà le spiaggette sono due, una a destra e una a sinistra delle scale; solitamente, guardando il mare, scendevo in quella a destra e in questo luogo ho scattato alcune foto al tramonto, con all’orizzonte sempre ben visibile il </span><span class="fs12lh1-5"><b>vulcano di Strombol</b></span><span class="fs12lh1-5">i.</span></div><div class="imTAJustify"><span class="fs12lh1-5"><br></span></div><div class="imTACenter"><img class="image-5" src="https://www.giancafoto.it/images/21_4285-Spiaggia-Michelino.jpg"  title="" alt="" width="1230" height="820" /><span class="fs12lh1-5"><br></span></div><div class="imTACenter"><span class="fs10lh1-5 cf1"><i> &nbsp;Spiaggia Michelino Parghelia</i></span></div><div class="imTACenter"><span class="fs10lh1-5"><br></span></div><div class="imTAJustify"><span class="fs12lh1-5">Un’altra bella spiaggia visitata è quella di </span><span class="fs12lh1-5"><b>Riaci</b></span><span class="fs12lh1-5"> che dista 5 Km da Tropea; anche in questo caso, sempre in auto si va verso SUD fino alla località di Riaci e da qui si scende, sempre in auto, per una strada molto stretta fino alla spiaggia che è quella più accessibile ai turisti. Si percorre il corto lungomare con alcune strutture balneari e ristoranti e la strada finisce in un parcheggio a pagamento dove si lascia l’auto. Scendiamo, quindi, in spiaggia, molto affollata per noi, la percorriamo andando verso sinistra e diventa quasi subito molto stretta, all’inizio sabbia bianca mista a sassolini , poi diventa più sassosa e dopo 200/300 metri finisce perché troviamo degli scogli. &nbsp;La seconda spiaggia (per un tratto privata), è meno affollata perché è accessibile normalmente solo da un resort e, per i più audaci come noi, oltrepassando a piedi un tratto di scogli e mare: purtroppo, o fortunatamente, c’è da bagnarsi ma così si raggiunge quella che preferisco perché meno affollata e più tranquilla, una piccola oasi.</span><br></div><div class="imTAJustify"><span class="fs12lh1-5"><br></span></div><div class="imTACenter"><img class="image-6" src="https://www.giancafoto.it/images/20_4254-Spiaggia-Michelino.jpg"  title="" alt="" width="1230" height="820" /><span class="fs12lh1-5"><br></span></div><div class="imTACenter"><span class="fs10lh1-5 cf1"><i><span class="imTALeft"></span>Lunga esposizione spiaggia Michelino</i></span></div><div class="imTACenter"><br></div><div class="imTAJustify"><span class="fs12lh1-5">Altra spiaggia e località molto turistica è </span><span class="fs12lh1-5"><b>Marina di Zambrone</b></span><span class="fs12lh1-5">, questa parte dallo Scoglio del Leone, scende e si estende quasi fino a Parghelia. Si tratta di una piaggia abbastanza estesa, senza alcun dubbio la più lunga che io abbia visitato. Naturalmente anche questa molto frequentata dai turisti perché comoda da raggiungere e ricca di strutture balneari attrezzate, perciò devo ammettere che non è la mia preferita proprio perché troppo affollata e meno caratteristica rispetto a quelle viste precedentemente. &nbsp;</span></div><div class="imTAJustify"><br></div> &nbsp;<div class="imTAJustify"><span class="fs12lh1-5">Anche la spiaggia del “</span><span class="fs12lh1-5"><b>mare grande</b></span><span class="fs12lh1-5">”, nella parte sud di </span><span class="fs12lh1-5"><b>Tropea</b></span><span class="fs12lh1-5">, che raggiungevamo a piedi in 10 minuti da casa, scendendo per un tratto di marciapiedi che costeggia la strada e poi seguendo una breve scalinata verso il mare, merita una visita. Anche questa spieggia è molto attrezzata e quindi inevitabilmente ricca di turisti nel periodo estivo ma vi è un lembo libero e meno frequentato. Pure in questo caso, come spesso accade lungo la Costa degli Dei, le spiagge sono delimitate da speroni rocciosi e lisce scogliere a picco sul mare.</span></div><div class="imTAJustify"><span class="fs12lh1-5"><br></span></div><div class="imTACenter"><img class="image-7" src="https://www.giancafoto.it/images/13_3813-Mare-Grande-Tropea.jpg"  title="" alt="" width="1230" height="820" /><span class="fs12lh1-5"><br></span></div><div class="imTACenter"><span class="fs10lh1-5 cf1"><i> &nbsp;Spiaggia mare Grande</i></span></div><div class="imTACenter"><span class="fs10lh1-5"><br></span></div><div class="imTAJustify"><span class="fs12lh1-5">Dopo tanto mare decidiamo di visitare un po' l’interno di questa zona. Merita senz’altro una visita la “</span><span class="fs12lh1-5"><b>Città di Pietra</b></span><span class="fs12lh1-5">” di</span><span class="fs12lh1-5"><b> Zungri</b></span><span class="fs12lh1-5"> (una sorta di piccola Matera), un piccolo paese che rimane più all’interno e dista circa 25 Km da Tropea. Raggiunto il centro del paese, si trovano facilmente le indicazioni per visitare il villaggio rupestre che occupa un’area di quasi </span><strong class="fs12lh1-5">3.000 metri quadrati</strong><span class="fs12lh1-5"> e si sviluppa su più livelli, arrampicandosi su un costone roccioso. &nbsp;A livello strutturale, questo villaggio di pietra ha una conformazione semplice e lineare: una </span><strong class="fs12lh1-5">scalinata scavata nella roccia</strong><span class="fs12lh1-5"> attraversa tutti i livelli che lo compongono, permettendo così di accedere alle varie grotte dislocate lungo il costone. Le case-grotta, invece, sono tutte diverse l’una dall’altra: alcune sono composte da un </span><strong class="fs12lh1-5">ambiente unico</strong><span class="fs12lh1-5">, altre da più vani, alcune di forma rettangolare e altre circolare, sia disposte su un piano unico che su due livelli.</span></div><div class="imTAJustify"><span class="fs12lh1-5"><br></span></div><div class="imTACenter"><img class="image-8" src="https://www.giancafoto.it/images/15_4159-Citt------a----a----a--a--------a----------a-s----a-z--------a--------a-s------------a------a-s-----di-pietra-Zungri.jpg"  title="" alt="" width="1230" height="820" /><span class="fs12lh1-5"><br></span></div><div class="imTACenter"><span class="fs10lh1-5"><i><span class="cf1"> &nbsp;Città di Piertra - Zungri</span></i></span></div><div class="imTACenter"><span class="fs10lh1-5"><br></span></div><div class="imTAJustify"><span class="fs12lh1-5">Altra escursione assolutamente da fare è la visita alle Isole Eolie, raggiungibili con una motonave partendo dal Porto di Tropea. Io e la mia famiglia, insieme all’amico Vittorio, siamo stati a Panarea e Stromboli, una giornata indimenticabile che merita un articolo del Blog dedicato a parte.</span><br></div> &nbsp;<div class="imTAJustify"> </div> &nbsp;<div class="imTAJustify"><span class="fs12lh1-5">Altra meta nei dintorni di Tropea è Spilinga, il paese rinomato per la ‘Nduja, situato nell’entroterra ad una decina di Km da Tropea. Spilinga è nota non solo per il piccante e caratteristico insaccato, ma anche per il santuario della Madonna delle Fonti. Per visitare il santuario, una volta parcheggiato l’auto nella piazza del piccolo paese, si seguono i cartelli con le indicazioni che portano ad una scalinata di 200 mt, finita questa si prosegue a sinistra e si giunge alla grotta eremitica della </span><span class="fs12lh1-5"><b>Madonna delle Fonti</b></span><span class="fs12lh1-5">, in 15 minuti a piedi dal paese. Volendo, si può arrivare tranquillamente anche in auto. Il santuario sorge poco sotto il paese ed è immerso nel verde, ricco di una vegetazione varia, comprese alcune palme, che racchiudono una fonte ed una vasca con acqua cristallina. Durante tutto l’anno il santuario è meta di continui pellegrinaggi. </span></div><div class="imTAJustify"><span class="fs12lh1-5"><br></span></div><div class="imTACenter"><img class="image-10" src="https://www.giancafoto.it/images/14_3547-Santuario.jpg"  title="" alt="" width="1230" height="820" /><span class="fs12lh1-5"><br></span></div><div class="imTACenter"><span class="fs10lh1-5 cf1"><i> &nbsp;Madonna delle Fonti</i></span></div><div class="imTACenter"><span class="fs10lh1-5"><br></span></div><div class="imTAJustify"><span class="fs12lh1-5">Come detto, i giorni sono trascorsi velocemente, tra spiagge, calette, affacci, luoghi storici, e isole, mare dalle svariate gradazioni dal turchese al blu e tramonti goduti dalla spiaggia. Le persone sono di indole chiassosa: attenti in macchina a non aspettare troppo allo stop perché parte subito la suonata di clacson. Abbiamo trovato, però, in ogni luogo visitato, anche tanta disponibilità, gentilezza, cordialità e orgoglio per la propria cultura. In caso di bisogno e se ci si trova in difficoltà, ecco che spontaneamente chiedono: “avete bisogno?”.</span></div> &nbsp;<div class="imTAJustify"><i><span class="fs12lh1-5">Grazie ancora all’amico </span><span class="fs12lh1-5"><b><a href="https://www.facebook.com/vittorio.bozzolo" target="_blank" class="imCssLink">Vittorio</a></b></span><span class="fs12lh1-5"> per la sua cordiale e sincera disponibilità! Grande fotografo, purtroppo ha un solo difetto: scatta con Olympus</span></i><span class="fs11lh1-5"> 😉.</span></div><div class="imTAJustify"><hr><div class="imTALeft"><span class="fs10lh1-5"><a href="https://www.giancafoto.it/mybag.html" class="imCssLink inline-block" onclick="return x5engine.utils.location('https://www.giancafoto.it/mybag.html', null, false)"><img class="image-0" src="https://www.giancafoto.it/images/zaino-tarionTrekking-Zaino-DSLR--PBL--400px_cj8k85wy.png"  title="La mia attrezzatura" alt="La mia attrezzatura" width="95" height="123" /></a></span></div><div class="imTALeft"><b><span class="fs12lh1-5"><a href="https://www.giancafoto.it/mybag.html" class="imCssLink" onclick="return x5engine.utils.location('https://www.giancafoto.it/mybag.html', null, false)">Nel mio zaino</a></span></b></div></div><div class="imTAJustify"><br></div></div></div>]]></description>
			<pubDate>Thu, 21 Jul 2022 15:47:00 GMT</pubDate>
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			<title><![CDATA[Sentiero Natura Fiumicello & Grotta Urlante]]></title>
			<author><![CDATA[Giancarlo]]></author>
			<category domain="https://www.giancafoto.it/blog/index.php?category=Trekking"><![CDATA[Trekking]]></category>
			<category>imblog</category>
			<description><![CDATA[<div id="imBlogPost_00000000D"><div class="imTACenter"><img class="image-0" src="https://www.giancafoto.it/images/DSC_2897.jpg"  title="" alt="" width="1230" height="820" /></div><div class="imTACenter"><br></div><div class="imTALeft"><div><div><b class="fs20lh1-5">Sentiero Natura Fiumicello </b></div> &nbsp;<div class="imTAJustify"><script> var showboxlink89557ae2fd7b8e83d59ef86f1b021795 = {'showThumbs': false,'media': [{'type': 'image','url': 'https://www.giancafoto.it/files/Mappa-Sentiero-Natura.jpg','width': 540,'height': 685,'description': null}]};</script><a href="#" onclick="return x5engine.imShowBox(showboxlink89557ae2fd7b8e83d59ef86f1b021795, 0, this)" class="imCssLink fleft inline-block"><img class="image-7 fleft" src="https://www.giancafoto.it/images/Mappa-Sentiero-Natura.jpg"  title="" alt="" width="158" height="200" /></a><span class="fs12lh1-5 cf1">A pochi Km da <a href="https://www.google.com/maps/place/47010+Premilcuore+FC/@43.9654193,11.7594705,7440m/data=!3m1!1e3!4m5!3m4!1s0x132b6c3382436c99:0xbcb481fb53aa2bac!8m2!3d43.9758538!4d11.7770106" target="_blank" class="imCssLink"><b>Premilcuore</b></a> (FC), in direzione Firenze, proprio ai margini del <b><a href="https://www.parcoforestecasentinesi.it/" target="_blank" class="imCssLink">Parco Nazionale delle Foreste Casentinesi</a></b>, si trova Fiumicello, un piccolissimo borgo di poche case di pietra. </span></div><div class="imTAJustify"><span class="fs12lh1-5 cf1"><br></span></div><div class="imTAJustify"><span class="fs12lh1-5 cf1">Da questo luogo, esattamente di fronte al Ristorante Fiumicello, parte una facile<b> escursione ad anello di circa 2 ore (2Km).</b> </span></div><div class="imTAJustify"><img class="image-6" src="https://www.giancafoto.it/images/Trekking_20pxx.png"  title="" alt="" width="20" height="20" /> &nbsp;<span class="fs12lh1-5 cf1">Si parte costeggiando Fosso di Fiumicello, un torrente che in questo periodo ha abbondante acqua e lungo il percorso possiamo ammirare alcune rumorose cascatelle.</span></div><div class="imTAJustify"><span class="fs15lh1-5 cf1"><br></span></div><div class="imTAJustify"><span class="fs15lh1-5 cf1"><br></span></div><div class="imTAJustify"><img class="image-1" src="https://www.giancafoto.it/images/DSC_2902.jpg"  title="" alt="" width="1230" height="820" /><span class="fs15lh1-5 cf1"><br></span></div><div class="imTAJustify"><span class="fs15lh1-5 cf1"><br></span></div><div class="imTAJustify"><span class="fs12lh1-5 cf1">La prima tappa che facciamo è il<b> Mulino della Famiglia Mengozzi</b>, una antica struttura in pietra immersa nel bosco. Il mulino è stato restaurato nel 1993, così dopo circa 30 anni di inattività esso ha ripreso a funzionare in ogni sua parte ed è aperto al pubblico per visite. Il percorso prosegue nel bosco, ricco di faggi e castagni, il sentiero sale leggermente ma il dislivello di questo percorso ad anello è di soli 100mt. </span></div><div class="imTAJustify"><span class="fs15lh1-5 cf1"><br></span></div><div class="imTAJustify"><img class="image-2" src="https://www.giancafoto.it/images/DSC_2932.jpg"  title="" alt="" width="1230" height="820" /><span class="fs15lh1-5 cf1"><br></span></div><div class="imTAJustify"><span class="fs15lh1-5 cf1"><br></span></div><div class="imTAJustify"><span class="fs12lh1-5 cf1">Verso metà percorso giungiamo ad alcune antiche costruzioni in pietra che sono i <b>resti di case rurali</b>. Il bellissimo sentiero prosegue sempre nei boschi per ritornare al borgo di Fiumicello quasi allo stesso punto di partenza. Visto l’orario di arrivo, sosta obbligatoria per un pranzo tipico alla trattoria Fiumicello.</span></div> &nbsp;<div class="imTAJustify"><span class="fs18lh1-5"> </span></div> &nbsp;<div class="imTAJustify"><b class="fs20lh1-5">Grotta Urlante</b></div><span class="imTAJustify fs12lh1-5 cf1">Poco distante da Fiumicello troviamo un luogo che merita assolutamente una visita, la “</span><b class="imTAJustify fs12lh1-5 cf1">Grotta Urlante</b><span class="imTAJustify fs12lh1-5 cf1">”. Per raggiungerla, vi consiglio di parcheggiare vicino all’agriturismo Ridolla, da dove parte il bellissimo sentiero che segue il letto del torrente Rabbi, ricco di salti d’acqua che danno vita a numerose cascatelle.</span><div class="imTAJustify"><span class="fs15lh1-5 cf1"><br></span></div><div class="imTACenter"><img class="image-3" src="https://www.giancafoto.it/images/DSC_2954-Modifica---Copy.jpg"  title="" alt="" width="1230" height="820" /><span class="fs15lh1-5 cf1"><br></span></div><div class="imTAJustify"><span class="fs15lh1-5 cf1"><br></span></div><div class="imTAJustify"><span class="fs12lh1-5"><span class="cf1">Dopo circa 10 minuti a piedi si arriva alla Grotta Urlante che si trova proprio <b>sotto al ponte di pietra di origine romana</b>. </span><span class="cf2">In questo punto il torrente Rabbi si trasforma in un suggestivo gorgo e l</span><span class="cf3">a cascata che si forma si infrange lungo una serie di rocce, si riversa in una profondissima pozza dove l’acqua risuona fino a diventare un vero e proprio rombo. </span></span></div><div class="imTAJustify"><span class="fs14lh1-5 cf3"><br></span></div><div class="imTAJustify"><img class="image-4" src="https://www.giancafoto.it/images/DSC_2970-Modifica-nitidezza.jpg"  title="" alt="" width="1230" height="820" /><span class="fs14lh1-5 cf3"><br></span></div><div class="imTAJustify"><span class="fs14lh1-5 cf3"><br></span></div><div class="imTAJustify"><span class="fs12lh1-5 cf3">Le splendide pozze che si vengono a creare sono tre, ampie e profonde.</span></div></div><div class="imTAJustify"><span class="fs14lh1-5 cf3"><br></span></div><div><b class="fs18lh1-5">Link Utili:</b></div><div><span class="fs12lh1-5"><a href="https://trekking.parcoforestecasentinesi.it/track/sentiero-natura-di-fiumicello/" target="_blank" class="imCssLink">Escursione ad anello Sentiero natura Fiumicello</a></span></div><div><span class="fs12lh1-5"><a href="https://www.unapennainvaligia.it/post/premilcuore-cosa-vedere" target="_blank" class="imCssLink">Grotta Urlante</a></span></div><div><br><div><hr></div><div><b class="fs10lh1-5"><span class="fs14lh1-5">Ho portato con me:</span></b><br></div><div><b><br></b></div><div><span class="fs10lh1-5"><a href="https://www.giancafoto.it/mybag.html" class="imCssLink inline-block" onclick="return x5engine.utils.location('https://www.giancafoto.it/mybag.html', null, false)"><img class="image-5" src="https://www.giancafoto.it/images/zaino-tarionTrekking-Zaino-DSLR--PBL--400px_cj8k85wy.png"  title="La mia attrezzatura" alt="La mia attrezzatura" width="95" height="123" /></a></span></div><div><b><span class="fs12lh1-5"><a href="https://www.giancafoto.it/mybag.html" class="imCssLink" onclick="return x5engine.utils.location('https://www.giancafoto.it/mybag.html', null, false)">Nel mio zaino</a></span></b></div><div><hr></div><div><br></div><br></div></div></div>]]></description>
			<pubDate>Thu, 14 Apr 2022 09:22:00 GMT</pubDate>
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			<title><![CDATA[INNOREL RT75C Treppiede in Carbonio]]></title>
			<author><![CDATA[Giancarlo]]></author>
			<category domain="https://www.giancafoto.it/blog/index.php?category=Recensione"><![CDATA[Recensione]]></category>
			<category>imblog</category>
