Costa Degli Dei (Calabria)

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Costa Degli Dei (Calabria)

Giancarlo Bartolini Photography
Pubblicato da Giancarlo in Itinerari · 21 Luglio 2022
Tags: CostadegliDeiTropeaEolieCapovaticano


Ho trascorso 10 bellissimi giorni sulla Costa degli Dei, il tratto di costa marina del Mar Tirreno meridionale che si estende da Pizzo Calabro a Nicotera (Calabria).
  
Percorrendo la panoramica costa dove non mancano le viste mozzafiato sul mare, si incontrano da Nord a Sud numerosi centri abitati a picco sul mare ricchi di storia: Pizzo Calabro, Vibo Marina, Briatico, Marina di Zambrone, Parghelia, Tropea, Capo Vaticano e Nicotera Marina. Molte delle splendide spiagge sono raggiungibili solo a piedi o in barca e questo rende la Costa degli Dei ancora più selvaggia e unica.

Durante questi 10 giorni sono stato ospite del caro amico Vittorio, ho pernottato in uno dei luoghi più iconici della costa, il paese di Tropea (detta anche la perla del Tirreno), una località balneare assolutamente da visitare, con spiagge bianche ricche di scogli che nel periodo estivo sono naturalmente molto frequentate da migliaia di turisti.


 Piazzetta centro di Tropea

Molto bello il centro storico, da visitare assolutamente a piedi, ricco di vicoli, affacci, angoli caratteristici, negozi e ristorantini tipici. La sera, quando scende il sole e arriva un po' di frescura, è senza alcun dubbio il momento ideale per visitare il paese, con il centro gremito, oltre all’illuminazione delle strade e dei vicoli, dei locali e le viste sul mare che creano un’atmosfera fantastica. Dal porto di Tropea ci si può imbarcare per raggiungere in 2 ore le bellissime isole Eolie, in provincia di Messina; si trovano diversi tour con vari programmi giornalieri, ma questa è un’altra storia che vi racconterò in seguito, a parte sul blog.


Spiaggetta Capo Vaticano

Uno dei punti panoramici assolutamente da visitare è Capo Vaticano (frazione di San Nicolò), un’estesa località situata sul promontorio e dalla quale si possono ammirare diversi chilometri di costa, un mare con acque limpidissime che si tingono di colori che vanno dal turchese, al blu profondo e all’azzurro, un susseguirsi di calette dai fondali sabbiosi e cristallini, ritagliati tra speroni rocciosi, lisce scogliere di tufo e rupi appuntite di granito a picco sul mare, con gole e grotte raggiungibili solo con le barche di esperti pescatori. Se si è fortunati, nelle giornate più limpide si può anche scorgere lo stretto di Messina, la costa della Sicilia ed il vulcano Etna, una vista veramente fantastica.


Capo Vaticano

Nella zona del faro, proprio sulla terrazza panoramica dell’affaccio, ho trovato un sentiero stretto e tortuoso, tipo mulattiera che ho percorso per una ventina di minuti in discesa a volte anche molto ripida, il quale mi ha portato al livello del mare in una zona costiera ricca di scogli; da qui, percorrendo un centinaio di metri, si arriva ad un arco roccioso scavato dal mare.
 
 
Una delle spiaggette che preferivo era quella di Michelino, a Parghelia, raggiungibile in auto, da Tropea, in 15 minuti. Una volta arrivato al paese di Parghelia e parcheggiato (solitamente sempre vicino ad un bar dove fanno delle granite fantastiche), si percorre un tratto di marciapiede del paese che affianca la ferrovia, si oltrepassa quest’ultima passando nel sottopassaggio, si prosegue in discesa percorrendo un tratto di strada stretto con poche case e qualche locale e dopo circa duecento metri si arriva ad una terrazza con vista sul mare dalla quale parte una scalinata che scende fino alla spiaggia. In realtà le spiaggette sono due, una a destra e una a sinistra delle scale; solitamente, guardando il mare, scendevo in quella a destra e in questo luogo ho scattato alcune foto al tramonto, con all’orizzonte sempre ben visibile il vulcano di Stromboli.


 Spiaggia Michelino Parghelia

Un’altra bella spiaggia visitata è quella di Riaci che dista 5 Km da Tropea; anche in questo caso, sempre in auto si va verso SUD fino alla località di Riaci e da qui si scende, sempre in auto, per una strada molto stretta fino alla spiaggia che è quella più accessibile ai turisti. Si percorre il corto lungomare con alcune strutture balneari e ristoranti e la strada finisce in un parcheggio a pagamento dove si lascia l’auto. Scendiamo, quindi, in spiaggia, molto affollata per noi, la percorriamo andando verso sinistra e diventa quasi subito molto stretta, all’inizio sabbia bianca mista a sassolini , poi diventa più sassosa e dopo 200/300 metri finisce perché troviamo degli scogli.  La seconda spiaggia (per un tratto privata), è meno affollata perché è accessibile normalmente solo da un resort e, per i più audaci come noi, oltrepassando a piedi un tratto di scogli e mare: purtroppo, o fortunatamente, c’è da bagnarsi ma così si raggiunge quella che preferisco perché meno affollata e più tranquilla, una piccola oasi.