			<description><![CDATA[<div id="imBlogPost_00000000F"><div><script> var showboxlink27cf218b3db7752ff8bd2e7fa5f5b1fe = {'showThumbs': false,'media': [{'type': 'image','url': 'https://www.giancafoto.it/files/Innorel-RT75C-1200.jpg','width': 909,'height': 1079,'description': null}]};</script><a href="#" onclick="return x5engine.imShowBox(showboxlink27cf218b3db7752ff8bd2e7fa5f5b1fe, 0, this)" class="imCssLink fleft inline-block"><img class="image-0 fleft" src="https://www.giancafoto.it/images/Innorel-RT75C-1200.jpg"  title="" alt="" width="302" height="358" /></a><span class="fs12lh1-5">Dopo tantissimi anni di onorato lavoro del mio treppiede in alluminio Manfrotto 290, ho sentito la necessità di fare un upgrade per trovarne uno più adatto al mio stile di fotografare che si è evoluto nel tempo, possibilmente più alto rispetto al precedente, più rigido, stabile, pratico e perché no anche più leggero (ottimo in queste circostanze il carbonio). Premetto che non avevo intenzione di spendere cifre esorbitanti, ho quindi scartato le marche più conosciute e blasonate e mi sono dedicato alla ricerca di marchi e prodotti dall’ottimo rapporto qualità prezzo.</span></div><div><span class="fs12lh1-5"><br></span></div><div><span class="fs12lh1-5">Dopo un lungo periodo di letture fra recensioni, confronti tecnici, e valutazioni, finalmente mi sono deciso e mi sono soffermato su due prodotti </span><b class="fs12lh1-5">INNOREL</b><span class="fs12lh1-5"> e cioè i modelli</span><span class="fs12lh1-5"><b> NT75C</b></span><span class="fs12lh1-5"> ed </span><b class="fs12lh1-5">RT75</b><span class="fs12lh1-5"><b>C</b></span><span class="fs12lh1-5">, entrambi naturalmente in carbonio ma senza testa a sfera perché avrei utilizzato quella che già possedevo, la </span><span class="fs12lh1-5"><b>Manfrotto 486RC2</b></span><span class="fs12lh1-5">. Per capire meglio quale potesse essere il migliore, li ho acquistati entrambi su Amazon in modo da poterli toccare con mano e valutare sul campo, naturalmente in seguito avrei restituito quello che ritenevo meno idoneo. </span></div><div><span class="fs12lh1-5"><br></span></div> &nbsp;<div><span class="fs12lh1-5">I treppiedi arrivati sono simili, realizzati in metallo (alluminio) e fibra di carbonio con tecnologia CNC e ossidazione anodica, sono leggeri, robusti e adatti per lunghe sessioni di lavoro. &nbsp;L'NT75C è leggermente meno pesante, infatti ha la sezione del tubo grande di diametro 28mm e lo spessore di questo più sottile (8 strati di fibra di carbonio), mentre l'</span><span class="fs12lh1-5"><b>RT75C</b></span><span class="fs12lh1-5"> &nbsp;(poco più pesante) ha il tubo maggiore di diametro 29mm e più spesso (10 strati di fibra di carbonio); quest’ultimo lo sento senz’altro più stabile una volta tutto aperto. Inoltre, l'RT75C ha una portata di 20KG contro i 15KG del modello più leggero.</span></div> &nbsp;<div><span class="fs12lh1-5">Entrambi possono essere utilizzati con o senza colonna centrale, in modo da poter stare molto bassi ed arrivare il più vicino possibile al terreno ma l'RT75C è risultato più pratico; tutti e due i modelli hanno in dotazione anche le punte in acciaio che possono essere inserire al posto dei gommini per dare più stabilità. L’allungamento delle gambe avviene velocemente svitando le corone di blocco e anche in questo caso l'RT75C mi ha trasmesso più robustezza ed affidabilità. </span></div><div class="imTACenter"><img class="image-1" src="https://www.giancafoto.it/images/Innorel-RT75C.jpg"  title="" alt="" width="363" height="363" /> &nbsp;&nbsp;<img class="image-2" src="https://www.giancafoto.it/images/Innorel-RT75C-02.jpg"  title="" alt="" width="379" height="351" /><span class="fs12lh1-5"><br></span></div> &nbsp;<div><span class="fs12lh1-5">Due ottimi prodotti, ma alla fine delle prove ho optato per il modello più stabile e pratico anche se di poco più pesante: </span><span class="fs12lh1-5">l'</span><b><span class="fs12lh1-5"> RT75C</span></b><span class="fs12lh1-5">. </span></div><div><br></div><span class="fs10lh1-5"><b>- Marchio: </b>INNOREL RT75C</span><div><span class="fs10lh1-5"><b>- Materiale: </b>Fibra di carbonio, Alluminio</span></div><div><span class="fs10lh1-5"><b>- Altezza massima: </b>172 Centimetri</span></div><div><span class="fs10lh1-5"><b>- Altezza minima: </b>26 Centimetri</span></div><div><span class="fs10lh1-5"><b>- Dimensioni se ripiegato: </b>47cm</span></div><div><span class="cf1"><span class="fs10lh1-5"><b>- Diametro dei tubi:</b></span><span class="fs10lh1-5"> 29/26/22/19 mm</span></span><br></div><div><span class="fs10lh1-5"><b>- Limite di peso: </b>20 Chilogrammi</span></div><div><span class="fs10lh1-5"><b> - Peso articolo: </b>1450 Grammi</span></div><div><span class="fs10lh1-5"><br></span><div><span class="fs10lh1-5"><br></span><div><img class="image-3 fleft" src="https://www.giancafoto.it/images/Camera-on-Tripod_50px_omlacp4j.png"  title="" alt="" width="50" height="50" /><span class="fs12lh1-5"><i>Il treppiedi lo sto utilizzando ormai da diversi mesi, non ho riscontrato nessun particolare inconveniente: si è dimostrato molto stabile, pratico anche nell’apertura delle gambe sulle 3 posizioni, lo consiglio vivamente in considerazione anche dell'ottimo rapporto qualità prezzo. </i></span></div><div><span class="fs10lh1-5"> </span><br></div><div><span class="fs10lh1-5"><i>(ultimo aggiornamento 26/07/22)</i></span></div><div><span class="fs10lh1-5"><i><br></i></span></div><div><span class="fs10lh1-5"><i><br></i></span></div></div></div></div>]]></description>
			<pubDate>Thu, 10 Mar 2022 15:45:00 GMT</pubDate>
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			<title><![CDATA[Lago di Ponte (Tredozio)]]></title>
			<author><![CDATA[Giancarlo]]></author>
			<category domain="https://www.giancafoto.it/blog/index.php?category=Trekking"><![CDATA[Trekking]]></category>
			<category>imblog</category>
			<description><![CDATA[<div id="imBlogPost_00000000C"><div class="imTACenter"><img class="image-0" src="https://www.giancafoto.it/images/Lago-di-Ponte--1-.jpg"  title="" alt="" width="1230" height="820" /></div><div class="imTACenter"><br></div><div class="imTALeft"><div><span class="fs9lh1-5">Mercoledì 02/03/22</span><span class="fs10lh1-5"> </span></div><div><span class="fs12lh1-5"><b>Sentiero natura del Lago di Ponte - CAI 559-561 (Tredozio)</b></span></div><div><span class="fs12lh1-5"><b><br></b></span></div><div><span class="fs12lh1-5">A pochi chilometri dal paese di Tredozio si trova il sentiero natura che si raggiunge &nbsp;percorrendo la provinciale SP86 che diventa sterrata poco prima dell’ingresso nel </span><span class="fs12lh1-5"><b>Parco delle Foreste Casentinesi</b></span><span class="fs12lh1-5">. Dopo un paio di chilometri giungiamo al </span><span class="fs12lh1-5"><b>rifugio Alpino Casa Ponte</b></span><span class="fs12lh1-5"> che in questo periodo dell’anno è ancora chiuso. Nei pressi del rifugio, ad un centinaio di metri circa, si trova il lago di Ponte e da qui parte il sentiero natura che si articola lungo l’</span><span class="fs12lh1-5"><b>alta Valle del Tramazzo</b></span><span class="fs12lh1-5">.</span></div><div><div><span class="fs12lh1-5"><br></span></div><div class="imTACenter"><img class="image-2" src="https://www.giancafoto.it/images/Lago-di-Ponte--2-.jpg"  title="" alt="" width="1230" height="820" /><span class="fs12lh1-5"><br></span></div> &nbsp;<span class="fs12lh1-5"> </span></div><div><span class="fs12lh1-5">Il </span><span class="fs12lh1-5"><b>Lago di Ponte</b></span><span class="fs12lh1-5"> è stato creato artificialmente nel 1962 e oggi risulta perfettamente integrato nel paesaggio naturale. Costeggiando parte del perimetro troviamo diversi tavoloni in legno per il picnic e poco più avanti un’area per le grigliate con un grande camino in muratura e tavoloni in pietra adiacenti. &nbsp;Continuando lungo il sentiero si attraversa un piccolo torrente e si entra nell’anello del percorso natura che è di circa 3,5 chilometri, che ho percorso in senso antiorario. Giunto al bivio tengo la mia destra; ai lati del sentiero troviamo argini alberati coperti dalla neve, si sale per diverse centinaia di metri, il percorso è coperto in gran parte dalla neve a volte anche ghiacciata e scivolosa.</span></div><div><span class="fs12lh1-5"><br></span></div><div class="imTACenter"><img class="image-3" src="https://www.giancafoto.it/images/Lago-di-Ponte--3-.jpg"  title="" alt="" width="1230" height="820" /><span class="fs12lh1-5"><br></span></div><div><span class="fs12lh1-5"> </span></div><div><span class="fs12lh1-5"><br></span></div><div><span class="fs12lh1-5">La prima parte è la più impegnativa, infatti si sale a gradoni per circa 30 minuti, poi il sentiero diventa più pianeggiante, si percorre la cresta delle montagne dove si possono ammirare la vallata e le alture ancora coperte in parte da neve. Lungo il percorso troviamo diverse tabelle informative sulla conoscenza del territorio e della morfologia. Si prosegue e come accennato il percorso ora è meno ripido; poco prima di arrivare ad un vecchio caseggiato rurale diroccato ho trovato un grosso albero che probabilmente dal peso della neve è caduto sul sentiero. </span></div><div><span class="fs12lh1-5"><br></span></div><div class="imTACenter"><img class="image-8" src="https://www.giancafoto.it/images/Lago-di-Ponte--6-.jpg"  title="" alt="" width="1230" height="820" /><span class="fs12lh1-5"><br></span></div><div class="imTACenter"><br></div><div><span class="fs12lh1-5">Per rimanere sul sentiero natura bisogna costeggiare e oltrepassare il caseggiato rurale. Inavvertitamente, io ho deviato a destra, sono salito per alcune centinaia di metri lungo un sentiero molto ghiacciato e scivoloso che mi ha portato ad una piccola vetta dove ho potuto ammirare la splendida veduta. Ho scattato alcune foto e fatto una breve pausa; solo a questo punto, visionando il GPS, mi sono accorto che non ero più sul sentiero natura ma probabilmente sul sentiero </span><span class="fs12lh1-5"><b>CAI 553</b></span><span class="fs12lh1-5">. Naturalmente sono ridisceso lungo il scivoloso sentiero ghiacciato e ho ripreso il </span><span class="fs12lh1-5"><b>sentiero 559</b></span><span class="fs12lh1-5"> costeggiando il vecchio caseggiato. </span></div><div><span class="fs12lh1-5"><br></span></div><div class="imTACenter"><img class="image-9" src="https://www.giancafoto.it/images/Lago-di-Ponte--7-.jpg"  title="" alt="" width="1230" height="820" /><span class="fs12lh1-5"><br></span></div><div class="imTACenter"><span class="fs12lh1-5"><br></span></div><div><span class="fs12lh1-5">Ora si scende lentamente costeggiando il torrente (infatti si comincia a sentire il rumore dell’acqua). La vallata che si percorre è coperta dal bosco ma si vede molto bene la vallata opposta che crea una specie di imbuto. Poco dopo il rumore del torrente è più assordante e proseguendo si arriva alla piccola cascata. In questo punto, nella parte alta della cascata è possibile attraversare il torrente e proseguire il percorso. </span><br></div><div><span class="fs12lh1-5"><br></span></div><div class="imTACenter"><img class="image-10" src="https://www.giancafoto.it/images/Lago-di-Ponte--9-.jpg"  title="" alt="" width="1230" height="820" /><span class="fs12lh1-5"><br></span></div><div><br></div><div><span class="fs12lh1-5">Ora il sentiero lungo il sottobosco è più pianeggiante e si arriva agevolmente alla fine dell’anello del percorso natura. Il fragore delle acque del torrente non è più udibile e poco dopo giungiamo al nostro punto di arrivo e partenza del Lago di Ponte.</span><span class="fs12lh1-5"><b><br></b></span></div><div></div><div><span class="fs12lh1-5"><b><br></b></span></div><div><span class="fs12lh1-5"><b>Link Utili</b></span></div><div><div><span class="fs12lh1-5"><a href="https://it.wikiloc.com/percorsi-escursionismo/sentiero-natura-lago-di-ponte-59638811" target="_blank" class="imCssLink">https://it.wikiloc.com/percorsi-escursionismo/sentiero-natura-lago-di-ponte-59638811</a></span></div></div><div><div><span class="fs12lh1-5"><a href="https://trekking.parcoforestecasentinesi.it/track/sentiero-natura-di-tredozio/" target="_blank" class="imCssLink">https://trekking.parcoforestecasentinesi.it/track/sentiero-natura-di-tredozio/</a></span></div></div><div><span class="fs12lh1-5"><a href="https://www.ostellocasalinodisopra.it/wp-content/uploads/2019/01/ANELLI-LAGO-DI-PONTE.pdf" target="_blank" class="imCssLink">Escursioni ad anello nei pressi del Lago di Ponte</a></span></div><div><br></div><div><hr></div><div><br></div><div><div><b><span class="fs14lh1-5">Ho portato con me:</span></b></div><div><b><br></b></div><div><span class="fs10lh1-5"><a href="https://www.giancafoto.it/mybag.html" class="imCssLink inline-block" onclick="return x5engine.utils.location('https://www.giancafoto.it/mybag.html', null, false)"><img class="image-1" src="https://www.giancafoto.it/images/zaino-tarionTrekking-Zaino-DSLR--PBL--400px_cj8k85wy.png"  title="La mia attrezzatura" alt="La mia attrezzatura" width="95" height="123" /></a></span></div><div><b><span class="fs12lh1-5"><a href="https://www.giancafoto.it/mybag.html" class="imCssLink" onclick="return x5engine.utils.location('https://www.giancafoto.it/mybag.html', null, false)">Nel mio zaino</a></span></b></div><br></div><div><hr></div></div></div>]]></description>
			<pubDate>Thu, 03 Mar 2022 10:31:00 GMT</pubDate>
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			<title><![CDATA[Immagini dal cassetto]]></title>
			<author><![CDATA[Giancarlo]]></author>
			<category domain="https://www.giancafoto.it/blog/index.php?category=Itinerari"><![CDATA[Itinerari]]></category>
			<category>imblog</category>
			<description><![CDATA[<div id="imBlogPost_00000000B"><div class="imTACenter"><img class="image-0" src="https://www.giancafoto.it/images/Capanno-Pialassa-cl.jpg"  title="" alt="" width="1230" height="820" /></div><div><div class="imTACenter"><span class="fs12lh1-5">Capanno valle Pialassa (Ravenna)</span></div><div class="imTACenter"><br></div><div class="imTACenter"><br></div><div class="imTALeft"><span class="fs12lh1-5">Nel mio archivio fotografico dello scorso anno ho migliaia di immagini che conservo con cura sul mio server: tutte le mie foto sono suddivise per annata e per itinerario. Naturalmente molte di queste sono scatti secondari, prove con composizioni differenti,</span><span class="fs12lh1-5"> immagini che non ho ritenuto interessanti da pubblicare anche per evidenti motivi di spazio. </span></div><div class="imTALeft"><span class="fs12lh1-5">Ho fatto una piccola selezione, non so se delle migliori, ma ho scelto quelle che mi ricordano un momento particolare e ho deciso di pubblicarle su questa pagina del mio &nbsp;blog.</span></div><div class="imTALeft"><span class="fs12lh1-5"><br></span></div><div class="imTALeft"><span class="fs12lh1-5"><br></span></div><div class="imTALeft"><span class="fs12lh1-5"><br></span></div><div class="imTACenter"><img class="image-9" src="https://www.giancafoto.it/images/_DSC5116---Copy-min.jpg"  title="" alt="" width="1230" height="817" /><span class="fs12lh1-5"><br></span></div><div class="imTACenter"><span class="fs12lh1-5">Rocce di origine vulcanica sul mare (Pantelleria)</span></div><div class="imTACenter"><span class="fs12lh1-5"><br></span></div><div class="imTACenter"><span class="fs12lh1-5"><br></span></div><div class="imTACenter"><span class="fs12lh1-5"><br></span></div><div class="imTALeft"><span class="fs12lh1-5"><br></span></div><div class="imTACenter"><img class="image-12" src="https://www.giancafoto.it/images/_DSC5427-Modifica---Copy.jpg"  title="" alt="" width="1230" height="817" /><span class="fs12lh1-5"><br></span></div><div class="imTACenter"><span class="fs12lh1-5">Alba</span><span class="imTALeft fs12lh1-5"> sul mare (Pantelleria)</span></div><div class="imTACenter"><span class="imTALeft fs12lh1-5"><br></span></div><div class="imTACenter"><span class="imTALeft fs12lh1-5"><br></span></div><div class="imTACenter"><span class="imTALeft fs12lh1-5"><br></span></div><div class="imTACenter"><span class="imTALeft fs12lh1-5"><br></span></div><div class="imTACenter"><img class="image-11" src="https://www.giancafoto.it/images/_DSC0494-Modifica.jpg"  title="" alt="" width="1230" height="820" /><span class="imTALeft fs12lh1-5"><br></span></div><div class="imTACenter"><span class="fs12lh1-5">Valle d'Orcia - Bagni San Filippo</span></div><div class="imTACenter"><span class="imTALeft fs12lh1-5"><br></span></div><div class="imTACenter"><span class="imTALeft fs12lh1-5"><br></span></div><div class="imTACenter"><span class="imTALeft fs12lh1-5"><br></span></div><div class="imTACenter"><span class="imTALeft fs12lh1-5"><br></span></div><div class="imTACenter"><img class="image-13" src="https://www.giancafoto.it/images/_DSC0491b-Modifica.jpg"  title="" alt="" width="1230" height="820" /><span class="imTALeft fs12lh1-5"><br></span></div><div class="imTACenter"><span class="fs12lh1-5">Valle d'Orcia - Podere</span></div><div class="imTACenter"><span class="fs12lh1-5"><br></span></div><div class="imTACenter"><span class="fs12lh1-5"><br></span></div><div class="imTACenter"><span class="fs12lh1-5"><br></span></div><div class="imTACenter"><span class="fs12lh1-5"><br></span></div><div class="imTACenter"><img class="image-14" src="https://www.giancafoto.it/images/DSC_1311---Copy.jpg"  title="" alt="" width="1230" height="820" /><span class="fs12lh1-5"><br></span></div><div class="imTACenter"><span class="fs12lh1-5">Duomo di Loreto</span></div><div class="imTACenter"><span class="fs12lh1-5"><br></span></div><div class="imTACenter"><span class="fs12lh1-5"><br></span></div><div class="imTACenter"><span class="fs12lh1-5"><br></span></div><div class="imTACenter"><span class="fs12lh1-5"><br></span></div><div class="imTACenter"><img class="image-10" src="https://www.giancafoto.it/images/DSC_1759---Copy-min.jpg"  title="" alt="" width="1230" height="820" /><span class="fs12lh1-5"><br></span></div><div class="imTACenter"><span class="fs12lh1-5">Foliage 2021 - scatto fatto ad Acquapartita (Appennino Romagnolo)</span></div><div class="imTACenter"><span class="fs12lh1-5"><br></span></div><div class="imTACenter"><span class="fs12lh1-5"><br></span></div><div class="imTACenter"><span class="fs12lh1-5"><br></span></div><div class="imTACenter"><span class="fs12lh1-5"><br></span></div><div class="imTACenter"><img class="image-2" src="https://www.giancafoto.it/images/DSC_1734-Modifica---Copy.jpg"  title="" alt="" width="1230" height="820" /><span class="fs12lh1-5"><br></span></div><div class="imTACenter"><div><span class="fs12lh1-5">Torrente sopra alla cascata dell'Alferello (Appennino Romagnolo)</span></div></div><div class="imTACenter"><span class="fs12lh1-5"><br></span></div><div class="imTACenter"><span class="fs12lh1-5"><br></span></div><div class="imTACenter"><span class="fs12lh1-5"><br></span></div><div class="imTACenter"><img class="image-8" src="https://www.giancafoto.it/images/DSC_1714-Modifica-2---Copy.jpg"  title="" alt="" width="666" height="1000" /><span class="fs12lh1-5"><br></span></div><div class="imTACenter"><div><span class="fs12lh1-5">Cascata dell'Alferello (Appennino Romagnolo)</span></div></div><div class="imTACenter"><br></div><div class="imTACenter"><br></div><div class="imTACenter"><br></div><div class="imTACenter"><br></div><div class="imTACenter"><span class="fs12lh1-5"><br></span></div><div class="imTACenter"><img class="image-1" src="https://www.giancafoto.it/images/DSC_1780-Modifica---Copy.jpg"  title="" alt="" width="666" height="1000" /><span class="fs12lh1-5"><br></span></div><div class="imTACenter"><span class="fs12lh1-5">Foliage 2021 - Trekking alla Diga di Ridracoli - colori della vegetazione sulle colline (Appennino Romagnolo)</span></div><div class="imTACenter"><span class="fs12lh1-5"><br></span></div><div class="imTACenter"><span class="fs12lh1-5"><br></span></div><div class="imTACenter"><span class="fs12lh1-5"><br></span></div><div class="imTACenter"><span class="fs12lh1-5"><br></span></div><div class="imTACenter"><img class="image-3" src="https://www.giancafoto.it/images/DSC_1992---Copy.jpg"  title="" alt="" width="1230" height="820" /><span class="fs12lh1-5"><br></span></div><div class="imTACenter"><span class="fs12lh1-5">Trekking sentiero La Faggeta, Badia Prataglia (Foreste Casentinesi)</span></div><div class="imTACenter"><span class="fs12lh1-5"><br></span></div><div class="imTACenter"><span class="fs12lh1-5"><br></span></div><div class="imTACenter"><span class="fs12lh1-5"><br></span></div><div class="imTACenter"><span class="fs12lh1-5"><br></span></div><div class="imTACenter"><img class="image-4" src="https://www.giancafoto.it/images/DSC_2199---Copy.jpg"  title="" alt="" width="666" height="1000" /><span class="fs12lh1-5"><br></span></div><div class="imTACenter"><span class="fs12lh1-5">Deformazione di un tronco di pino - pineta Lido Di Dante (Ravenna)</span></div><div class="imTACenter"><span class="fs12lh1-5"><br></span></div><div class="imTACenter"><span class="fs12lh1-5"><br></span></div><div class="imTACenter"><span class="fs12lh1-5"><br></span></div><div class="imTACenter"><span class="fs12lh1-5"><br></span></div><div class="imTACenter"><img class="image-5" src="https://www.giancafoto.it/images/DSC_2503-crop.jpg"  title="" alt="" width="1230" height="820" /><span class="fs12lh1-5"><br></span></div><div class="imTACenter"><span class="fs12lh1-5">Molo sulla spiaggia di lido di Volano (Ferrara)</span></div><div class="imTACenter"><span class="fs12lh1-5"><br></span></div><div class="imTACenter"><span class="fs12lh1-5"><br></span></div><div class="imTACenter"><span class="fs12lh1-5"><br></span></div><div class="imTACenter"><span class="fs12lh1-5"><br></span></div><div class="imTACenter"><img class="image-6" src="https://www.giancafoto.it/images/DSC_2522--sculture.jpg"  title="" alt="" width="1230" height="820" /><span class="fs12lh1-5"><br></span></div><div class="imTACenter"><span class="fs12lh1-5">Sculture di tronchi sulla piaggia di Lido di Volano (Ferrara)</span></div><div class="imTACenter"><span class="fs12lh1-5"><br></span></div><div class="imTACenter"><span class="fs12lh1-5"><br></span></div><div class="imTACenter"><hr><div class="imTALeft"><div><b><span class="fs12lh1-5">Ho portato con me:</span></b></div><div><span class="fs10lh1-5"><a href="https://www.giancafoto.it/mybag.html" class="imCssLink inline-block" onclick="return x5engine.utils.location('https://www.giancafoto.it/mybag.html', null, false)"><img class="image-7" src="https://www.giancafoto.it/images/zaino-tarionTrekking-Zaino-DSLR--PBL--400px_cj8k85wy.png"  title="La mia attrezzatura" alt="La mia attrezzatura" width="95" height="123" /></a></span></div><div><b><span class="fs11lh1-5"><a href="https://www.giancafoto.it/mybag.html" class="imCssLink" onclick="return x5engine.utils.location('https://www.giancafoto.it/mybag.html', null, false)">Nel mio zaino</a></span></b></div><div><b><br></b></div></div></div><div class="imTACenter"><br></div><div class="imTACenter"> </div></div></div>]]></description>
			<pubDate>Sat, 12 Feb 2022 17:10:00 GMT</pubDate>
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			<title><![CDATA[Cancellare per eleggere e significare]]></title>
			<author><![CDATA[Giancarlo]]></author>
			<category domain="https://www.giancafoto.it/blog/index.php?category=Composizione"><![CDATA[Composizione]]></category>
			<category>imblog</category>
			<description><![CDATA[<div id="imBlogPost_00000000A"><div class="imTACenter"><img class="image-0" src="https://www.giancafoto.it/images/calma-piatta-3.jpg"  title="" alt="" width="1230" height="820" /></div><div class="imTACenter"><span class="fs11lh1-5 ff1">Dati di scatto: Tokina atx-i – Focale 14mm – 49 sec f/13 – ND1000</span><br></div><div class="imTACenter"><br></div><div class="imTALeft"><div><span class="fs12lh1-5">Tanta voglia di uscire e scattare qualche foto, ma purtroppo questo gennaio non è stato un bel mese meteorologicamente parlando, spesso giornate con foschia e nebbia, fotograficamente non sarebbe nemmeno poi tanto male, però non ho mai trovato la luce giusta durante le poche uscite. Erano diversi anni che non vedevo un gennaio con tante giornate così grigie e cariche di foschia nella mia zona, anche se ricordo che in gioventù, </span><span class="fs12lh1-5">quando uscivo per andare a scuola </span><span class="fs12lh1-5">alla mattina presto, c'erano dei nebbioni talmente fitti da non vedere a due metri di distanza.</span></div> &nbsp;<div><span class="fs12lh1-5"><b>Un mondo sospeso</b></span></div><span class="fs12lh1-5">In questo contesto e con giornate così incolore con l’orizzonte sempre offuscato da quella umida nebbiolina, ho sempre immaginato composizioni in bianco e nero, con soggetti che sembrano sospesi e fluttuanti a mezz'aria, come vagamente si vede nel molo dell’immagine sopra che si perde tra il cielo e il mare. Tutto naturalmente monocromatico con prevalenza di alte luci. </span></div><div class="imTALeft"><br></div><div class="imTALeft"><script> var showboxlink1bbe66a95c7ddf9009c94e2745aef468 = {'showThumbs': false,'media': [{'type': 'image','url': 'https://www.giancafoto.it/files/crop.jpg','width': 1400,'height': 933,'description': null}]};</script><a href="#" onclick="return x5engine.imShowBox(showboxlink1bbe66a95c7ddf9009c94e2745aef468, 0, this)" class="imCssLink fleft inline-block"><img class="image-1 fleft" src="https://www.giancafoto.it/images/crop.jpg"  title="" alt="" width="450" height="300" /></a><span class="fs12lh1-5">Questa uscita mi ha permesso anche di testare il TOKINA atx-i 11-20mm F2.8, obbiettivo che eccelle per qualità costruttiva e nitidezza. Senza ombra di dubbio è di qualià più elevata rispetto al mio vecchio Sigma 10-20. L'ho appurato, con mia soddisfazione, durante l’utilizzo sul campo, con una messa a fuoco più precisa e finalmente attiva anche sul touch del live-view della mia Nikon (sul Sigma, più datato, non era possibile), poi una volta a casa, analizzando la qualità delle immagini a monitor sul PC durante la post produzione. </span></div><div class="imTALeft"><span class="fs12lh1-5"><br></span></div><div class="imTALeft"><div><span class="fs12lh1-5"><b>Cancellare per eleggere e significare</b></span></div></div><div class="imTALeft"><span class="fs12lh1-5">A lato l'immagine originale ricavata direttamente da NEF: come vedete, ho eliminato i sassi sotto e una parte della palizzata di destra croppando l'immagine e centrando il soggetto; in questo modo ho la stessa proporzione di cielo e di mare. </span><span class="fs12lh1-5">Va sottolineato che l'occhio umano e la fotografia vedono due diverse realtà: il primo percepisce una prospettiva tridimensionale, mentre la fotografia un mondo bidimensionale, racchiuso in un confine ben marcato dalla composizione dell'inquadratura. &nbsp;</span></div><div class="imTALeft"><span class="fs12lh1-5">Non ho volutamente utilizzato la regola dei terzi ed i punti di interesse ma credo comunque che questa scelta compositiva sia molto più equilibrata. Il grande fotografo Franco Fontana diceva: "c</span><span class="fs12lh1-5">ancellare per eleggere e significare", &nbsp;questa la regola compositiva che ho utilizzato per dare più importanza ad un'immagine che in sè, tutto sommato, trovo abbastanza banale. </span></div><div class="imTALeft"><span class="fs12lh1-5"><br></span></div><div class="imTALeft"><span class="fs12lh1-5">Chissà che frugando nel nostro archivio fotografico non possiamo trovare qualche foto scartata e dimenticata che con un nuovo taglio compositivo non possa riprendere un po' di interesse. </span><span class="fs12lh1-5">Una frase di Edward Weston afferma: “Una buona composizione è la maniera più forte di vedere le cose”. Se volete approfondire l'argomento, suggerisco</span><span class="fs12lh1-5">: </span><b class="fs10lh1-5"><span class="fs12lh1-5"><a href="https://www.nikon.it/it_IT/learn-and-explore/photography-articles.tag/learn_and_explore/photography_articles/5-easy-composition-guidelines.dcr" target="_blank" class="imCssLink">5 semplici linee guida per la composizione fotografica</a></span></b><span class="fs12lh1-5">;</span><b class="fs10lh1-5"><span class="fs12lh1-5"> </span></b><span class="fs12lh1-5">p</span><span class="fs12lh1-5">otrebbe interessare anche:</span><b class="fs10lh1-5"><span class="fs12lh1-5"> <a href="https://www.nikonschool.it/tecniche-di-ripresa/10-regole-composizione.php" target="_blank" class="imCssLink">10 regole per una composizione perfetta.</a></span></b></div><div class="imTALeft"><span class="fs12lh1-5"><br></span></div><div class="imTALeft"><hr><br></div><div class="imTALeft"><div><b><span class="fs12lh1-5">Ho portato con me:</span></b></div></div><div class="imTALeft"><div><span class="fs10lh1-5"><a href="https://www.giancafoto.it/mybag.html" class="imCssLink inline-block" onclick="return x5engine.utils.location('https://www.giancafoto.it/mybag.html', null, false)"><img class="image-2" src="https://www.giancafoto.it/images/zaino-tarionTrekking-Zaino-DSLR--PBL--400px_cj8k85wy.png"  title="La mia attrezzatura" alt="La mia attrezzatura" width="95" height="123" /></a></span></div><div><b><span class="fs11lh1-5"><a href="https://www.giancafoto.it/mybag.html" class="imCssLink" onclick="return x5engine.utils.location('https://www.giancafoto.it/mybag.html', null, false)">Nel mio zaino</a></span></b></div></div></div>]]></description>
			<pubDate>Sun, 30 Jan 2022 08:30:00 GMT</pubDate>
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			<title><![CDATA[Kase K9 per filtri 100 con CPL]]></title>
			<author><![CDATA[Giancarlo]]></author>
			<category domain="https://www.giancafoto.it/blog/index.php?category=Recensione"><![CDATA[Recensione]]></category>
			<category>imblog</category>
			<description><![CDATA[<div id="imBlogPost_000000009"><div class="imTACenter"><img class="image-0" src="https://www.giancafoto.it/images/K9-1400-900.jpg"  title="" alt="" width="1230" height="791" /><br></div><div><div><span class="fs12lh1-5"><br></span></div><div><span class="fs12lh1-5"><b>Il polarizzatore o CPL</b></span><span class="fs12lh1-5"> è uno dei filtri più importanti ed utilizzati nella fotografia paesaggistica. Questo filtro permette, oltre alla saturazione naturale dei colori, di eliminare i riflessi indesiderati sulla scena che viene ripresa ed è uno dei pochi filtri (se non l’unico) che non è possibile replicare in post produzione. &nbsp;</span></div><div><span class="fs12lh1-5"><br></span></div><div><span class="fs12lh1-5">Il polarizzatore circolare va avvitato davanti alla filettatura dell’obbiettivo e solitamente ne dobbiamo avere uno per ogni diametro delle nostre focali; esiste comunque un’altra alternativa (che è quella che io preferisco) che consiste nell’acquistarne uno del diametro dell’ottica più grande che abbiamo nel nostro corredo, per poterlo poi utilizzare anche sui diametri minori dei nostri obbiettivi dotandosi semplicemente degli appositi adattatori.</span></div><div><img class="image-1 fleft" src="https://www.giancafoto.it/images/Kase-K9-CPL_1731ebhi.jpg"  title="" alt="" width="228" height="245" /><span class="fs12lh1-5"><br></span></div><div><span class="fs12lh1-5">Il mio Sigma 10-20 ha un diametro filtri da 77mm ed era quella la misura del polarizzatore più grande che utilizzavo. Ora con l’arrivo del nuovo Tokina 11-20 f/2,8 (diametro filtri mm 82) il mio polarizzatore Hoya da Ø77 non sarebbe andato più bene. La soluzione migliore che ho trovato è senza dubbio quella del nuovo kit </span><span class="fs12lh1-5"><b>Kase K9 con CPL magnetico da Ø90</b></span><span class="fs12lh1-5"> abbinato al nuovo Holder Kase per filtri da 100 mm. </span></div><div><span class="fs12lh1-5"><br></span></div><div><span class="fs12lh1-5">Possiedo già un sistema filtri a lastra </span><span class="fs12lh1-5"><b>K&amp;F Concept</b></span><span class="fs12lh1-5"> (<a href="https://www.giancafoto.it/blog/?filtri-a-lastra" class="imCssLink" target ="_blank">recensito in un precedente articolo del blog</a>), ma questo nuovo Holder Kase (che va a sostituire quello più basico del Kit K&amp;F) mi permette di utilizzare il polarizzatore magnetico su tutte le mie ottiche, con il vantaggio di un Holder più completo. Quest’ultimo ha in più il blocco meccanico per evitare un accidentale disallineamento una volta montato sull’obbiettivo, oltre ad una comoda e pratica rotella per la rotazione e la regolazione fine della polarizzazione. </span></div><div><script> var showboxlink5fe0b7e5df7d4a56aa61975b7733183d = {'showThumbs': false,'media': [{'type': 'image','url': 'https://www.giancafoto.it/files/kit-contenuto-1000.jpg','width': 1000,'height': 1000,'description': null}]};</script><a href="#" onclick="return x5engine.imShowBox(showboxlink5fe0b7e5df7d4a56aa61975b7733183d, 0, this)" class="imCssLink fright inline-block"><img class="image-2 fright" src="https://www.giancafoto.it/images/kit-contenuto-1000.jpg"  title="" alt="" width="228" height="228" /></a><span class="fs12lh1-5"><br></span></div><div><span class="fs12lh1-5">Naturalmente abbiamo anche la possibilità di utilizzare il polarizzatore tramite anello adattatore senza Holder K100 montato, veramente fantastico. Il filtro CPL è di buonissima qualità come da tradizione Kase, aspetto assolutamente da non sottovalutare per questa tipologia di accessorio. </span></div><div><span class="fs12lh1-5"><br></span></div><div><span class="fs12lh1-5">Nella scatola del kit K9 troviamo: un Holder K100, un polarizzatore CPL magnetico Ø90, due anelli adattatori di cui uno da Ø77 ed uno da Ø82, due anelli di cambio diametro 67-82 e 72-82 da avvitare sugli anelli adattatori, 2 slot porta filtri da 3 a lastra.</span></div><div><span class="fs12lh1-5"><br></span></div><div><ul><li><span class="fs12lh1-5"><b><a href="https://kasefilters.com/product/kase-k9-kit-100mm-holder-with-magnetic-slim-polarising-filter" target="_blank" class="imCssLink">Sito Produttore</a></b></span><br></li><li><span class="fs12lh1-5"><b><a href="https://www.amazon.it/dp/B08XK6QMLC/ref=cm_sw_em_r_mt_dp_AZEWCYSF6KEZRQCCVYSF?_encoding=UTF8&psc=1" target="_blank" class="imCssLink">kit Kase K9 su Amazon</a></b></span><br></li><li><span class="fs12lh1-5"><b><a href="https://www.universofotofirenze.it/" target="_blank" class="imCssLink">Universo Foto Firenze</a></b></span></li></ul><span class="fs12lh1-5"><br></span></div><div><hr></div><div><div><span class="fs12lh1-5"><b><br></b></span></div><div><span class="fs12lh1-5"><b>Utilizzo sul campo e consigli</b></span></div> &nbsp;<div><span class="fs12lh1-5">La prima cosa da fare è avvitare l'anello adattatore magnetico sull'obbiettivo. Per la mia prova ho utilizzato l’obbiettivo Tokina 11-20mm – f/2,8 come visibile dalla foto sotto. Il Tokina ha un diametro filtri di 82 mm, ho quindi utilizzato direttamente l'anello adattatore magnetico da 82 presente nel kit.</span></div> &nbsp;<div><span class="fs12lh1-5">Dopo aver avvitato l'anello magnetico sull'obbiettivo, ho fissato il porta filtri (holder) K9 su di esso. Per fare questo basterà svitare la vite di fissaggio rossa, inserire il supporto nella posizione corretta e quindi riavvitare la vite di fissaggio. Se necessario, svitando e riavvitando leggermente quest’ultima, possiamo anche ruotare &nbsp;il telaietto dei filtri in modo da allineare correttamente il filtro GND nella giusta posizione dell’orizzonte in base alla scena ripresa.</span></div><div><span class="fs12lh1-5"><br></span></div> &nbsp;<img class="image-3 fright" src="https://www.giancafoto.it/images/Kase-k9-Tokina10-20-min.jpg"  title="" alt="" width="668" height="444" /><div><span class="fs12lh1-5">Ora possiamo inserire il filtro polarizzatore CPL; questa operazione va sempre fatta prima di inserire i filtri a lastra. Un grande vantaggio di questo sistema è la facilità nell’inserire il filtro polarizzatore dato che è sufficiente posizionare il CPL (con la scritta rivolta verso l’obbiettivo) sull'anello e quest’ultimo, essendo magnetico, lo attira e lo fissa immediatamente nella giusta posizione (senza bisogno di avvitare nulla).</span></div> &nbsp;<div><span class="fs12lh1-5">Utilizzando la rotella rossa (che è posta sul lato opposto della vite di fissaggio) possiamo ruotare facilmente il CPL in modo da gestire al meglio la polarizzazione della scena che stiamo riprendendo.</span><span class="fs10lh1-5"> </span></div><div><span class="fs12lh1-5"> </span></div> &nbsp;<div><span class="fs12lh1-5">A questo punto, possiamo inserire i filtri a lastra negli appositi slot grazie ai quali ho trovato lo scorrimento molto più fluido rispetto al precedente Holder K&amp;F che utilizzavo.</span></div> &nbsp;<div><span class="fs12lh1-5">Il primo filtro da montare nel supporto è sempre il filtro ND (quello per le lunghe esposizioni) perché sul telaio, in prossimità del primo slot, c’è una guarnizione in velluto nero che permette di evitare infiltrazioni di luce durante una lunga esposizione, mentre il filtro GND (che solitamente utilizziamo per bilanciare la luce tra il cielo e il primo piano) va sempre nello slot più esterno.</span></div> &nbsp;<div><span class="fs12lh1-5"> </span></div> &nbsp;<div><span class="fs12lh1-5"><b>Conclusioni</b></span></div> &nbsp;<div><span class="fs12lh1-5">Sicuramente la qualità di questo kit con Holder in alluminio aeronautico nero antiriflesso è molto buona, in più la facilità di installazione e la praticità di questo sistema mi ha soddisfatto tanto che lo consiglio anche come upgrade, considerando che è compatibile con la stragrande maggioranza di filtri a lastra da 100x2mm e che nella confezione incluso abbiamo anche 2 guide sostitutive da 3 slot, da utilizzare con 3 filtri a lastra moltati, fantastico!!!</span></div></div><div><span class="fs12lh1-5"><br></span></div><div><br></div></div></div>]]></description>
			<pubDate>Sun, 09 Jan 2022 09:41:00 GMT</pubDate>
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			<title><![CDATA[La Faggeta (Badia Prataglia)]]></title>
			<author><![CDATA[Giancarlo]]></author>
			<category domain="https://www.giancafoto.it/blog/index.php?category=Trekking"><![CDATA[Trekking]]></category>
			<category>imblog</category>