Lunga esposizione spiaggia Michelino

Altra spiaggia e località molto turistica è Marina di Zambrone, questa parte dallo Scoglio del Leone, scende e si estende quasi fino a Parghelia. Si tratta di una piaggia abbastanza estesa, senza alcun dubbio la più lunga che io abbia visitato. Naturalmente anche questa molto frequentata dai turisti perché comoda da raggiungere e ricca di strutture balneari attrezzate, perciò devo ammettere che non è la mia preferita proprio perché troppo affollata e meno caratteristica rispetto a quelle viste precedentemente.  

 
Anche la spiaggia del “mare grande”, nella parte sud di Tropea, che raggiungevamo a piedi in 10 minuti da casa, scendendo per un tratto di marciapiedi che costeggia la strada e poi seguendo una breve scalinata verso il mare, merita una visita. Anche questa spieggia è molto attrezzata e quindi inevitabilmente ricca di turisti nel periodo estivo ma vi è un lembo libero e meno frequentato. Pure in questo caso, come spesso accade lungo la Costa degli Dei, le spiagge sono delimitate da speroni rocciosi e lisce scogliere a picco sul mare.


 Spiaggia mare Grande

Dopo tanto mare decidiamo di visitare un po' l’interno di questa zona. Merita senz’altro una visita la “Città di Pietra” di Zungri (una sorta di piccola Matera), un piccolo paese che rimane più all’interno e dista circa 25 Km da Tropea. Raggiunto il centro del paese, si trovano facilmente le indicazioni per visitare il villaggio rupestre che occupa un’area di quasi 3.000 metri quadrati e si sviluppa su più livelli, arrampicandosi su un costone roccioso.  A livello strutturale, questo villaggio di pietra ha una conformazione semplice e lineare: una scalinata scavata nella roccia attraversa tutti i livelli che lo compongono, permettendo così di accedere alle varie grotte dislocate lungo il costone. Le case-grotta, invece, sono tutte diverse l’una dall’altra: alcune sono composte da un ambiente unico, altre da più vani, alcune di forma rettangolare e altre circolare, sia disposte su un piano unico che su due livelli.


 Città di Piertra - Zungri

Altra escursione assolutamente da fare è la visita alle Isole Eolie, raggiungibili con una motonave partendo dal Porto di Tropea. Io e la mia famiglia, insieme all’amico Vittorio, siamo stati a Panarea e Stromboli, una giornata indimenticabile che merita un articolo del Blog dedicato a parte.
 
 
Altra meta nei dintorni di Tropea è Spilinga, il paese rinomato per la ‘Nduja, situato nell’entroterra ad una decina di Km da Tropea. Spilinga è nota non solo per il piccante e caratteristico insaccato, ma anche per il santuario della Madonna delle Fonti. Per visitare il santuario, una volta parcheggiato l’auto nella piazza del piccolo paese, si seguono i cartelli con le indicazioni che portano ad una scalinata di 200 mt, finita questa si prosegue a sinistra e si giunge alla grotta eremitica della Madonna delle Fonti, in 15 minuti a piedi dal paese. Volendo, si può arrivare tranquillamente anche in auto. Il santuario sorge poco sotto il paese ed è immerso nel verde, ricco di una vegetazione varia, comprese alcune palme, che racchiudono una fonte ed una vasca con acqua cristallina. Durante tutto l’anno il santuario è meta di continui pellegrinaggi.


 Madonna delle Fonti

Come detto, i giorni sono trascorsi velocemente, tra spiagge, calette, affacci, luoghi storici, e isole, mare dalle svariate gradazioni dal turchese al blu e tramonti goduti dalla spiaggia. Le persone sono di indole chiassosa: attenti in macchina a non aspettare troppo allo stop perché parte subito la suonata di clacson. Abbiamo trovato, però, in ogni luogo visitato, anche tanta disponibilità, gentilezza, cordialità e orgoglio per la propria cultura. In caso di bisogno e se ci si trova in difficoltà, ecco che spontaneamente chiedono: “avete bisogno?”.
 
Grazie ancora all’amico Vittorio per la sua cordiale e sincera disponibilità! Grande fotografo, purtroppo ha un solo difetto: scatta con Olympus 😉.




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