			<description><![CDATA[<div id="imBlogPost_000000008"><div class="imTACenter"><img class="image-0" src="https://www.giancafoto.it/images/la-faggeta-badia-Prataglia.jpg"  title="" alt="" width="1254" height="807" /></div><div class="imTACenter"><br></div><div class="imTACenter"><div class="imTAJustify"><span class="fs12lh1-5">Camminare è senza alcun dubbio il modo migliore per ammirare e fotografare i paesaggi. Camminando, infatti, possiamo osservare ed ammirare in dettaglio l'ambiente che ci circonda, possiamo cogliere dettagli che altrimenti non noteremmo.</span></div> &nbsp;<div class="imTAJustify"><span class="fs12lh1-5">Il primo di dicembre mi sono recato a </span><span class="fs12lh1-5"><b>Badia Prataglia</b> per una tranquilla escursione fotografica sul </span><span class="fs12lh1-5"><b><a href="https://trekking.parcoforestecasentinesi.it/track/sentiero-natura-di-badia-prataglia/" target="_blank" class="imCssLink">sentiero della Faggeta</a></b></span><span class="fs12lh1-5"> nel comprensorio delle bellissime Foreste Casentinesi. Il paese di Badia Prataglia (AR) si trova al confine tra la Romagna e la Toscana ed è il centro abitato più importante all’interno del parco. Sinceramente non mi aspettavo di trovare la neve: superato il paese di &nbsp;Bagno di Romagna, il paesaggio ha iniziato ad essere innevato nei pressi del passo dei Mandrioli e Badia Prataglia era completamente bianca &nbsp;e coperta dalla neve.</span></div><div class="imTAJustify"><span class="fs12lh1-5"><br></span></div><div class="imTAJustify"><span class="fs12lh1-5"><br></span></div><div class="imTAJustify"><script> var showboxlink3ca9811fa158d5058148edaafdefe334 = {'showThumbs': false,'media': [{'type': 'image','url': 'https://www.giancafoto.it/files/la-faggeta-badia-Prataglia-2.jpg','width': 1400,'height': 933,'description': null}]};</script><a href="#" onclick="return x5engine.imShowBox(showboxlink3ca9811fa158d5058148edaafdefe334, 0, this)" class="imCssLink fright inline-block"><img class="image-2 fright" src="https://www.giancafoto.it/images/la-faggeta-badia-Prataglia-2.jpg"  title="" alt="" width="311" height="207" /></a></div><div class="imTAJustify"><span class="fs12lh1-5">Una volta giunto in paese, si prende la strada che porta all’Eremo di Camaldoli, la si percorre per un tratto di circa 2 Km; troviamo sul lato destro della strada l’ingresso del sentiero ed un piccolo parcheggio auto. Il sentiero natura della Faggeta risale la piccola ed incantevole valle del torrente Archiano d’Isola (citato da dante nel V canto del Purgatorio). Percorso un centinaio di metri ci troviamo dentro ad un fitto bosco di abeti e faggi. Il sentiero è un ovale, ricco di piccoli corsi d’acqua che si intrecciano dando vita a diverse cascatelle, &nbsp;e si percorre facilmente in 2 ore (senza le mie soste fotografiche), non ha grandi dislivelli ed è quindi adatto a tutti. </span></div><div class="imTAJustify"><span class="fs12lh1-5"><br></span></div><div class="imTAJustify"><span class="fs12lh1-5"><br></span></div><div class="imTAJustify"><span class="fs12lh1-5"><br></span></div><div class="imTAJustify"><script> var showboxlink41c66d83de3aedf7b317ce454b702c51 = {'showThumbs': false,'media': [{'type': 'image','url': 'https://www.giancafoto.it/files/Sentiero-Natura-LaFaggeta.jpg','width': 709,'height': 559,'description': null}]};</script><a href="#" onclick="return x5engine.imShowBox(showboxlink41c66d83de3aedf7b317ce454b702c51, 0, this)" class="imCssLink fleft inline-block"><img class="image-1 fleft" src="https://www.giancafoto.it/images/Sentiero-Natura-LaFaggeta.jpg"  title="" alt="" width="246" height="194" /></a><span class="fs12lh1-5">Malgrado il periodo e la neve che copre il terreno, il percorso è facilmente distinguibile. La luce (complice anche la giornata coperta) penetra a fatica attraverso le piante e crea un’atmosfera fiabesca. Posso solo immaginare come potesse essere un mese prima durante il cambio di colore delle foglie. Il sentiero la Faggeta è composto da 10 punti sosta documentati dalla descrizione del luogo. </span></div><div class="imTAJustify"><span class="fs12lh1-5"><br></span></div><div class="imTAJustify"><span class="fs12lh1-5">Al punto sosta 9 mi imbatto in un antico e bellissimo ponte in pietra che attraversa il torrente Fosso di Rombiceto con una serie di cascate ricche d’acqua e veramente spettacolari. Volevo provare a fotografarle in sequenza ma purtroppo la discesa nel canalone del torrente coperto dalla neve era troppo scivolosa ed ho desistito. </span></div><div class="imTAJustify"><span class="fs12lh1-5"><br></span></div><div class="imTAJustify"><span class="fs12lh1-5">Le circostanze climatiche del periodo non mi hanno permesso di documentare a dovere il bellissimo luogo, ma mi sono ripromesso di ritornarci in un periodo dell’anno diverso, anche se devo dire che con la neve aveva il suo bel fascino. </span></div><div class="imTAJustify"><span class="fs12lh1-5"><br></span></div><div class="imTACenter"><script> var showboxlinka511fbcab8b1b2cbb9a0cde0815d2000 = {'showThumbs': false,'media': [{'type': 'image','url': 'https://www.giancafoto.it/files/la-faggeta-badia-Prataglia-3.jpg','width': 666,'height': 1000,'description': null}]};</script><a href="#" onclick="return x5engine.imShowBox(showboxlinka511fbcab8b1b2cbb9a0cde0815d2000, 0, this)" class="imCssLink inline-block"><img class="image-3" src="https://www.giancafoto.it/images/la-faggeta-badia-Prataglia-3.jpg"  title="" alt="" width="333" height="500" /></a> &nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;<script> var showboxlink373a0bee7fc015b16663210faa4c9dc4 = {'showThumbs': false,'media': [{'type': 'image','url': 'https://www.giancafoto.it/files/la-faggeta-badia-Prataglia-4.jpg','width': 667,'height': 1000,'description': null}]};</script><a href="#" onclick="return x5engine.imShowBox(showboxlink373a0bee7fc015b16663210faa4c9dc4, 0, this)" class="imCssLink inline-block"><img class="image-4" src="https://www.giancafoto.it/images/la-faggeta-badia-Prataglia-4.jpg"  title="" alt="" width="334" height="500" /></a><span class="fs12lh1-5"><br></span></div><div class="imTAJustify"><span class="fs12lh1-5"><br></span></div><div class="imTAJustify"><span class="fs12lh1-5"><br></span></div><div class="imTAJustify"><div class="imTACenter"><iframe src="https://www.google.com/maps/d/embed?mid=1MCUpCvCh3hNvYujkX8sAF0Y0kJgkOzzt&hl=it&ehbc=2E312F" width="640" height="480"></iframe></div><div class="imTACenter"><br></div><div class="imTACenter"><div><span class="fs12lh1-5 cf1 ff1"><hr></span></div><div class="imTALeft"><a href="https://trekking.parcoforestecasentinesi.it/activity/trekking/" target="_blank" class="imCssLink"><span class="fs10lh1-5"><span class="fs10lh1-5"><img class="image-5" src="https://www.giancafoto.it/images/logo-color-pnfc.png"  title="" alt="" width="148" height="77" /></span></span><br></a></div><div class="imTALeft"><b><span class="fs12lh1-5"><span class="fs12lh1-5"><a href="https://trekking.parcoforestecasentinesi.it/activity/trekking/" target="_blank" class="imCssLink">Scopri il Parco a piedi lungo i suoi sentieri</a></span></span></b></div><div><br></div><div><span class="fs12lh1-5 cf1 ff1"><hr></span></div></div><div class="imTACenter"><br></div><div class="imTACenter"><br></div></div><div class="imTAJustify"><div class="imTALeft"><b><span class="fs14lh1-5">Ho portato con me:</span></b></div><div class="imTALeft"><b><br></b></div><div class="imTALeft"><a href="https://www.giancafoto.it/mybag.html" class="imCssLink inline-block" onclick="return x5engine.utils.location('https://www.giancafoto.it/mybag.html', null, false)"><img class="image-7" src="https://www.giancafoto.it/images/zaino-tarionTrekking-Zaino-DSLR--PBL--400px_cj8k85wy.png"  title="La mia attrezzatura" alt="La mia attrezzatura" width="95" height="123" /></a></div><div class="imTALeft"><b><span class="fs12lh1-5"><a href="https://www.giancafoto.it/mybag.html" class="imCssLink" onclick="return x5engine.utils.location('https://www.giancafoto.it/mybag.html', null, false)">Nel mio zaino</a></span></b></div><div class="imTALeft"><b><span class="fs12lh1-5"><br></span></b></div></div></div></div>]]></description>
			<pubDate>Thu, 16 Dec 2021 15:21:00 GMT</pubDate>
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			<title><![CDATA[Trekking al Lago di Ridracoli]]></title>
			<author><![CDATA[Giancarlo]]></author>
			<category domain="https://www.giancafoto.it/blog/index.php?category=Trekking"><![CDATA[Trekking]]></category>
			<category>imblog</category>
			<description><![CDATA[<div id="imBlogPost_000000007"><div class="imTACenter"><img class="image-0" src="https://www.giancafoto.it/images/DSC_1868-Modifica---Copy.jpg"  title="" alt="" width="1257" height="838" /></div><div><div class="imTACenter"><span class="fs12lh1-5"><br></span></div><div class="imTAJustify"><span class="fs12lh1-5"><b>Mercoledì 24 Novembre</b></span><span class="fs12lh1-5"> sono andato alla diga di Ridracoli per una escursione fotografica. Partendo dal parcheggio sotto, dove si è obbligati a lasciare l'auto, percorrendo la strada (naturalmente chiusa alle auto) si sale a piedi, lungo i tornanti, verso la diga, attraversando la galleria e si arriva a quest'ultima ( 1,8 Km), la si attraversa, si prosegue sempre sulla strada a destra (ora più stretta) e si attraversano altre due gallerie per poi continuare lungo il sentiero dentro al bosco, fino ad arrivare al rifugio di Sopra.</span></div><div class="imTAJustify"><br></div><div class="imTAJustify"><span class="fs12lh1-5">Il percorso (Sentiero Natura) è all'interno del comprensorio delle bellissime </span><b><span class="fs12lh1-5"><a href="https://trekking.parcoforestecasentinesi.it/track/trek1_16/" target="_blank" class="imCssLink">Foreste Casentinesi</a></span>,</b><b><span class="fs12lh1-5"> </span></b><span class="fs12lh1-5">costeggia il bacino del lago dove si possono ammirare diverse viste panoramiche, e se si è fortunati (come il sottoscritto) può capitare di trovarsi davanti inaspettatamente qualche bellissimo esemplare di daino, forse perchè essendo io da solo non hanno avvertito il mio passaggio. &nbsp;</span></div><div class="imTAJustify"><span class="fs12lh1-5"><br></span></div><div class="imTALeft"><div><div class="imTACenter"><span class="fs10lh1-5"><script> var showboxlinkef226020e0d65a9542175aa528c0c346 = {'showThumbs': false,'media': [{'type': 'image','url': 'https://www.giancafoto.it/files/DSC_1787---Copy.jpg','width': 719,'height': 1079,'description': null}]};</script><a href="#" onclick="return x5engine.imShowBox(showboxlinkef226020e0d65a9542175aa528c0c346, 0, this)" class="imCssLink inline-block"><img class="image-1" src="https://www.giancafoto.it/images/DSC_1787---Copy.jpg"  title="" alt="" width="320" height="480" /></a></span><span class="fs10lh1-5"> &nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;</span><span class="fs10lh1-5"><script> var showboxlinkec00f33236e2622f5facfeaca0850088 = {'showThumbs': false,'media': [{'type': 'image','url': 'https://www.giancafoto.it/files/DSC_1814---Copy.jpg','width': 1400,'height': 896,'description': null}]};</script><a href="#" onclick="return x5engine.imShowBox(showboxlinkec00f33236e2622f5facfeaca0850088, 0, this)" class="imCssLink inline-block"><img class="image-3" src="https://www.giancafoto.it/images/DSC_1814---Copy.jpg"  title="" alt="" width="751" height="481" /></a></span></div><div class="imTALeft"><span class="fs10lh1-5"><br></span></div><div class="imTALeft"><span class="fs10lh1-5"><br></span></div><div class="imTACenter"><span class="fs10lh1-5"><iframe src="https://www.google.com/maps/d/embed?mid=1r8PpZ37L9N4Q7i_7jVY5G4ERmW67TlQX" width="640" height="480"></iframe></span></div></div><div class="imTACenter"><span class="fs10lh1-5"><br></span></div><div class="imTACenter"><img class="image-4" src="https://www.giancafoto.it/images/DSC_4703.jpg"  title="" alt="" width="1230" height="820" /><span class="fs10lh1-5"><br></span></div><div class="imTACenter">(Aggiornamento) Lago di Ridracoli fotografato il 30-08-2022</div><div class="imTACenter"><br></div><div class="imTACenter"><br></div><div class="imTACenter"><br></div><div class="imTACenter"><img class="image-6" src="https://www.giancafoto.it/images/Ridracoli-DSC_4705.jpg"  title="" alt="" width="1230" height="820" /><br></div><div class="imTACenter"><div><span class="fs10lh1-5">(Aggiornamento) Lago di Ridracoli fotografato il 30-08-2022</span></div><div></div></div><div class="imTALeft mt1"><br></div><div class="imTALeft mt1"><span class="fs10lh1-5"><a href="https://trekking.parcoforestecasentinesi.it/activity/trekking/" target="_blank" class="imCssLink inline-block"><img class="image-2" src="https://www.giancafoto.it/images/logo-color-pnfc.png"  title="" alt="" width="148" height="77" /></a></span><br></div><div class="imTACenter"><div class="imTALeft"><span class="fs12lh1-5"><b><a href="https://trekking.parcoforestecasentinesi.it/activity/trekking/" target="_blank" class="imCssLink">Scopri il Parco a piedi lungo i suoi sentieri</a></b></span></div><div class="imTALeft"><span class="fs12lh1-5"><br></span></div><div class="imTALeft"><div><div class="imTACenter"><hr></div></div><div><br></div><div><a href="https://www.giancafoto.it/mybag.html" class="imCssLink inline-block" onclick="return x5engine.utils.location('https://www.giancafoto.it/mybag.html', null, false)"><img class="image-5" src="https://www.giancafoto.it/images/zaino-tarionTrekking-Zaino-DSLR--PBL--400px_hu50fk83.png"  title="La mia attrezzatura" alt="La mia attrezzatura" width="102" height="132" /></a><br></div><div><b class="fs12lh1-5"><a href="https://www.giancafoto.it/mybag.html" class="imCssLink" onclick="return x5engine.utils.location('https://www.giancafoto.it/mybag.html', null, false)">Nel mio zaino</a></b></div><div><b class="fs12lh1-5"><br></b></div></div></div></div></div></div>]]></description>
			<pubDate>Sat, 04 Dec 2021 17:34:00 GMT</pubDate>
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			<title><![CDATA[Il foliage]]></title>
			<author><![CDATA[Giancarlo]]></author>
			<category domain="https://www.giancafoto.it/blog/index.php?category=Itinerari"><![CDATA[Itinerari]]></category>
			<category>imblog</category>
			<description><![CDATA[<div id="imBlogPost_000000006"><div class="imTACenter"><script> var showboxlink11ef6883fc12f627b2ad85c4fa5ccea6 = {'showThumbs': false,'media': [{'type': 'image','url': 'https://www.giancafoto.it/files/DSC_1656-new.jpg','width': 1400,'height': 895,'description': null}]};</script><a href="#" onclick="return x5engine.imShowBox(showboxlink11ef6883fc12f627b2ad85c4fa5ccea6, 0, this)" class="imCssLink inline-block"><img class="image-8" src="https://www.giancafoto.it/images/DSC_1656-new.jpg"  title="" alt="" width="1260" height="806" /></a><br></div><div class="imTACenter"><br></div><div class="imTALeft"><div><span class="fs12lh1-5">Solitamente, nel periodo che va da fine ottobre ad inizio novembre, è possibile ammirare quel fenomeno spettacolare e naturale del cambio di colore del fogliame sugli alberi, dal verde e giallo alle diverse gradazioni di rosso, detto anche FOLIAGE.</span><span class="fs12lh1-5"> In Romagna (dove io vivo) il luogo migliore per ammirarlo è senz’altro la zona appenninica, in particolare il comprensorio delle Foreste Casentinesi dove vi sono molte varietà di alberi come il faggio, l’abete bianco, l’acero montano, riccio e opalo, l’olmo, i tigli (nostrano e selvatico) ed i frassini (maggiore e orniello).</span></div><div><span class="fs12lh1-5"><br></span></div><div><script> var showboxlink7843533906310de765e3c3ec9ab5179a = {'showThumbs': false,'media': [{'type': 'image','url': 'https://www.giancafoto.it/files/Foliage-Acquapartita-1040.jpg','width': 693,'height': 1040,'description': null}]};</script><a href="#" onclick="return x5engine.imShowBox(showboxlink7843533906310de765e3c3ec9ab5179a, 0, this)" class="imCssLink fleft inline-block"><img class="image-1 fleft" src="https://www.giancafoto.it/images/Foliage-Acquapartita-1040.jpg"  title="" alt="" width="163" height="245" /></a><span class="fs12lh1-5">Questa ricchezza di specie si tramuta in infinite sfumature di colore che hanno il momento più spettacolare solitamente nelle ultime due settimane di ottobre e le prime due di novembre. &nbsp;</span></div><div><span class="fs12lh1-5"><br></span></div><div><span class="fs12lh1-5">Per gli amanti del paesaggio ed in particolare della fotografia paesaggistica, questo è probabilmente uno dei periodi migliori per fare trekking con la propria attrezzatura, percorrendo i sentieri dei boschi e cogliere scorci dai colori incredibili. </span></div><div><span class="fs12lh1-5"><br></span></div><div><span class="fs12lh1-5">La seconda settimana di novembre ho fatto una escursione nella zona appenninica adiacente al passo del Verghereto, per cercare di fare qualche scatto e cogliere i colori di questo spettacolare periodo dell’anno.</span></div><div><span class="fs12lh1-5"><br></span></div><div><span class="fs12lh1-5"><br></span></div><div><span class="fs12lh1-5"><br></span></div><div><span class="fs12lh1-5"><hr></span></div><div><div class="imTACenter"><iframe src="https://www.google.com/maps/d/embed?mid=1LjgXXSBmydk2WYQYPbHl8qTUpDkgyFBO" width="640" height="480"></iframe></div></div><div class="imTACenter"><br></div><div><a href="https://www.parcoforestecasentinesi.it/" target="_blank" class="imCssLink inline-block"><img class="image-0" src="https://www.giancafoto.it/images/logo-color-pnfc.png"  title="" alt="" width="148" height="77" /></a><span class="fs12lh1-5"><br></span></div><div><span class="fs12lh1-5">Il sito delle </span><span class="fs12lh1-5"><b><a href="https://www.parcoforestecasentinesi.it/" target="_blank" class="imCssLink">Foreste Casentinesi</a></b></span></div><div><br></div><div><span class="fs12lh1-5"><hr></span></div><div><span class="fs12lh1-5"><br></span></div><div><div><b><span class="fs14lh1-5">Ho portato con me:</span></b></div><div><a href="https://www.giancafoto.it/mybag.html" class="imCssLink inline-block" onclick="return x5engine.utils.location('https://www.giancafoto.it/mybag.html', null, false)"><img class="image-2" src="https://www.giancafoto.it/images/zaino-tarionTrekking-Zaino-DSLR--PBL--400px_q2yhtps4.png"  title="La mia attrezzatura" alt="La mia attrezzatura" width="155" height="200" /></a><br></div><div><b><span class="fs12lh1-5"><a href="https://www.giancafoto.it/mybag.html" class="imCssLink" onclick="return x5engine.utils.location('https://www.giancafoto.it/mybag.html', null, false)">Nel mio zaino</a></span></b></div></div><div><b><span class="fs12lh1-5"><br></span></b></div></div></div>]]></description>
			<pubDate>Tue, 16 Nov 2021 11:56:00 GMT</pubDate>
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			<title><![CDATA[Meteo e Fotografia di Paesaggio]]></title>
			<author><![CDATA[Giancarlo]]></author>
			<category domain="https://www.giancafoto.it/blog/index.php?category=Tecniche"><![CDATA[Tecniche]]></category>
			<category>imblog</category>
			<description><![CDATA[<div id="imBlogPost_000000005"><div class="imTACenter"><img class="image-2" src="https://www.giancafoto.it/images/windy-1400.jpg"  title="" alt="" width="1260" height="709" /><br></div><div class="imTACenter"><br></div><div class="imTALeft"><div class="imTAJustify"><span class="fs12lh1-5">Aspettavo con impazienza che i grandi nuvoloni avanzassero e coprissero il sole perchè volevo dare alla scena una luce più morbida, con meno riflessi sul mare. Era quello che sembrava dovesse avvenire a breve vista la direzione delle nuvole. Piazzata la macchina sul treppiede, faccio l’inquadratura, inserisco il filtro polarizzatore e quello graduato per bilanciare l'esposizione tra cielo e mare. Infine, calcolo l’esposizione per ND1000 ma poi.... pronto per lo scatto, accidenti, in pochi minuti le nuvole si diradano e si apre il cielo azzurro. Peccato, uno scatto mancato ma ci riproverò. </span></div> &nbsp;<div class="imTAJustify"><br></div><div class="imTAJustify"><img class="image-1" src="https://www.giancafoto.it/images/Meteo-e-fotografia.jpg"  title="" alt="" width="1135" height="689" /><span class="fs12lh1-5"><br></span></div><div class="imTAJustify"><span class="fs12lh1-5"><br></span></div><div class="imTAJustify"><div><span class="fs12lh1-5">Ecco quanto è importante l’evoluzione del meteo durante la giornata per creare la luce giusta per illuminare la scena. Oltre alla scelta dell’orario che solitamente è il mattino presto o tardo pomeriggio, esistono alcune app molto utili che ci permettono di valutare con una buona percentuale di affidabilità come sarà il meteo e la luce durante alcune ore della giornata.</span></div><div><span class="fs12lh1-5"><br></span></div></div> &nbsp;<div class="imTAJustify"><span class="fs12lh1-5">Ho già parlato dell’app per mobile “</span><span class="imUl fs12lh1-5">Sun Locator Lite</span><span class="fs12lh1-5">” in un articolo precedente dedicato allo scatto della basilica di </span><span class="fs12lh1-5"><b><a href="https://www.giancafoto.it/blog/?san-vitale-by-night" class="imCssLink">San Vitale</a></b></span><span class="fs12lh1-5">, molto utile per pianificare la luce nell’arco della giornata. Tornando alle previsioni meteo, vi consiglio il sito </span><span class="fs12lh1-5"><a href="https://www.windy.com/" target="_blank" class="imCssLink"><b>Windy.com</b></a></span> <span class="fs12lh1-5 cf1">e la sua app per mobile, uno strumento straordinario per la visualizzazione delle previsioni meteorologiche. </span></div> &nbsp;<div class="imTAJustify"><span class="fs12lh1-5 cf1">Questa app meteorologica è veloce, intuitiva, dettagliata e accurata, è utilizzata da piloti professionisti, praticanti di parapendio e paracadutisti, kiters, surfisti, navigatori, pescatori, cacciatori di tempeste e geek meteo, oltre che da governi, personale dell'esercito e squadre di soccorso.</span></div><div class="imTAJustify"><span class="fs12lh1-5 cf1"><br></span></div><div class="imTAJustify"><span class="cf1"><span class="fs12lh1-5">Un altro sito molto valido che mi è stato suggerito è </span><b><span class="fs12lh1-5"><a href="https://www.meteoeradar.it/radar-meteo?center=42,12&zoom=6.3&layer=wr&period=periodCurrentLowRes" target="_blank" class="imCssLink">meteoeradar.it</a></span></b><b><span class="fs12lh1-5"> , </span></b><span class="fs12lh1-5">link per</span> <b><span class="fs12lh1-5"><a href="https://www.meteoeradar.it/radar-meteo?center=42.78,12.8&zoom=6&layer=wr&loop=true&period=periodPrognose24h" target="_blank" class="imCssLink">previsioni animate 24h</a></span></b></span></div><div class="imTAJustify"><span class="fs12lh1-5 cf1"><br></span></div></div></div>]]></description>
			<pubDate>Fri, 08 Oct 2021 15:44:00 GMT</pubDate>
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			<title><![CDATA[Sentiero Natura Acquacheta]]></title>
			<author><![CDATA[Giancarlo]]></author>
			<category domain="https://www.giancafoto.it/blog/index.php?category=Trekking"><![CDATA[Trekking]]></category>
			<category>imblog</category>
			<description><![CDATA[<div id="imBlogPost_000000013"><div class="imTACenter"><img class="image-0" src="https://www.giancafoto.it/images/DSC_1036.jpg"  title="" alt="" width="1230" height="820" /><span class="fs12lh1-5"><br></span></div><div class="imTAJustify"><br></div><div class="imTAJustify"><span class="fs12lh1-5"><b>Il sentiero natura dell’Acquacheta </b></span><span class="fs12lh1-5">si trova vicino al confine tra la Toscana e l'Emilia Romagna ed è uno dei più frequentati e conosciuti tra quelli presenti nel parco delle Foreste Casentinesi. Si tratta di un percorso che ho fatto diverse volte, la prima ricordo in gioventù, </span><b class="fs12lh1-5"><a href="https://giancafoto.altervista.org/itinerari/Casentinesi/Casentinesi.html" target="_blank" class="imCssLink">la penultima nel maggio del 2010</a></b><span class="fs12lh1-5"> e quest’ultima a fine settembre 2021. Purtroppo, a causa delle minori piogge, è un periodo che sconsiglio; se volete ammirare uno scenario come pochi presente in questo territorio, con le cascate ed il torrente nella loro massima portata d’acqua, senz’altro il momento migliore è a fine inverno o inizio della primavera.</span></div> &nbsp;<div class="imTAJustify"><span class="fs12lh1-5">Il sentiero natura parte dal centro abitato di San Benedetto in Alpe e si snoda nella fascia submontana, cioè quella che va dai 600 agli 800 metri s.l.m.. Le principali piante che incontreremo lungo il sentiero saranno la roverella, il cerro e il carpino nero.</span></div> &nbsp;<div class="imTAJustify"><span class="fs12lh1-5">Il sentiero costeggia il torrente Acquacheta che resterà sempre alla nostra sinistra; l'altitudine massima che si raggiunge è di circa 680 metri c.l.m. per una lunghezza intorno ai 4600 metri. Il tempo di percorrenza, con andatura costante e qualche breve sosta, è di circa 3 ore. Il sentiero è facile ma non è comunque da sottovalutare. Il percorso prevede dieci punti di sosta e di osservazione. </span></div><div class="imTAJustify"><span class="fs12lh1-5"><br></span></div><div class="imTAJustify"><span class="fs12lh1-5">Lungo il cammino si arriva alla Ca' del Rospo, antico edificio per gli attrezzi agricoli. Il sentiero sale poi nel bosco fino all'antico Mulino dei Romiti, che è stato trasformato in un'area picnic, e si continua a salire a mezza costa fino a raggiungere quota 678m s.l.m. da dove ammirare la Cascata dell'Acquacheta. </span></div><div class="imTAJustify"><span class="fs12lh1-5"><br></span></div><div class="imTAJustify"><img class="image-1" src="https://www.giancafoto.it/images/DSC_1047.jpg"  title="" alt="" width="1230" height="820" /><span class="fs12lh1-5"><br></span></div> &nbsp;<div class="imTAJustify"><span class="fs12lh1-5"><i>(Descritta da Dante nel XVI canto dell’Inferno. Dante, che soggiornò presso San Benedetto in Alpe, paragonò la rumorosa cascata del fiume infernale del Flegetonte, che separa il settimo dall'ottavo cerchio, alla splendida cascata dell'Acquacheta.)</i></span></div><div class="imTAJustify"><img class="image-5" src="https://www.giancafoto.it/images/mappa-percorso.jpg"  title="" alt="" width="948" height="781" /><br></div><div class="imTAJustify"><span class="fs12lh1-5"><br>Il sentiero natura termina alla cascata e senz'altro la</span><span class="fs12lh1-5"><b> Piana dei Romiti</b></span><span class="fs12lh1-5"> merita una visita; per arrivarci si attraversa il torrente alla sinistra della cascata, si continua a salire per pochi minuti fino ad arrivare al pianoro erboso dei Romiti (720m s.l.m.) dove sono presenti i ruderi dell'Eremo fondato dai Monaci dell'Abbazia di San Benedetto (1 ora 30 minuti circa di cammino).</span></div><div class="imTAJustify"><div class="imTALeft"><br></div><div class="imTACenter"><hr></div><div class="imTALeft"><b class="fs10lh1-5"><span class="fs18lh1-5">Link Utili:</span></b><br></div><div class="imTALeft"><div><span class="fs10lh1-5"><span class="fs10lh1-5"><a href="https://trekking.parcoforestecasentinesi.it/activity/trekking/" target="_blank" class="imCssLink inline-block"><img class="image-4" src="https://www.giancafoto.it/images/logo-color-pnfc.png"  title="" alt="" width="148" height="77" /></a></span></span><br></div><div><b><span class="fs12lh1-5"><span class="fs12lh1-5"><a href="https://trekking.parcoforestecasentinesi.it/activity/trekking/" target="_blank" class="imCssLink">Scopri il Parco a piedi lungo i suoi sentieri</a></span></span></b></div><div><span class="fs12lh1-5"><b><a href="https://giancafoto.altervista.org/itinerari/Casentinesi/Casentinesi.html" target="_blank" class="imCssLink">Trekkin anno 2010</a></b></span></div><div class="imTACenter"></div><span style="display: inline !important;" class="imTAJustify fs10lh1-5"><hr></span><span style="display: inline !important;" class="imTAJustify fs10lh1-5"><script> var showboxlink56fd6fe235aa7541e9d1c109e7a5b688 = {'showThumbs': false,'media': [{'type': 'image','url': 'https://www.giancafoto.it/files/mappa-percorso.jpg','width': 948,'height': 781,'description': null}]};</script><a href="#" onclick="return x5engine.imShowBox(showboxlink56fd6fe235aa7541e9d1c109e7a5b688, 0, this)" onmouseover="x5engine.imTip.Show(this, { text: 'Ingrandisci mappa', width: 180});" class="imCssLink"><br></a></span><div style="display: inline !important;" class="imTAJustify fs10lh1-5"><div class="imTALeft"><span class="fs10lh1-5"><a href="https://www.giancafoto.it/mybag.html" class="imCssLink inline-block" onclick="return x5engine.utils.location('https://www.giancafoto.it/mybag.html', null, false)"><img class="image-3" src="https://www.giancafoto.it/images/zaino-tarionTrekking-Zaino-DSLR--PBL--400px_cj8k85wy.png"  title="La mia attrezzatura" alt="La mia attrezzatura" width="95" height="123" /></a></span></div><div class="imTALeft"><b><span class="fs12lh1-5"><a href="https://www.giancafoto.it/mybag.html" class="imCssLink" onclick="return x5engine.utils.location('https://www.giancafoto.it/mybag.html', null, false)">Nel mio zaino</a></span></b></div></div></div></div></div>]]></description>
			<pubDate>Fri, 01 Oct 2021 10:31:00 GMT</pubDate>
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			<title><![CDATA[Tre giorni nei dintorni di Piancastagnaio (Toscana)]]></title>
			<author><![CDATA[Giancarlo]]></author>
			<category domain="https://www.giancafoto.it/blog/index.php?category=Itinerari"><![CDATA[Itinerari]]></category>
			<category>imblog</category>
			<description><![CDATA[<div id="imBlogPost_000000003"><div><b class="fs14lh1-5">Tre giorni fra val d'Orcia Maremma e Tuscia (Toscana)</b></div> &nbsp;<div><span class="fs12lh1-5">Il primo fine settimana di settembre mi sono recato per 3 giorni in Toscana, in una zona che confina con l’alta Tuscia, la Maremma e la Val d’Orcia. Abbiamo a disposizione nel raggio di pochi chilometri tipologie di paesaggio completamente differenti tra loro. La zona si trova ai piedi del Monte Amiata, in prossimità del paese di Piancastagnaio. Abbiamo pernottato per 3 notti all’agriturismo </span><span class="fs12lh1-5"><b><a href="https://www.agriturismosantapollinare.it/" target="_blank" class="imCssLink">Sant’Apollinare</a></b></span><span class="fs12lh1-5">, un ambiente famigliare e cordiale, con cucina tipica, genuina e casalinga. </span></div><div><br></div><div class="imTACenter"><script> var showboxlink6fbf0df9f1569798ad8779c20a35fe74 = {'showThumbs': false,'media': [{'type': 'image','url': 'https://www.giancafoto.it/files/_DSC0313.jpg','width': 533,'height': 800,'description': null}]};</script><a href="#" onclick="return x5engine.imShowBox(showboxlink6fbf0df9f1569798ad8779c20a35fe74, 0, this)" class="imCssLink inline-block"><img class="image-0" src="https://www.giancafoto.it/images/_DSC0313.jpg"  title="" alt="" width="336" height="504" /></a> &nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;<script> var showboxlinkb21f8a42db07059b3eae569e0a95de41 = {'showThumbs': false,'media': [{'type': 'image','url': 'https://www.giancafoto.it/files/_DSC0318-Modifica.jpg','width': 533,'height': 800,'description': null}]};</script><a href="#" onclick="return x5engine.imShowBox(showboxlinkb21f8a42db07059b3eae569e0a95de41, 0, this)" class="imCssLink inline-block"><img class="image-6" src="https://www.giancafoto.it/images/_DSC0318-Modifica.jpg"  title="" alt="" width="336" height="504" /></a><span class="fs10lh1-5"> &nbsp;</span></div><div><span class="fs10lh1-5"><br></span></div><div><span class="fs12lh1-5">Primo giorno: visita ai paesi di </span><span class="fs12lh1-5"><b>Piancastagnaio e Radicofan</b></span><span class="fs12lh1-5">i, la cui torre svetta ed è visibile a chilometri di distanza. Il caratteristico</span><span class="fs12lh1-5"> centro storico è </span><span class="fs12lh1-5">attraversato da stradine strette con abitazioni pietra a vista.</span></div><div><span class="fs12lh1-5"><b><br></b></span></div><div><span class="fs12lh1-5"><b>Secondo giorno:</b></span><span class="fs12lh1-5"> in mattinata visita alla cima del monte Amiata, raggiunto percorrendo una lunga strada immersa nei boschi, a tratti dritta e coperta dalle cime degli alberi, ma in altri punti marcata dalle curve e dai tornanti.</span></div><div><span class="fs12lh1-5"><br></span></div><div class="imTACenter"><script> var showboxlink1f3be552a84e3d384c901f125db42e4a = {'showThumbs': false,'media': [{'type': 'image','url': 'https://www.giancafoto.it/files/_DSC0424-Modifica.jpg','width': 1200,'height': 800,'description': null}]};</script><a href="#" onclick="return x5engine.imShowBox(showboxlink1f3be552a84e3d384c901f125db42e4a, 0, this)" class="imCssLink inline-block"><img class="image-1" src="https://www.giancafoto.it/images/_DSC0424-Modifica.jpg"  title="" alt="" width="847" height="565" /></a><span class="fs12lh1-5"><br></span></div><div class="imTACenter"><br></div><div><span class="fs12lh1-5">Dopo alcuni chilometri, tenendo sempre la direzione cima del </span><span class="fs12lh1-5"><b>monte Amiata</b></span><span class="fs12lh1-5">, si arriva alla fine della strada con rotonda e parcheggio a pagamento. Troviamo alcune strutture ricettive, hotel, ristoranti, ecc. e molto vicino al parcheggio parte il sentiero per la cima che in 15 minuti circa porta alla vetta con vista panoramica sulla Val d’Orcia.</span></div><div><span class="fs12lh1-5"><br></span></div><div class="imTACenter"><script> var showboxlink7ad6afc174f90cd07b0b27254512df1e = {'showThumbs': false,'media': [{'type': 'image','url': 'https://www.giancafoto.it/files/_DSC0455.jpg','width': 533,'height': 800,'description': null}]};</script><a href="#" onclick="return x5engine.imShowBox(showboxlink7ad6afc174f90cd07b0b27254512df1e, 0, this)" class="imCssLink inline-block"><img class="image-2" src="https://www.giancafoto.it/images/_DSC0455.jpg"  title="" alt="" width="251" height="377" /></a> &nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;<script> var showboxlinkbc0354cb4ba9e9c8e57e92a9aeef674d = {'showThumbs': false,'media': [{'type': 'image','url': 'https://www.giancafoto.it/files/_DSC0478.jpg','width': 533,'height': 800,'description': null}]};</script><a href="#" onclick="return x5engine.imShowBox(showboxlinkbc0354cb4ba9e9c8e57e92a9aeef674d, 0, this)" class="imCssLink inline-block"><img class="image-3" src="https://www.giancafoto.it/images/_DSC0478.jpg"  title="" alt="" width="251" height="377" /></a> &nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;<script> var showboxlinkd4bd1959ead455a63b7c54a10622be2a = {'showThumbs': false,'media': [{'type': 'image','url': 'https://www.giancafoto.it/files/_DSC0458.jpg','width': 1200,'height': 800,'description': null}]};</script><a href="#" onclick="return x5engine.imShowBox(showboxlinkd4bd1959ead455a63b7c54a10622be2a, 0, this)" class="imCssLink inline-block"><img class="image-4" src="https://www.giancafoto.it/images/_DSC0458.jpg"  title="" alt="" width="563" height="375" /></a><span class="fs12lh1-5"><br></span></div><div><span class="fs12lh1-5"><br></span></div><div><span class="fs12lh1-5">In tarda mattinata visita a </span><span class="fs12lh1-5"><b>Bagni di San Filippo</b></span><span class="fs12lh1-5">, piccola località con terme naturali a libero ingresso molto particolari, con formazioni calcaree imponenti, cascate e piccole vasche/piscine di acqua calda termale (naturalmente, visto il periodo, molto affollate). Circondate dalla rigogliosa natura del bosco appena fuori il piccolo paese di Bagni San Filippo in Val d'Orcia, sembreranno trasportarvi in un altro mondo. Il sentiero che corre lungo il fiume consente un facile accesso alle sorgenti termali. </span></div><div><span class="fs12lh1-5"><br></span></div><div><span class="fs12lh1-5">A seguire, nel pomeriggio, visita a Pienza, bellissimo e caratteristico paese della Val d’Orcia che conosciamo molto bene perché visitato più volte negli anni scorsi. Lungo il tragitto da Bagni a Pienza è possibile ammirare il fantastico e tipico paesaggio: si riconoscono alcuni famosi scorci fotografici ammirati su diverse riviste specializzate sul turismo, ma anche immagini di fotografi paesaggisti conosciuti. </span></div><div><span class="fs12lh1-5"><br></span></div><div><span class="fs12lh1-5"><b>Terzo giorno:</b></span><span class="fs12lh1-5"> puntiamo verso l’entroterra della Maremma, con visita ai tipici borghi di Sorano, Pitigliano e Sovana. Sorano, paese tranquillo, bello il centro storico con le costruzioni tipiche in tufo, molto rilassante e fortunatamente poco caotica la passeggiata lungo le strade del borgo. Salendo, si raggiunge la torre situata nella terrazza panoramica sui tetti. </span></div><div><span class="fs12lh1-5"><br></span></div><div class="imTACenter"><script> var showboxlink4360a6c94177687ad15f868f9de546d8 = {'showThumbs': false,'media': [{'type': 'image','url': 'https://www.giancafoto.it/files/_DSC0630.jpg','width': 1200,'height': 800,'description': null}]};</script><a href="#" onclick="return x5engine.imShowBox(showboxlink4360a6c94177687ad15f868f9de546d8, 0, this)" class="imCssLink inline-block"><img class="image-5" src="https://www.giancafoto.it/images/_DSC0630.jpg"  title="" alt="" width="791" height="528" /></a> &nbsp;&nbsp;&nbsp;<br></div><div><span class="fs12lh1-5"><br></span></div><div><span class="fs12lh1-5">Il nostro itinerario prosegue, poi, verso Pitigliano, paese molto più grande e turistico, noto anche come piccola Gerusalemme per la presenza di una storica comunità ebraica. Arrivando in auto, si ha una prima spettacolare vista panoramica del borgo toscano, dove la massiccia roccia tufacea sorregge l’intero abitato, fondendosi con le abitazioni fino a diventare un tutt’uno con il paese. </span></div><div><br></div><div class="imTACenter"><script> var showboxlinkdd478454b77ec40a48d6a1f6367adaea = {'showThumbs': false,'media': [{'type': 'image','url': 'https://www.giancafoto.it/files/_DSC0645.jpg','width': 1200,'height': 800,'description': null}]};</script><a href="#" onclick="return x5engine.imShowBox(showboxlinkdd478454b77ec40a48d6a1f6367adaea, 0, this)" class="imCssLink inline-block"><img class="image-10" src="https://www.giancafoto.it/images/_DSC0645.jpg"  title="" alt="" width="638" height="425" /></a> &nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;<script> var showboxlink108180944ee79d8df601e0e458e189fc = {'showThumbs': false,'media': [{'type': 'image','url': 'https://www.giancafoto.it/files/_DSC0660-Modifica.jpg','width': 533,'height': 800,'description': null}]};</script><a href="#" onclick="return x5engine.imShowBox(showboxlink108180944ee79d8df601e0e458e189fc, 0, this)" class="imCssLink inline-block"><img class="image-9" src="https://www.giancafoto.it/images/_DSC0660-Modifica.jpg"  title="" alt="" width="282" height="424" /></a><br></div><div class="imTACenter"><br></div><div><span class="fs12lh1-5">Il borgo di </span><strong class="fs12lh1-5">Pitigliano</strong><span class="fs12lh1-5"> è un prezioso scrigno che custodisce palazzi ed edifici storici; consigliato il classico percorso del centro storico, attraverso il paese. Le numerose piazzette offrono una splendida vista panoramica sul territorio circostante, le stradine sono ricche di negozi e locali tipici e scorci inaspettati. Pitigliano merita una sosta di alcune ore che però non sono sufficienti per visitare tutto ciò che il paese offre, per esempio i vari percorsi attraverso le vie cave, gole naturali nel tufo, di varia difficoltà. </span></div><div><span class="fs12lh1-5"><br></span></div><div><span class="fs12lh1-5">Di tutt’altra natura il tranquillo paese di </span><span class="fs12lh1-5"><b>Sovana</b></span><span class="fs12lh1-5">, a pochi chilometri da Pitigliano, con pochissimi abitanti residenti. Lungo le piccole strade si incontrano molti turisti ma senza risultare un paese affollato. Meritano la visita il Duomo e la Cattedrale di San Pietro e Paolo, quest’ultima trasformata in un piccolo museo con ingresso a pagamento.</span></div><div><span class="fs10lh1-5"> </span></div><div><span class="fs12lh1-5">Tre giorni intensi, alla scoperta di luoghi molto belli e caratteristici che consiglio vivamente di visitare, nei quali potrete godere di meravigliosi paesaggi e di località uniche. </span><span class="fs12lh1-5">Non da meno, poi, la gustosa e tipica cucina, con piatti unici da assaporare tassativamente sul posto.</span></div></div>]]></description>
			<pubDate>Sun, 19 Sep 2021 17:27:00 GMT</pubDate>
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			<title><![CDATA[Filtri a lastra]]></title>
			<author><![CDATA[Giancarlo]]></author>
			<category domain="https://www.giancafoto.it/blog/index.php?category=Recensione"><![CDATA[Recensione]]></category>
			<category>imblog</category>
			<description><![CDATA[<div id="imBlogPost_000000002"><div class="imTACenter"><img class="image-3" src="https://www.giancafoto.it/images/kit-filtri-1400-900.jpg"  title="" alt="" width="1110" height="714" /><br></div><div class="imTACenter"><div class="imTALeft"><span class="fs12lh1-5 cf1"><br></span></div><div class="imTALeft"><span class="fs12lh1-5 cf1">Visto le lodevoli recensioni di questo (economico) kit filtri a lastra, ho deciso di acquistarlo per realizzare un po’ di lunghe esposizioni marine. Ho già un kit filtri a lastre di un’altra marca ma non mi ha mai soddisfatto appieno, quindi, non volendo svenarmi per filtri professionali come i NISI (indubbiamente i migliori), ho deciso per questi K&amp;F Concept. Mi hanno impressionato le numerose e ottime recensioni in rete (spero veritiere), perciò appena mi arriveranno farò qualche test e scriverò in questo articolo, a seguire, le mie impressioni.</span></div><div class="imTALeft"><span class="fs12lh1-5 cf1"><br></span></div><div class="imTALeft"><span class="cf1"><span class="fs10lh1-5"><b>Caratteristiche:</b></span><br></span><span class="fs10lh1-5 cf1">【</span><span class="fs10lh1-5 cf1">VETRO PREMIUM</span><span class="fs10lh1-5 cf1">】</span><span class="fs10lh1-5 cf1">Il filtro a densità neutra offre una riduzione è realizzato con vetro Japan Optics di alta qualità. lucidatura superfina per la massima risoluzione e qualità. Definizione ottica molto superiore alla resina.</span></div><div class="imTALeft"><span class="fs10lh1-5"><span class="cf1"><br></span><span class="cf1">【</span><span class="cf1">Anti-glaring</span><span class="cf1">】</span><span class="cf1"> lati con rivestimento anti-riflesso, per evitare riflessi indesiderati anche con sole laterale. Inoltre è presente il rivestimento anti-riflesso su tutto il filtro, coating "graduale" che permette un'altissima corrispondenza cromatica ed evita le dominanti colore.</span><br><span class="cf1"><br></span></span><span class="fs10lh1-5 cf1">【</span><span class="fs10lh1-5 cf1">Effetto</span><span class="fs10lh1-5 cf1">】</span><span class="fs10lh1-5 cf1">Filtro ND1000: 100x100x2mm super sottile e solo 47,5 g, ha 10 stop (3,0), il vantaggio principale del filtro ND1000 quadrato può prevenire la sovraesposizione e impedire che la luce in eccesso penetri negli obiettivi durante le riprese; Filttro GND8: 100x150x2 mm, ha 3 stop (0,9), per le riprese mentre il cielo e il pavimento hanno un grande contrasto di luce, bilanciando la luce.</span></div><div class="imTALeft"><span class="fs10lh1-5"><span class="cf1"><br></span><span class="cf1">【</span><span class="cf1">Portafiltro Metallico</span><span class="cf1">】</span><span class="cf1"> Consente un uso creativo della correzione della luce o degli effetti speciali. Basta scorrere su diversi filtri per scattare foto belle e colorate. Questo portafiltro può essere dotato di anelli adattatori di varie dimensioni. Se desideri un anello adattatore di altre dimensioni.</span><br><span class="cf1"><br></span><span class="cf1">【</span><span class="cf1">Compreso</span><span class="cf1">】</span><span class="cf1"> Questo set di filtri include 1x Filtro ND1000 + 1x Densità neutra graduata ND8 + 8x Anello adattatore (49/52/58/62/67/72/77/82) + 1x Metallo Portafiltro.</span></span><br></div><div class="imTALeft"><span class="fs10lh1-5"><span class="cf1"><br></span></span></div><div class="imTALeft"><span class="fs10lh1-5"><span class="cf1">Dove Acquistare il kit:</span></span></div><div class="imTALeft"><span class="fs10lh1-5 cf1"><b><a href="https://www.amazon.it/dp/B08KVW8J74/ref=cm_sw_em_r_mt_dp_YSZSRE211BAV0FZZ412Y?th=1" target="_blank" class="imCssLink">Amazon</a></b></span></div><div class="imTALeft"><span class="cf1"><b><span class="fs10lh1-5"><a href="https://www.kentfaith.it/filtro-lente/filtri-quadrati/SKU.1601_kf-concept-snj51t-square-nd1000-gnd8-set-portafiltro-quadrato-in-metallo" target="_blank" class="imCssLink">K&amp;F Concept</a></span><span class="fs10lh1-5"> </span></b></span></div><div class="imTALeft"><span class="fs9lh1-5 cf1">(Su sito produttore,</span><span class="cf2"><span class="fs9lh1-5">codice sconto del 10%: &nbsp;</span><span class="fs9lh1-5"><b>KFIT10</b></span><span class="fs9lh1-5">) </span></span></div><div class="imTALeft"><span class="cf2"><span class="fs9lh1-5"><br></span></span></div><div class="imTACenter"><img class="image-4" src="https://www.giancafoto.it/images/DSC_1343-con-senzaND.jpg"  title="" alt="" width="1080" height="656" /><span class="cf2"><span class="fs9lh1-5"><br></span></span></div><div class="imTALeft"><div><b class="fs12lh1-5">Aggiornamento del 22/09/21</b></div><div><span class="fs10lh1-5"> </span><br></div><div><span class="fs12lh1-5">I filtri li ho acquistati direttamente alla </span><span class="fs12lh1-5"><b>K&amp;F Concept</b></span><span class="fs12lh1-5">, naturalmente ho risparmiato ma ho dovuto attendere 20 giorni per averli tra le mani; sono le corrette tempistiche di spedizione tra Cina e Italia.</span></div><div><span class="fs12lh1-5"><br></span></div> &nbsp;<div><span class="fs12lh1-5">Sono rimasto piacevolmente sorpreso, sia della qualità delle confezioni, molto curate e professionali, sia della qualità dei filtri che dell’holder, ma anche dei vari e numerosi adattatori utili per agganciare il porta filtri sui differenti diametri degli obbiettivi. </span></div><div><span class="fs12lh1-5"><br></span></div><div><span class="fs12lh1-5">L’Holder è bello robusto, in alluminio e con la possibilità di effettuare lo sgancio rapido, questo permettere di poterlo rimuovere in modo pratico e veloce; l’holder ha una piccola guarnizione per non fare passare la luce del filtro ND che viene solitamente montato come primo filtro (si possono montare 2 filtri contemporaneamente sul porta filtri). I due filtri del kit, un </span><span class="fs12lh1-5"><b>ND1000 da 100x100 </b></span><span class="fs12lh1-5">ed un </span><span class="fs12lh1-5"><b>GND (graduato soft) da100x150</b></span><span class="fs12lh1-5">, sono in ottimo vetro (no resine plastiche) da 2 mm di spessore, e danno l’idea di essere di qualità veramente eccellente.</span></div><div><span class="fs12lh1-5"><br></span></div><div class="imTACenter"><script> var showboxlinkf0ab8d1d6f7c23ebebc6217a96fb8067 = {'showThumbs': false,'media': [{'type': 'image','url': 'https://www.giancafoto.it/files/filtri-sul-campo.jpg','width': 1200,'height': 869,'description': null}]};</script><a href="#" onclick="return x5engine.imShowBox(showboxlinkf0ab8d1d6f7c23ebebc6217a96fb8067, 0, this)" class="imCssLink inline-block"><img class="image-1" src="https://www.giancafoto.it/images/filtri-sul-campo.jpg"  title="" alt="" width="541" height="391" /></a> &nbsp;&nbsp;</div><div class="imTACenter"><br></div><div class="imTACenter"><br></div><div class="imTACenter"><script> var showboxlink364c936a6d24430000424d81c807cec0 = {'showThumbs': false,'media': [{'type': 'image','url': 'https://www.giancafoto.it/files/LongExposure1200B.jpg','width': 1200,'height': 800,'description': null}]};</script><a href="#" onclick="return x5engine.imShowBox(showboxlink364c936a6d24430000424d81c807cec0, 0, this)" class="imCssLink inline-block"><img class="image-2" src="https://www.giancafoto.it/images/LongExposure1200B.jpg"  title="" alt="" width="585" height="390" /></a><span class="fs12lh1-5"><br></span></div><div><br></div><span class="fs12lh1-5">Sul campo il kit si è comportato in modo egregio, non ho riscontrato nessuna dominante sugli scatti effettuati. Per inserire i filtri sulla guida dell’holder occorre fare una discreta forza; attenzione, quindi, utilizzate entrambe le mani per inserire il filtro (pollice sotto che tiene l’holder e indici che spingono giù il filtro). Non fate pressione direttamente sul filtro e sull’obbiettivo della macchina perchè rischiate di rompere qualcosa.</span><div><span class="fs12lh1-5"><br></span></div><div><span class="fs12lh1-5"> L’unica nota negativa è la mancanza del blocco sull’holder per evitare che i filtri una volta posizionati ruotino liberamente, ma basta un minimo di accortezza per evitare questo inconveniente. </span></div><div><span class="fs12lh1-5"><br></span></div><div><span class="fs12lh1-5">Per il resto il kit è assolutamente promosso, con un rapporto qualità prezzo eccellente.</span></div></div> &nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;</div></div>]]></description>
			<pubDate>Thu, 16 Sep 2021 09:11:00 GMT</pubDate>
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			<title><![CDATA[San Vitale by Night]]></title>
			<author><![CDATA[Giancarlo]]></author>
			<category domain="https://www.giancafoto.it/blog/index.php?category=Tecniche"><![CDATA[Tecniche]]></category>
			<category>imblog</category>
			<description><![CDATA[<div id="imBlogPost_000000001"><div class="imTACenter"><img class="image-0" src="https://www.giancafoto.it/images/San-Vitale_DSC0236-PL2.jpg"  title="" alt="" width="1260" height="840" /></div><div class="imTACenter"><br></div><div class="imTALeft"><div><span class="fs12lh1-5 ff1">Da tempo volevo realizzare una foto della basilica di </span><span class="fs12lh1-5 ff1"><b>San Vitale</b></span><span class="fs12lh1-5 ff1"> (Ravenna): quale periodo migliore di una domenica sera di fine agosto? La città, fortunatamente, è ancora deserta perché la gente va al mare ed il clima è molto gradevole. Meglio sempre organizzarsi preventivamente e non improvvisare, quindi prima di recarmi sul posto mi sono documentato sulle previsioni meteo e tramite l’APP per Android &nbsp;“<b>Sun Locator Lite</b>” ho inserito le coordinate del posto e verificato l’orario del tramonto e la fascia oraria ideale per il mio scatto, quella dell’</span><span class="fs12lh1-5 ff1"><b>ora blu</b></span><span class="fs12lh1-5 ff1">; tramite Sun Locator avrete tutte le informazioni necessarie sulla luce nei luoghi che vorrete fotografare.</span></div><div><span class="fs12lh1-5 ff1"><br></span></div><div><script> var showboxlinkcd8d722f3dfef409baae41930626132b = {'showThumbs': false,'media': [{'type': 'image','url': 'https://www.giancafoto.it/files/sun-locator-lite.jpg','width': 540,'height': 1080,'description': null}]};</script><a href="#" onclick="return x5engine.imShowBox(showboxlinkcd8d722f3dfef409baae41930626132b, 0, this)" class="imCssLink fleft inline-block"><img class="image-2 fleft" src="https://www.giancafoto.it/images/sun-locator-lite.jpg"  title="" alt="" width="193" height="386" /></a></div><div><span class="fs12lh1-5 ff1">Mi sono recato una mezz’ora prima davanti a San Vitale per valutare la composizione, facendo anche un po' di test con varie inquadrature.</span></div> &nbsp;<div><span class="fs12lh1-5 ff1">Per la fotografia notturna è consigliato, se non obbligatorio, l’utilizzo del 3 piedi, a meno che non si voglia scattare con ISO molto elevati, ma non era il mio caso. Per riprendere la basilica, ho pensato di utilizzare una focale da mm16 (per dare un angolo di visuale esteso) e un diaframma f/11 che mi permettesse d’avere a fuoco tutta la scena, da pochi metri all’infinito; per questo ho calcolato con l’iperfocale il punto minimo di messa a fuoco ideale (la cancellata a destra della composizione).</span></div><div><span class="fs12lh1-5 ff1"><br></span><script> var showboxlink043ffe091e796c6c36892084b6389edd = {'showThumbs': false,'media': [{'type': 'image','url': 'https://www.giancafoto.it/files/_DSC0232.jpg','width': 1200,'height': 800,'description': null}]};</script><a href="#" onclick="return x5engine.imShowBox(showboxlink043ffe091e796c6c36892084b6389edd, 0, this)" class="imCssLink fright inline-block"><img class="image-3 fright" src="https://www.giancafoto.it/images/_DSC0232.jpg"  title="" alt="" width="316" height="211" /></a></div><div><span class="fs12lh1-5 ff1">Una volta impostato il punto, ho disattivato l’autofocus e lo stabilizzatore che sul cavalletto è meglio non avere e per evitare il minimo movimento della fotocamera ho attivato l’esposizione posticipata.</span></div> &nbsp;<div><span class="fs12lh1-5 ff1">Volevo anche ottenere una gamma dinamica la più estesa possibile, quindi ho deciso di scattare in </span><span class="fs12lh1-5 ff1"><b>bracketing</b></span><span class="fs12lh1-5 ff1"> 3 foto, con 1 stop sotto e sovra esposte, che avrei unito in post produzione. &nbsp;</span></div><div><span class="fs12lh1-5 ff1"><br></span></div><div><span class="fs12lh1-5 ff1">Durante la composizione della scena ho tenuto il soggetto centrale e lasciato spazio tutto attorno senza riempire troppo la scena e questo mi ha permesso in post produzione di avere del margine di intervento per sistemare la prospettiva della basilica, indispensabile quando si fotografano edifici o monumenti.</span></div> &nbsp;<div><span class="fs12lh1-5 ff1">Ringrazio l’amico Enrico per il supporto e per avere dirottato alcuni visitatori fuori dall’inquadratura.</span></div><div><span class="fs12lh1-5 ff1"><br></span></div><div><span class="fs12lh1-5 ff1"><br></span></div></div></div>]]></description>
			<pubDate>Mon, 23 Aug 2021 14:29:00 GMT</pubDate>
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			<title><![CDATA[Una settimana a Pantelleria]]></title>
			<author><![CDATA[Giancarlo]]></author>
			<category domain="https://www.giancafoto.it/blog/index.php?category=Itinerari"><![CDATA[Itinerari]]></category>
			<category>imblog</category>
			<description><![CDATA[<div id="imBlogPost_fuib9f4g"><div class="imTACenter"><img class="image-4" src="https://www.giancafoto.it/images/Pantelleria_DSC4975-Modifica-watermark.jpg"  title="" alt="" width="1260" height="837" /><br></div><div><div class="imTAJustify"><span class="fs12lh1-5 ff1"><b><br></b></span></div><div class="imTAJustify"><span class="fs12lh1-5 ff1"><b>L’isola siciliana di Pantelleria</b></span><span class="fs12lh1-5 ff1">, in provincia di Trapani, si estende su una superficie di oltre 80 km². E’ la parte più a sud dell’Italia, vicinissima all’Africa; infatti dista soltanto 65 km dalla Tunisia, mentre è a 110 km dalle coste della Sicilia. Per raggiungere Pantelleria da Bologna, in aereo, occorrono circa 1h e 30m di volo diretto e utilizzabile durante la stagione estiva; diversamente, durante l’anno, è possibile effettuare voli da Venezia, Roma, ecc. con destinazione Palermo per poi volare a Pantelleria. Inoltre, Pantelleria è raggiungibile via mare, viaggiando in traghetto fino in Sicilia e da qui, sempre in traghetto, <b>arrivando a Pantelleria</b>. </span><span class="fs10lh1-5 ff1"><a href="https://www.google.com/maps/@37.1806703,12.0909343,9z" onclick="return x5engine.utils.imPopUpWin('https://www.google.com/maps/@37.1806703,12.0909343,9z','imPopUp', 1920,1080);" class="imCssLink"><b>(Mappa)</b></a></span></div><div class="imTAJustify"><span class="imTALeft fs12lh1-5 ff1"> </span></div><div class="imTAJustify"><span class="fs12lh1-5 ff1">L'isola è di origine vulcanica e rappresenta la punta emergente di un complesso vulcanico emerso solo in minima parte e per tutto il resto sommerso nel mare. Le coste sono in massima parte alte a causa dei sollevamenti provocati dalle eruzioni sottomarine. Spettacolari le stratificazioni rocciose diversificate, oltre alle colate laviche solidificate e all’ossidiana, vetro vulcanico che si forma con il raffreddamento repentino della lava.</span></div><div class="imTAJustify"><span class="fs11lh1-5 ff1"><br></span></div><div class="imTAJustify"><span class="fs11lh1-5 ff1"><br></span></div><div class="imTACenter"><a href="#" onclick="return false;" onmouseover="x5engine.imTip.Show(this, { text: 'Vista del porto di Scauri', width: 180});" class="imAbbr imCssLink inline-block"><img class="image-1" src="https://www.giancafoto.it/images/Pantelleria-coste.jpg"  title="Vista del porto di Scauri" alt="Vista del porto di Scauri" width="1000" height="665" /></a></div><div class="imTAJustify"><span class="fs12lh1-5 ff1"><br></span></div><div class="imTAJustify"><span class="fs12lh1-5 ff1">Ad oggi, il vulcanismo nel settore emerso si manifesta con attività di tipo secondario come le fumarole e le sorgenti di acqua calda idrotermali, presenti un po' in tutta l'isola.<span class="imTALeft"> </span></span></div><div class="imTAJustify"><span class="fs12lh1-5 ff1">Pantelleria non è un’isola piatta, tutt’altro: raggiunge, infatti, un'altitudine di 836 m sul livello del mare con la Montagna Grande. Non vi sono spiagge e si scende al mare seguendo sentieri a volte agevoli, altre invece più impegnativi; la discesa avviene tra rocce e sassi, spesso costellati da vegetazione spontanea oppure nudi ma modellati dalla forza costante e inesorabile dell’acqua e del vento fino a offrire, spesso, degradanti scalini naturali. La fatica e scomodità che comporta raggiungere il mare calandosi tra le rocce è sempre ampiamente ripagata da quanto si può ammirare affacciandosi alle numerose calette sparse lungo la circonferenza dell’isola.</span></div></div><div><div class="imTAJustify"><span class="fs12lh1-5 ff1">Sicuramente l’impatto che si prova è molto forte: costa alta a picco su un mare selvaggio, spesso di colore blu scuro a causa della profondità, oppure azzurro e verde nei punti meno profondi, trasparente e cristallino tanto da poter vedere, ad occhio nudo, la vita marina che lo popola.</span></div> &nbsp;</div><div><div class="imTACenter"><a href="#" onclick="return false;" onmouseover="x5engine.imTip.Show(this, { text: 'Arco dell\'elefante', width: 180});" class="imAbbr imCssLink inline-block"><img class="image-11" src="https://www.giancafoto.it/images/_DSC5203-Modifica.jpg"  title="Arco dell&#39;elefante" alt="Arco dell&#39;elefante" width="1000" height="664" /></a></div><div class="imTACenter"><br></div><div class="imTALeft"><span class="fs11lh1-5 ff1"><br></span></div><div class="imTALeft"><span class="fs12lh1-5 ff1">Non solo il mare e le rocce, però, colpiscono coloro che viaggiano in lungo e in largo sull’isola: nonostante essa sia spesso battuta da venti forti e la temperatura sia piuttosto alta, non è una terra spoglia, magari arida in alcuni punti ma in buona parte ricca di vegetazione. Macchia mediterranea che sorge spontaneamente, bassa e integrata nell’ambiente. Piante grasse e di cappero che crescono con forza tra i sassi, piante di viti e ulivi che sono coltivati ad alberello nelle terrazze ricavate lungo i pendii dell’isola, tenute basse per una minor esposizione al vento. Piante aromatiche e di liquirizia che emanano il proprio profumo lungo le strade, i sentieri e tra le rocce che si affacciano sul mare. Palme, pini, piante fiorite… Uno spettacolo per i nostri sensi.</span></div><div class="imTAJustify"><span class="fs12lh1-5 ff1"><br></span></div><div class="imTAJustify"><span class="fs12lh1-5 ff1">E poi…I muretti a secco. L’arte dei muretti a secco<i> </i>è ufficialmente entrata a far parte dei Patrimoni Immateriali dell’Umanità protetti dall’Unesco. Sono un elemento artificiale che però appare perfettamente integrato nell’ambiente naturale e che lo caratterizza, così come uniche sono le tipiche costruzioni pantesche, i dammusi, disseminati su tutta l’isola. </span></div><div class="imTAJustify"><span class="fs12lh1-5 ff1"><br></span></div><div class="imTAJustify"><span class="fs12lh1-5 ff1"><b>Muretti a secco e dammusi</b></span><span class="fs12lh1-5 ff1"> rappresentano un’architettura antica di origine araba, realizzata per contenere il vento, il caldo e preservare l’umidità del terreno in un luogo spesso segnato dalla siccità.</span><span class="imTALeft fs10lh1-5"> </span></div></div><div><div class="imTACenter"><br></div><div class="imTACenter"><a href="#" onclick="return false;" onmouseover="x5engine.imTip.Show(this, { text: 'Muretti e Dammusi', width: 180});" class="imAbbr imCssLink inline-block"><img class="image-9" src="https://www.giancafoto.it/images/Pantelleria-Dammusi-2.jpg"  title="Muretti e Dammusi Pantelleria" alt="Muretti e Dammusi Pantelleria" width="1000" height="553" /></a><br></div><div class="imTAJustify"><span class="fs11lh1-5 ff1"><br></span></div><div class="imTAJustify"><span class="fs12lh1-5 ff1"><b>Muretti e dammusi</b></span><span class="fs12lh1-5 ff1"> che si trovano nei giardini panteschi, ma anche in prossimità delle coste aspre a picco sul mare, lungo le strade o arroccati sui pendii dell’isola. Numerose sono le piccole proprietà dei contadini dove si coltivano orti ad uso familiare ma anche viti di </span><span class="fs12lh1-5 ff1"><b>passito e zibibbo</b></span><span class="fs12lh1-5 ff1">, nella tipica forma ad alberello, per la produzione di noti vini.</span></div><div class="imTAJustify"><span class="fs12lh1-5 ff1"><br></span></div><div class="fs12lh1-5 ff1"><div class="imTACenter"><span class="fs12lh1-5"> </span><span class="fs10lh1-5 ff2"><a href="#" onclick="return false;" onmouseover="x5engine.imTip.Show(this, { text: 'Azienda vinicola Passito di Pantelleria', width: 180});" class="imAbbr imCssLink inline-block"><img class="image-12" src="https://www.giancafoto.it/images/Azienda-vinicola-passito-Pantelleria-2.jpg"  title="Azienda vinicola Passito di Pantelleria" alt="Azienda vinicola Passito di Pantelleria" width="1000" height="664" /></a></span></div></div></div><div><br><div class="imTAJustify"><span class="fs12lh1-5 ff1">Non dimentichiamo la coltura del </span><span class="fs12lh1-5 ff1"><b>cappero di Pantelleria</b></span><span class="fs12lh1-5 ff1">, che oltre a crescere spontaneamente, viene anche coltivato e raccolto per poi essere distribuito ben oltre l’isola.<span class="imTALeft"> </span></span></div><div class="imTAJustify"><span class="fs12lh1-5 ff1">Pianta bassa, che cresce adagiandosi sulla roccia o sui muretti esposti al sole, resistente alla scarsa piovosità, comporta la raccolta manuale del bottone floreale. Ciò che noi mangiamo, infatti, non è il frutto della pianta ma il bocciolo che se non viene raccolto ma lasciato crescere, allora diventa fiore e da esso nasce il frutto, il cucuncio.</span></div><div class="fs12lh1-5 ff1"><div><span class="fs12lh1-5 ff1"><br></span></div></div><div class="imTACenter"><span class="fs10lh1-5"><a href="#" onclick="return false;" onmouseover="x5engine.imTip.Show(this, { text: 'Pianta del cappero di Pantelleria', width: 180});" class="imAbbr imCssLink inline-block"><img class="image-3" src="https://www.giancafoto.it/images/Cappero-di-Pantelleria.jpg"  title="Pianta del cappero di Pantelleria" alt="Pianta del cappero di Pantelleria" width="658" height="800" /></a></span><br></div></div><div><div class="imTACenter"><span class="ff1"><span class="fs12lh1-5"><br></span></span></div><div class="imTAJustify"><span class="fs12lh1-5 ff1">Tutti i pregiati prodotti ricavati dalla non facile coltura in un territorio spesso secco e battuto dal vento, ma unico anche per la sua origine vulcanica, sono destinati non solo all’uso locale ma anche ad allietare i palati di tanti estimatori sul territorio italiano e non solo.<span class="imTALeft"> </span></span></div><div class="imTAJustify"><span class="fs12lh1-5 ff1"><br></span></div><div class="imTAJustify"><span class="fs12lh1-5 ff1">I servizi offerti sono essenziali e non ben distribuiti sull’isola: vi sono solo due pompe per rifornimento del carburante ed entrambe si trovano nel paese di </span><span class="fs12lh1-5 ff1"><b>Pantelleria</b></span><span class="fs12lh1-5 ff1">, così come gli sportelli per prelievo bancomat. Sempre nel paese di Pantelleria troviamo anche il porto, le scuole, la banca, l’ufficio postale, qualche piccolo negozio di alimentari, frutta e verdura, pescheria e macelleria, oltre ad un paio di supermarket, l’ospedale e il Pronto Soccorso. In un’area limitrofa al paese, si trova l’aeroporto. Sull’isola vi sono anche altre località, piccoli comuni che offrono quanto di necessario può servire: per es. un forno, un banco ambulante con frutta e verdura, un negozio di abbigliamento.</span></div><div class="imTAJustify"><span class="fs12lh1-5 ff1"><br></span></div><div class="fs12lh1-5 ff1"><div class="imTACenter"><span class="fs12lh1-5"> </span><span class="fs10lh1-5 ff2"><a href="#" onclick="return false;" onmouseover="x5engine.imTip.Show(this, { text: 'Laghetto delle Ondine', width: 180});" class="imAbbr imCssLink inline-block"><img class="image-2" src="https://www.giancafoto.it/images/Laghetto-delle-Ondine.jpg"  title="Laghetto delle Ondine" alt="Laghetto delle Ondine" width="1000" height="664" /></a></span></div></div></div><div><br><div class="imTAJustify"><span class="fs12lh1-5 ff1">Nell’isola non mancano, però, i </span><span class="fs12lh1-5 ff1"><b>ristoranti e le trattorie</b></span><span class="fs12lh1-5 ff1"> che propongono piatti tipici panteschi e siciliani, così come le cantine in cui degustare i vini prodotti sul territorio.<span class="imTALeft"> </span></span></div><div class="imTAJustify"><span class="fs12lh1-5 ff1">Non è un’isola per tutti, non è un’isola comoda né si fruisce del mare agevolmente e una volta che lo si è raggiunto, ci si può sdraiare sulla roccia solo se dotati di materassino e per ripararsi dal sole occorre improvvisare una tenda utilizzando i teli da mare. Inoltre, le strade che attraversano l’isola sono adatte a piccoli automezzi e se si è in coppia, molto consigliato è l’uso dello scooter. Spesso, per raggiungere cale o accessi al mare dalla bellezza unica e incontaminata, si percorrono strade in terra battuta, polverose e dissestate, strette e con dislivelli, pertanto occorre molta attenzione per evitare di ritrovarsi in situazioni spiacevoli.</span><span class="imTALeft fs12lh1-5 ff1"> </span></div><div class="imTAJustify"><span class="fs12lh1-5 ff1">Non è l’isola in cui trovare località che si prestano al passeggio serale o negozi in cui dilettarsi a fare shopping; non vi sono viali, strade o piazze in cui fermarsi per fare vetrina.</span></div><div class="imTAJustify"><span class="imTALeft fs12lh1-5 ff1"> </span></div><div class="imTAJustify"><span class="fs12lh1-5 ff1">Eppure, Pantelleria è un’isola che rapisce e colpisce profondamente. La sua bellezza avvolge lo sguardo che si sposta dal mare al cielo, dalla montagna ai muretti, dalla macchia mediterranea ai dammusi, dalla roccia lavica nera e di nuovo al blu del mare. L’uomo è presente con il proprio lavoro, le coltivazioni e i propri interventi e purtroppo anche con qualche rifiuto abbandonato tra rocce e vegetazione. La sensazione che si prova, però, è che sia ancora la natura a dominare: una natura forte e aspra, meravigliosa e ricca.</span></div><div class="fs12lh1-5 ff1"><div><span class="fs12lh1-5 ff1"><br></span></div></div><div class="fs12lh1-5 ff1"><div class="imTACenter"><span class="fs10lh1-5 ff2"><a href="#" onclick="return false;" onmouseover="x5engine.imTip.Show(this, { text: 'Specchio di Venere', width: 180});" class="imAbbr imCssLink inline-block"><img class="image-8" src="https://www.giancafoto.it/images/Pantelleria-Specchi-di-venere-3.jpg"  title="Specchio di Venere" alt="Specchio di Venere" width="1000" height="664" /></a></span></div> </div></div><div><span class="ff1"><span class="fs12lh1-5"><br></span></span><div class="imTAJustify"><span class="fs12lh1-5 ff1"> L’isola merita di essere scoperta anche spostandosi nelle zone interne, più distanti dal mare. Unica è la vista che si spalanca attraversando Piana di Ghirlanda, un’area pianeggiante a sud-est dell’isola, caratterizzata dalle colture di viti ad alberello, delimitate e protette dai caratteristici muretti a secco, e dalla coltivazione dei capperi; oppure il suggestivo </span><span class="fs12lh1-5 ff1"><b>Specchio di Venere</b></span><span class="fs12lh1-5 ff1">, che appare all’improvviso uscendo da un tornante, nella parte a nord-est dell’isola; un lago naturale che occupa il cratere spento di un antico vulcano e il cui fondale è ricoperto di fango termale. Ancora, all’interno dell’isola svetta la Montagna Grande: qui si trovano moltissimi percorsi che permettono di ammirare le bellezze di quest’isola e di godere di panorami mozzafiato.<span class="imTALeft"> </span></span></div><div class="imTAJustify"><span class="fs12lh1-5 ff1"><br></span></div><div class="imTAJustify"><span class="fs12lh1-5 ff1"> </span></div><div class="fs12lh1-5 ff1"><div class="imTACenter"><span class="fs12lh1-5"> </span><span class="fs10lh1-5 ff2"><a href="#" onclick="return false;" onmouseover="x5engine.imTip.Show(this, { text: 'Specchio di Venere', width: 180});" class="imAbbr imCssLink inline-block"><img class="image-5" src="https://www.giancafoto.it/images/Pantelleria-Specchi-di-venere-4.jpg"  title="Specchio di Venere" alt="Specchio di Venere" width="1000" height="664" /></a></span></div></div></div><div><br><div class="imTAJustify"><span class="fs12lh1-5 ff1">L’isola di Pantelleria ha ospitato me e la mia famiglia durante</span><span class="fs12lh1-5 ff1"><b> l’ultima settimana di giugno</b></span><span class="fs12lh1-5 ff1">. Dopo l’arrivo in aeroporto nella calura del primo pomeriggio e il trasferimento in paese per il briefing presso l’agenzia viaggi, finalmente abbiamo raggiunto la nostra sistemazione collocata in contrada Tracino.</span></div><span class="fs12lh1-5 ff1"> &nbsp;</span><div class="imTALeft"><span class="fs12lh1-5 ff1">Un dammuso immerso nella variegata vegetazione di un giardino pantesco, con vista panoramica sul terrazzamento e sul mare. </span><span class="fs12lh1-5 ff1">Un angolo di paradiso, profumi aromatici, paesaggio unico e indimenticabile.</span></div><span class="fs12lh1-5 ff1"> &nbsp;</span><div class="imTAJustify"><span class="fs12lh1-5 ff1">Abbiamo subito assaggiato il disagio che spesso avremmo poi riprovato durante le giornate successive: per raggiungere il dammuso dalla strada perimetrale che avevamo percorso provenendo dal paese di Pantelleria, abbiamo imboccato uno stretto stradello in salita, in terra battuta e costellato di sassi e buche.</span></div><div class="imTAJustify"><span class="fs12lh1-5 ff1"><br></span></div><div class="fs12lh1-5 ff1"><div class="imTACenter"><a href="#" onclick="return false;" onmouseover="x5engine.imTip.Show(this, { text: 'Esterno del nostro dammuso', width: 180});" class="imAbbr imCssLink"><span class="fs12lh1-5"> </span><span class="fs10lh1-5 ff2"><img class="image-6" src="https://www.giancafoto.it/images/Esterno-dammuso.jpg"  title="" alt="" width="1000" height="750" /></span></a></div><div class="imTACenter"><br></div></div><div class="imTAJustify"><span class="fs12lh1-5 ff1"><b>L’alloggio </b></span><span class="fs12lh1-5 ff1">si presenta caratteristico e confortevole, dotato di una preziosa area verde ad uso personale. Si avverte subito la pace che ci accompagnerà anche nei giorni seguenti.</span><span class="imTALeft fs12lh1-5 ff1"> </span></div><div class="imTAJustify"><span class="fs12lh1-5 ff1">I primi giorni ci sono serviti per familiarizzare con l’isola e renderci conto di come organizzare le nostre giornate, oltre che per individuare qualche punto di riferimento utile in un territorio che in alcuni punti appare poco ospitale.</span><span class="imTALeft fs12lh1-5 ff1"> </span></div><div class="imTAJustify"><span class="fs12lh1-5 ff1">Anche il solo fatto di doversi recare per forza nel paese di Pantelleria per fare rifornimento di benzina o prelevare il contante, significava pianificare i propri spostamenti.</span><span class="imTALeft fs12lh1-5 ff1"> </span></div><div class="imTAJustify"><span class="fs12lh1-5 ff1">Per approntare colazione e cena, pur senza pretese, abbiamo trovato comodi i due paesini più vicini a noi, Tracino e Kamma, con un bar in cui era possibile consumare piatti casalinghi, piccoli negozi di alimentari e forno artigianale.</span></div><span class="fs12lh1-5 ff1"> &nbsp;</span><div class="imTAJustify"><span class="fs12lh1-5 ff1">Per raggiungere Tracino occorre percorrere una strada in salita che parte dalla perimetrale e sale verso il paese: una stretta strada a doppio senso che richiede non poca abilità di guida.</span></div><div class="imTAJustify"><span class="fs12lh1-5 ff1"><br></span></div><div class="fs12lh1-5 ff1"><div class="imTACenter"><a href="#" onclick="return false;" onmouseover="x5engine.imTip.Show(this, { text: 'Vista dal nostro dammuso', width: 180});" class="imAbbr imCssLink"><span class="fs12lh1-5"> </span><span class="fs10lh1-5 ff2"><img class="image-7" src="https://www.giancafoto.it/images/Vista-del-mare-dal-nostro-dammuso-2.jpg"  title="" alt="" width="1000" height="664" /></span></a></div></div></div><div><br><div class="imTAJustify"><span class="fs12lh1-5 ff1">Kamma, adiacente a Tracino e in linea d’aria collocata proprio poco sopra il nostro dammuso, abbiamo imparato a raggiungerla anche a piedi, oltre che in auto, attraverso una scorciatoia che passa attraverso erbacce, muretti e piante di fico d’India.</span></div><span class="fs12lh1-5 ff1"> &nbsp;</span><div class="imTAJustify"><span class="fs12lh1-5 ff1">Una volta garantito l’essenziale e compreso che vivere l’isola comportava accettare qualche disagio in cambio di tanta e varia bellezza, abbiamo vissuto le giornate della nostra permanenza godendo pienamente di ciò che incontravamo, della natura che ovunque volgessimo lo sguardo trionfava così ricca e forte, profumata e colorata: rocce nere e mare blu scuro, imponenti e maestosi, ma anche piante verdi e fiori, alberelli bassi e apparentemente fragili.</span></div><div class="imTAJustify"><span class="fs12lh1-5 ff1"><br></span></div><div class="fs12lh1-5 ff1"><div class="imTACenter"><span class="fs12lh1-5"> </span><span class="fs10lh1-5 ff2"><a href="#" onclick="return false;" onmouseover="x5engine.imTip.Show(this, { text: 'Faro di Punta Spadillo', width: 180});" class="imAbbr imCssLink inline-block"><img class="image-10" src="https://www.giancafoto.it/images/Faro-Punta-Spadillo.jpg"  title="Faro di Punta Spadillo" alt="Faro di Punta Spadillo" width="531" height="800" /></a></span></div><div class="imTACenter"><br></div></div><div class="imTAJustify"><span class="fs12lh1-5 ff1">Tanto caldo patito durante la giornata, tante ore esposti al sole senza trovare riparo ma poi…Il rientro al dammuso dove oltre al meraviglioso giardino ci attendeva anche una invitante piscina. E dalla piscina, in cui ci rinfrescavamo e liberavamo della calura sofferta durante le ore precedenti, potevamo godere di un paesaggio unico, senza mai stancarci di ammirarlo.</span></div><span class="fs12lh1-5 ff1"> &nbsp;</span><div class="imTAJustify"><span class="fs12lh1-5 ff1"><b>Ci siamo fatti questa idea di Pantelleria:</b></span><span class="fs12lh1-5 ff1"> o ti conquista profondamente, stupendoti continuamente e suscitando il desiderio di tornare per riassaporare paesaggi, profumi, gusti e colori, oppure ti respinge perché non è certamente l’isola dove poter trascorrere una comoda vacanza da turista in cerca di movida e passeggio serale.</span></div><span class="fs12lh1-5 ff1"> &nbsp;</span><div class="imTAJustify"><span class="fs12lh1-5 ff1">Noi ne siamo rimasti conquistati e abbiamo il desiderio di poterci ritornare.</span></div><div class="imTAJustify"><span class="fs12lh1-5 ff1">#UnaSettimanaAPantelleria #Pantelleria</span></div><div class="imTAJustify"><span class="fs11lh1-5 ff1"> </span></div></div></div>]]></description>
			<pubDate>Wed, 14 Jul 2021 20:02:00 GMT</pubDate>
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			<title><![CDATA[#MyRavenna]]></title>
			<author><![CDATA[Giancarlo]]></author>
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			<description><![CDATA[<div id="imBlogPost_000000000"><div class="imTACenter"><iframe width="1000" height="580" src="https://www.youtube.com/embed/wpzzApTvY1c" title="YouTube video player" frameborder="0" allow="accelerometer; autoplay; clipboard-write; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture" allowfullscreen></iframe></div></div>]]></description>
			<pubDate>Thu, 01 Jul 2021 09:54:00 GMT</pubDate>
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			<title><![CDATA[Escursioni 2009-2010]]></title>
			<author><![CDATA[Giancarlo]]></author>
			<category domain="https://www.giancafoto.it/blog/index.php?category=Trekking"><![CDATA[Trekking]]></category>
			<category>imblog</category>
			<description><![CDATA[<div id="imBlogPost_00000001E"><div class="imTACenter"><img class="image-24" src="https://www.giancafoto.it/images/_DSC2718_8szghluo.jpg"  title="" alt="" width="1000" height="664" /><br></div><div><pre><br></pre></div><div><div class="imTAJustify"><span class="fs12lh1-5">Il </span><span class="fs12lh1-5"><b>Parco Nazionale delle Foreste Casentinesi</b></span><span class="fs12lh1-5"> copre un’area equamente divisa fra l’Emilia Romagna (province di Forlì-Cesena) e la Toscana (province di Arezzo e Firenze). Si estende lungo la dorsale appenninica tosco-romagnola, scendendo ripidamente lungo le vallate del versante romagnolo ed in maniera più graduale nel versante toscano. </span></div><div class="imTAJustify"><span class="fs12lh1-5"><br></span></div><div class="imTAJustify"><span class="fs12lh1-5">Sono compresi i territori dei comuni di Bagno di Romagna, Santa Sofia, Premilcuore, Portico-San Benedetto e Tredozio per il versante romagnolo, ed i comuni casentinesi di Poppi, Bibbiena, Chiusi della Verna, Pratovecchio, Stia, infine quelli del Mugello di San Godenzo e Londa per i versante toscano. </span></div><div class="imTAJustify"><span class="fs12lh1-5"><br></span></div><div class="imTAJustify"><span class="fs12lh1-5">Ne Parco sono presenti circa 600 Km di rete sentieristica percorribile a piedi, in mountain bike, oppure a cavallo. Oltre ai classici percorsi trekking più impegnativi, sono presenti anche 9 Sentieri Natura, sono brevi itinerari situati in zone facilmente accessibili a tutti. &nbsp;</span></div><div class="imTAJustify"><span class="fs12lh1-5"><i>(Trekking-itinerari 2009 - 2010)</i></span></div></div><div class="imTAJustify"><i class="fs12lh1-5"><br></i></div><div class="imTAJustify"><div class="imTACenter"><img class="image-1" src="https://www.giancafoto.it/images/gruppo_b.jpg"  title="" alt="" width="814" height="818" /></div><div class="imTACenter"><br></div><div class="imTACenter"><hr></div><div class="imTACenter"><br></div><div class="imTACenter"><div><img class="image-0" src="https://www.giancafoto.it/images/Trekking.png"  title="" alt="" width="30" height="30" /><span class="fs14lh1-5 ff1"><b>Sentiero natura di Camaldoli</b></span></div></div><div class="imTACenter"><br></div><div class="imTACenter"><br></div><div class="imTACenter"><img class="image-2" src="https://www.giancafoto.it/images/_DSC2149b.jpg"  title="" alt="" width="531" height="800" /><br></div><div class="imTACenter"><div><span class="fs11lh1-5">Sentiero natura di Camaldoli</span></div><div><span class="fs11lh1-5"><br></span></div><div><span class="fs11lh1-5"><br></span></div><div><img class="image-3" src="https://www.giancafoto.it/images/_DSC2185.jpg"  title="" alt="" width="531" height="800" /><span class="fs11lh1-5"><br></span></div><div><div><span class="fs11lh1-5">Località Camaldoli - Il gigante del bosco il "castagno Miraglia"</span></div><div><span class="fs11lh1-5"><br><br></span><div align="justify"><span class="fs12lh1-5">Imponenti sono le sue dimensioni, l'altezza supera i 20 m ed il diametro alla base è di oltre 4,2m. Non ben identificabile è invece l'età poiché l'analisi del diametro e dell'altezza della pianta stabilirebbe circa 500 anni. Oltre un secolo fa il Registro storico della foresta attribuiva alla pianta circa 200 anni, quindi ad oggi risulterebbero complessivamente 300 anni.</span></div></div></div><div align="justify"><span class="fs12lh1-5"><br></span></div><div align="justify"><hr></div></div><div><span class="fs11lh1-5"><br></span></div><div><span class="fs11lh1-5"><br></span></div><div class="imTACenter"><div><img class="image-26" src="https://www.giancafoto.it/images/Trekking.png"  title="" alt="" width="30" height="30" /><span class="fs14lh1-5 ff1"><b>Sentiero natura dell' Acquacheta</b></span></div></div><div><span class="fs11lh1-5"><br></span></div><div class="imTACenter"><img class="image-4" src="https://www.giancafoto.it/images/_DSC2221b.jpg"  title="" alt="" width="900" height="598" /><span class="fs11lh1-5"><br></span></div><div class="imTACenter"><div><span class="fs11lh1-5">Sentiero natura dell' Acquacheta - Il torrente<br></span></div><div class="imTARight"><span class="fs11lh1-5"></span></div><div align="justify"><span class="fs11lh1-5"><br></span></div><div align="justify"><span class="fs12lh1-5">Il sentiero parte da San Benedetto in Alpe e seguendo il corso del torrente raggiunge la cascata dell'Acquacheta. Proseguendo e attraversato il torrente a poca distanza si arriva alla Piana dei Romiti. La valle dell'Acquacheta è dominata dal bosco ma lungo il percorso si può trovare una delle poche radure, occupate ora dagli arbusti, derivate da pascoli. </span></div><div align="justify"><span class="fs12lh1-5"><br></span></div><div align="justify"><span class="fs12lh1-5">Elemento fondamentale dell'escursione è il torrente il quale è popolato da molti pesci, adattati a vivere in ambienti con elevata turbolenza e dinamismo; tra questi troviamo la Trota di torrente o Trota Salmonata . Il percorso, molto bello, è quasi sempre nel sottobosco e termina una volta raggiunti la cascata. Lo spettacolo che ci troviamo di fronte è veramente fantastico, specialmente in alcuni mesi dell'anno.</span></div><div align="justify"><br></div><div align="justify" class="imTACenter"><img class="image-5" src="https://www.giancafoto.it/images/_DSC2245.jpg"  title="" alt="" width="900" height="599" /><br></div><div align="justify" class="imTACenter"><div><span class="fs11lh1-5">Sentiero natura dell' Acquacheta - Cascatella lungo il torrente</span></div><div><span class="fs11lh1-5"><br></span></div></div><div align="justify" class="imTACenter"><br></div><div align="justify" class="imTACenter"><img class="image-6" src="https://www.giancafoto.it/images/_DSC2290.jpg"  title="" alt="" width="900" height="598" /><br></div><div align="justify" class="imTACenter"><div><span class="fs11lh1-5">Sentiero natura dell' Acquacheta - La vegetazione submontana</span></div><div><span class="fs11lh1-5"><br></span></div><div><span class="fs11lh1-5"><br></span></div><div><img class="image-7" src="https://www.giancafoto.it/images/_DSC2331b.jpg"  title="" alt="" width="900" height="598" /><span class="fs11lh1-5"><br></span></div><div><div><span class="fs11lh1-5">Sentiero natura dell' Acquacheta - Albero nella Piana dei Romiti</span></div></div><div><span class="fs11lh1-5"><br></span></div><div><span class="fs11lh1-5"><br></span></div><div><img class="image-8" src="https://www.giancafoto.it/images/_DSC2317b.jpg"  title="" alt="" width="900" height="585" /><span class="fs11lh1-5"><br></span></div><div><div><span class="fs11lh1-5">Sentiero natura dell' Acquacheta - La piana dei Romiti</span></div></div><div><span class="fs11lh1-5"><br></span></div><div><span class="fs11lh1-5"><br></span></div><div><img class="image-9" src="https://www.giancafoto.it/images/_DSC2350new.jpg"  title="" alt="" width="900" height="598" /><span class="fs11lh1-5"><br></span></div><div><div><span class="fs11lh1-5">Sentiero natura dell' Acquacheta - La cascata piccola nel mese di novembre</span></div></div><div><span class="fs11lh1-5"><br></span></div><div><span class="fs11lh1-5"><br></span></div><div><img class="image-10" src="https://www.giancafoto.it/images/_DSC3286.jpg"  title="" alt="" width="900" height="598" /><span class="fs11lh1-5"><br></span></div><div><div><span class="fs11lh1-5">Sentiero natura dell' Acquacheta - La cascata piccola nel mese di maggio</span></div></div><div><span class="fs11lh1-5"><br></span></div><div><span class="fs11lh1-5"><br></span></div><div><img class="image-11" src="https://www.giancafoto.it/images/_DSC3280.jpg"  title="" alt="" width="531" height="800" /><span class="fs11lh1-5"><br></span></div><div><div><span class="fs11lh1-5">Sentiero natura dell' Acquacheta - La cascata grande nel mese di maggio</span></div></div><div><span class="fs11lh1-5"><br></span></div><div><span class="fs11lh1-5"><br></span></div><div><img class="image-12" src="https://www.giancafoto.it/images/_DSC3213.jpg"  title="" alt="" width="900" height="598" /><span class="fs11lh1-5"><br></span></div><div><br></div><div><div><div align="justify"><span class="fs12lh1-5">Come accennato, sono stato sul sentiero dell'acquacheta lo scorso mese di novembre, splendido l'ambiente autunnale, i colori caldi delle foglie che ricoprono completamente i sentieri e molte sulle rocce e sulle pozze formate dal torrente, tutto molto bello ed estremamente rilassante. Naturalmente il torrente e la cascata grande, vista la stagione, non aveva una grande quantità di acqua. </span></div><div align="justify"><span class="fs12lh1-5"><br></span></div><div align="justify"><span class="fs12lh1-5">Sono ritornato in primavera nel mese maggio, devo dire che la quantità di acqua è impressionante, ed il rumore della cascata grande si sente da molto lontano. L'ambiente si è completamente trasformato, il verde in questo periodo dell'anno è di una lucentezza incredibile, lungo il torrente troviamo tantissime cascatelle tutte spettacolari e ricche di acqua immerse nel verde dei boschi.</span></div></div></div><div align="justify"><span class="fs12lh1-5"><br></span></div><div align="justify" class="imTACenter"><span class="fs12lh1-5"><br></span></div><div align="justify" class="imTACenter"><img class="image-13" src="https://www.giancafoto.it/images/_DSC3328.jpg"  title="" alt="" width="900" height="598" /><span class="fs12lh1-5"><br></span></div><div align="justify" class="imTACenter"><div><span class="fs11lh1-5">Sentiero CAI 409 dalla Piana dei Romiti, sale ai prati di Monte Andreaccio (m.989)</span></div><div><span class="fs11lh1-5"><br></span></div><div><span class="fs11lh1-5"><br></span></div><div><img class="image-14" src="https://www.giancafoto.it/images/_DSC2358.jpg"  title="" alt="" width="531" height="800" /><span class="fs11lh1-5"><br></span></div><div><div><span class="fs11lh1-5">Sentiero natura dell' Acquacheta</span></div></div><div><span class="fs11lh1-5"><br></span></div><div><span class="fs11lh1-5"><br></span></div><div><hr><br></div><div><br></div><div><div><img class="image-27" src="https://www.giancafoto.it/images/Trekking.png"  title="" alt="" width="30" height="30" /><b class="fs14lh1-5 ff1">Percorso di Ridracoli</b></div></div><div><span class="fs11lh1-5"><br></span></div><div><img class="image-15" src="https://www.giancafoto.it/images/_DSC2685.jpg"  title="" alt="" width="900" height="598" /><span class="fs11lh1-5"><br></span></div><div><div><span class="fs11lh1-5">Percorso di Ridracoli - La diga</span></div></div><div><span class="fs11lh1-5"><br></span></div><div><div align="justify"><span class="fs12lh1-5">L'escursione, di difficoltà media, è una classica delle Foreste Casentinesi, fiancheggia per un buon tratto l'invaso di Ridracoli, molto bello da vedere quando è colmo, uno spettacolo veramente maestoso. Si inizia l'escursione dal parcheggio alto della diga, si imbocca il crinalino che brevemente porta ai resti delle vecchie case del Castello e alla Cà Garfagnana (508m), si segue il sentiero segnato CAI n°231. </span></div><div align="justify"><span class="fs12lh1-5"><br></span></div><div align="justify"><span class="fs12lh1-5">Queste le località che si attraversano lungo il percorso: le Caselle, Cà i Tagli, Cà Farniole di sotto, Cà Farniole di sopra, quest'ultima molto bella e completamente ristrutturata, a seguire Campo dei peri, giunti alla croce (1030m) si prende il sentiero segnato 235, Pratalino e si raggiunge il Rifugio Ca' di Sopra. Si prosegue percorrendo il sentiero panoramico lato ovest fino all'attraversamento della diga, molto suggestiva e spettacolare, si attraversa il tunnel e seguendo la strada a tornanti si scende e si ritorna al parcheggio.</span></div></div><div align="justify"><span class="fs12lh1-5"><br></span></div><div align="justify" class="imTACenter"><img class="image-16" src="https://www.giancafoto.it/images/_DSC2718.jpg"  title="" alt="" width="900" height="598" /><span class="fs12lh1-5"><br></span></div><div align="justify" class="imTACenter"><div><span class="fs11lh1-5">Percorso di Ridracoli - Luci sui crinali</span></div><div><span class="fs11lh1-5"><br></span></div><div><span class="fs11lh1-5"><br></span></div><div><img class="image-17" src="https://www.giancafoto.it/images/_DSC2749.jpg"  title="" alt="" width="531" height="800" /><span class="fs11lh1-5"><br></span></div><div><div><span class="fs11lh1-5">Percordo di Ridracoli - Campo dei Peri</span></div></div><div><span class="fs11lh1-5"><br></span></div><div><span class="fs11lh1-5"><br></span></div><div><img class="image-18" src="https://www.giancafoto.it/images/_DSC2797.jpg"  title="" alt="" width="900" height="598" /><span class="fs11lh1-5"><br></span></div><div><div><span class="fs11lh1-5">Percordo di Ridracoli - Cà di Sopra</span></div></div><div><span class="fs11lh1-5"><br></span></div><div><span class="fs11lh1-5"><br></span></div><div><img class="image-19" src="https://www.giancafoto.it/images/_DSC2807b.jpg"  title="" alt="" width="900" height="585" /><span class="fs11lh1-5"><br></span></div><div><div><span class="fs11lh1-5">Percordo di Ridracoli - Bacino di Ridracoli</span></div></div><div><span class="fs11lh1-5"><br></span></div><div><span class="fs11lh1-5"><br></span></div><div><hr></div><div><span class="fs11lh1-5"><br></span></div><div><span class="fs11lh1-5"><br></span></div><div><div><img class="image-28" src="https://www.giancafoto.it/images/Trekking.png"  title="" alt="" width="30" height="30" /><span class="fs14lh1-5 ff1"><b>Verso San Paolo in Alpe </b></span></div></div><div><span class="fs11lh1-5"><br></span></div><div><img class="image-20" src="https://www.giancafoto.it/images/_DSC3013.jpg"  title="" alt="" width="900" height="576" /><span class="fs11lh1-5"><br></span></div><div><div><span class="fs11lh1-5">Verso San Paolo in Alpe - Crinale sopra il bacino Ridracoli<br></span></div><div><span class="fs12lh1-5"><br></span></div><div class="imTARight"></div><div align="justify"><span class="fs12lh1-5">Escursione ad anello di difficoltà media. Si parte dal paese Ridracoli (418 m.) e si valica il Bidente attraversando il bel ponte ottocentesco. Si percorre, quindi, la mulattiera che costeggia il fiume fino al museo dell'acqua "IDRO", dietro a questo si prende il sentiero che ci conduce al cancello del consorzio acque. Si percorrono due tornanti sulla strada asfaltata poi si prende il sentiero sulla destra che sale immerso nel bosco. Inizia il primo e difficile tratto di salita ripida per raggiungere il crinale della vacca e giunti in cima, prima di prendere la strada verso il crinale, si può ammirare l'invaso di Ridracoli, una vista fantastica, probabilmente uno dei punti panoramici più belli delle Foreste Casentinesi. </span></div><div align="justify"><span class="fs12lh1-5"><br></span></div><div align="justify"><span class="fs12lh1-5">Dopo una breve pausa fotografica, si prosegue per un brevissimo tratto, si sale ancora fino a raggiungere una radura ed un bivio. Il sentiero è indicato male e poco visibile, quindi bisogna fare attenzione. Si sale ancora lungo il crinale e lo si percorre per un buon lungo tratto alla fine del quale si raggiunge la pista della forestale. Si svolta a destra lungo la pista e poco dopo si arriva a San Paolo in Alpe. </span></div><div align="justify"><span class="fs12lh1-5"><br></span></div><div align="justify"><span class="fs12lh1-5">Chi non ha mai visto questo altopiano difficilmente può immaginare la bellezza di questo pianoro erboso sospeso in mezzo ai monti. Si possono vedere i resti di un antico insediamento rurale abbandonato il quale è stato teatro di cruenti scontri durante la seconda Guerra Mondiale. Oltre ad alberi giganteschi di Pioppi nere, ad Ovest della chiesetta troviamo il caratteristico Salice prostrato che sta dietro la casa di S.Paolo. Si scende ora verso Ridracoli, questa volta lungo il sentiero 233 per raggiunge il cancello del consorzio delle acque.</span></div></div><div align="justify"><span class="fs12lh1-5"><br></span></div><div align="justify" class="imTACenter"><img class="image-21" src="https://www.giancafoto.it/images/_DSC3102.jpg"  title="" alt="" width="531" height="800" /></div><div align="justify" class="imTACenter"><span class="fs11lh1-5">Verso San Paolo in Alpe - Vallata S.Paolo in Alpe</span></div><div align="justify" class="imTACenter"><span class="fs11lh1-5"><br></span></div><div align="justify" class="imTACenter"><span class="fs11lh1-5"><br></span></div><div align="justify" class="imTACenter"><img class="image-22" src="https://www.giancafoto.it/images/_DSC3097.jpg"  title="" alt="" width="531" height="800" /><span class="fs11lh1-5"><br></span></div><div align="justify" class="imTACenter"><div><span class="fs11lh1-5">Verso San Paolo in Alpe - Cedimenti del terreno S.Paolo in Alpe</span></div><div><span class="fs11lh1-5"><br></span></div><div><span class="fs11lh1-5"><br></span></div><div><img class="image-23" src="https://www.giancafoto.it/images/_DSC3117.jpg"  title="" alt="" width="900" height="598" /><span class="fs11lh1-5"><br></span></div><div><div><span class="fs11lh1-5">Verso San Paolo in Alpe - Veduta dell'altipiano di s. Paolo in Alpe</span></div></div><div class="imTALeft"><span class="fs11lh1-5"><br></span></div><div class="imTALeft"><span class="fs11lh1-5"><br></span></div><div class="imTALeft"><span class="fs11lh1-5">Link alla vecchia pagina</span><br></div><div><div class="imTALeft"><span class="fs11lh1-5"><a href="https://giancafoto.altervista.org/itinerari/Casentinesi/Casentinesi.html" target="_blank" class="imCssLink"><b>https://giancafoto.altervista.org/itinerari/Casentinesi/Casentinesi.html</b></a></span></div></div><div class="imTALeft"><br></div><div class="imTALeft"><hr></div><div class="imTALeft"><div><img class="image-25" src="https://www.giancafoto.it/images/plkqr7z5njv1wpnz496urdhdhb6fktji"  title="" alt="" width="148" height="77" /></div><div><b><span class="fs12lh1-5"><a href="https://trekking.parcoforestecasentinesi.it/activity/trekking/" target="_blank" class="imCssLink">Scopri il Parco a piedi lungo i suoi sentieri</a></span></b></div><div><b><span class="fs12lh1-5"><br></span></b></div></div></div></div></div></div></div></div></div>]]></description>
			<pubDate>Fri, 01 Jan 2021 14:52:00 GMT</pubDate>
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			<title><![CDATA[Il Mio Vecchio Blog]]></title>
			<author><![CDATA[Giancarlo]]></author>
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			<category>imblog</category>
			<description><![CDATA[<div id="imBlogPost_000000014"><div class="imTACenter"><img class="image-1" src="https://www.giancafoto.it/images/vecchio-blog.jpg"  title="" alt="" width="794" height="529" /><br></div><div class="imTACenter"><br></div><div class="imTACenter"><span class="fs12lh1-5">Vecchi articoli, recensioni ed itinerari dal mio vecchio e abbandonato Blog</span></div><div class="imTACenter"><div><b class="fs14lh1-5"><a href="https://giancarlobartolini.wordpress.com/" target="_blank" class="imCssLink">https://giancarlobartolini.wordpress.com/</a></b></div><div><br></div><div><br></div></div></div>]]></description>
			<pubDate>Fri, 01 Jan 2021 13:27:00 GMT</pubDate>
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